Cashback Autostrade, rimborso per traffico dovuto a cantieri: come funziona

E’ ora disponibile il Cashback Autostrade, che consente di ottenere un rimborso in caso di ritardo elevato per traffico dovuto a cantieri.

Cashback Autostrade
Foto di Markus Spiske da Pixabay

E’ iniziato il mese di agosto, il periodo in cui la maggior parte degli italiani partono per trascorrere qualche giorno in vacanza lontano da casa. E quest’anno sono in tanti a decidere di restare in Italia e a spostarsi in auto, il mezzo ritenuto più sicuro per evitare di poter correre il rischio di contrarre il Covid. Il traffico sulle autostrade italiane potrà essere quindi particolarmente congestionato soprattutto nei giorni attorno a Ferragosto, quelli ritenuti per tradizione più “caldi”, ma anche a causa dei numerosi cantieri che risultano attivi in questo periodo con l’obiettivo di portare a termine i lavori prima di settembre.

Autostrade per l’Italia ha però deciso di introdurre un’iniziativa ad hoc volta a venire incontro agli automobilisti che potrebbero andare incontro a disagi e code interminabili nel corso del proprio viaggio. L’idea alla base della società è quella di fornire loro un indennizzo in caso di problemi.

Autostrade, le possibili conseguenze per l'Italia (foto Getty)
Autostrada (Foto: Getty Images)

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Cashback Autostrade: la nuova misura per risarcire gli automobilisti

La misura pensata da Autostrade per l’Italia viene sottoposta al giudizio del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili e all’Antitrust e prevede un importo massimo pari a 250 milioni di euro.

Il risarcimento può essere ottenuto nel momento in cui si registra un reale ed effettivo rallentamento sulla rete autostradale a causa della presenza di un cantiere. Non rientra quindi in questa casistica una partenza effettuata in un orario poco favorevole in cui il traffico risulta quindi maggiormente elevato. L’indennizzo, invece, scatta se si ritrova nel proprio percorso un restringimento della carreggiata dovuto a un cantiere.

Il ritardo viene calcolato sulla base media del tempo di percorrenza, 100 km per le vetture e 70 per i mezzi pesanti, ma deve avere un valore piuttosto elevato (pochi minuti non possono quindi bastare). Se si sta quindi effettuando un viaggio che può durare in media tre ore e si arriva a destinazione circa mezz’ora dopo non è previsto alcun rimborso. Determinante nell’operazione è anche il supporto di Google Maps, che consente di avere una panoramica precisa e in tempo reale delle code in un determinato tratto di strada. L’informazione che si ottiene viene poi incrociata con quello relativo alla presenza di cantieri e all’orario di entrata e uscita dall’autostrada di chi si trova al volante. Se si rientra tra i beneficiari, l’importo arriverà direttamente sul conto corrente del diretto interessato entro fine anno. Ogni rimborso, segnalato grazie all’app Free To X (utile per chi non ha Telepass e paga quindi il pedaggio in modo anonimo)  entra a far parte di una sorta di portafoglio virtuale per poi essere pagato in un’unica soluzione.