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Valentino Rossi, lo storico meccanico racconta: “Perché è diverso dagli altri”

Dopo 21 anni Alex Briggs lascia Valentino Rossi: lo storico meccanico racconta la sua avventura con il pilota e ciò che lo rende diverso dagli altri

Valentino Rossi (Getty Images)

Addio dopo 21 anni insieme: il passaggio alla Yamaha Petronas di Valentino Rossi è significato anche la separazione da Alex Briggs, storico meccanico del pilota di Tavullia. Un legame inossidabile che è andato avanti anche con i cambi moto: dalla Honda alla Yamaha, dalla Ducati ancora alla Yamaha, fino allo stop. Troppo costosi i viaggi transoceanici per Petronas ed allora è arrivato l’addio: “L’ho saputo a Jerez e dopo alcuni meeting ho deciso che mi sarei fermato” racconta Briggs in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Una intervista in cui racconta anche di Rossi: del suo rapporto diverso con i meccanici rispetto agli altri piloti alla sua innata voglia di vincere.

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Valentino Rossi raccontato da Briggs: “Al 95% è quello che si vede in tv”

Valentino Rossi (Foto: Getty Images)

Capitolo addio a parte Briggs racconta il suo Valentino Rossi e rivela qual è l’aspetto che lo rende diverso dagli altri piloti. Si parte dall’inizio del loro rapporto: “Già dopo i primi due-tre giorni sapeva i nostri nomi – racconta il meccanico – da dove arrivavamo e cosa avevamo fatto“.

Cosa che non accade sempre: “Ci sono piloti che hanno lavorato per anni senza sapere il nome dei meccanici. Non sai il nome di chi lavora per te e che fa sì che tu abbia una moto che non si rompa?“.

Un aspetto non indifferente, ma non è molto differente il Rossi che si deve in tv da quello ‘reale’: “Al 95% Vale è come lo vedi in tv, il restante 5% non lo puoi dire in tv. Non so cosa gli dice il cuore – le parole di Briggs alla Gazzetta dello Sport – ma il cervello gli dice che vuole vincere“. Così sarebbe capace di essere il più veloce anche mettendo delle “ruote  su una bara“, scherza.

Per il momento però resta l’addio e chissà se tra un anno ci potrà essere  il ricongiungimento. Briggs non chiude ma “magari avrò iniziato una vita diversa, o non mi interesserà più“.

Bruno De Santis

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