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Rally WRC Svezia, problemi e ritiri, Hyundai perde Ott Tanak, fuori Breen

Rally WRC Svezia, problemi e ritiri: Hyundai perde Ott Tanak per un guasto al motore ibrido, Craig Breen fuori con la Ford Puma dopo un doppio incidente. Classifica e analisi.

Rally Svezia Neuville
Thierry Neuville, al comando del Rally WRC di Svezia con la Hyundai (Rally WRC)

Rally WRC Svezia, problemi e ritiri segnano la prima vera giornata di gara: Hyundai perde Ott Tanak per un guasto al motore ibrido, mentre Craig Breen è costretto al ritiro dopo un doppio incidente con la sua Ford Puma.

“Grande frustrazione” è il commento che i vertici della Hyundai esprimono al termine della prima vera e propria giornata di gara del Rally WRC di Svezia, che perde immediatamente due protagonisti importanti. Un sabato da dimenticare per il team coreano e per la Ford, con la classifica generale che si riscrive in modo inatteso già nelle prime ore di competizione.

Rally Svezia Neuville

Thierry Neuville, al comando del Rally WRC di Svezia con la Hyundai (Rally WRC)

Fuori Ott Tanak, tradito dal motore ibrido della sua Hyundai i20 N Rally1. Eliminato anche Craig Breen, protagonista di un clamoroso incidente quando la sua Ford Puma Rally1 centra un cumulo di neve finendo fuori pista con un lungo testa-coda. Due ritiri pesantissimi che rimescolano le carte in un rally già ricco di colpi di scena.

Rally WRC Svezia: i ritiri che cambiano la gara

La giornata svedese si trasforma rapidamente in un bollettino di guerra per i team. I problemi e i ritiri al Rally WRC di Svezia non riguardano piloti di secondo piano: Tanak e Breen erano entrambi candidati a giocarsi posizioni di vertice. La loro uscita di scena apre scenari nuovi per Toyota e per gli altri concorrenti ancora in lizza, con distacchi ridottissimi tra i primi cinque classificati.

Rally WRC Svezia, fuori Breen: doppio incidente fatale

Per la verità sono stati due gli incidenti per l’irlandese della Ford che, una volta rimessosi in pista con un ritardo considerevole, nel tentativo di recuperare è nuovamente finito fuori strada danneggiando la sua Puma in modo irrimediabile. Craig Breen è uscito scosso ma incolume dall’abitacolo senza nessuna conseguenza, così come il suo copilota Paul Nagle. Breen era settimo in classifica generale al momento del primo incidente, ma stava recuperando posizioni a ritmo sostenuto prima che il secondo errore ponesse fine alla sua gara.

Un episodio che evidenzia quanto le strade svedesi, con i loro margini di neve compatta e le temperature rigide, siano tra le più insidiose dell’intero calendario WRC: basta un attimo di distrazione o un metro di troppo per trasformare un recupero in un ritiro.

Ott Tanak tradito dal motore ibrido: Hyundai perde il suo asso

Il ritiro più pesante, in termini di classifica e di implicazioni tecniche, è quello di Ott Tanak con la Hyundai i20 N Rally1. Impegnato nelle prime posizioni del rally dopo le prime prove speciali, il pilota estone ha accusato un vistoso calo di potenza durante la quinta tappa: “Si è accesa una spia rossa di major failure e mi sono dovuto fermare”, ha spiegato lo stesso Tanak. Il regolamento WRC è chiaro: in caso di problemi tecnici al sistema ibrido, le vetture Rally1 sono obbligate a fermarsi immediatamente, anche nel mezzo di una prova speciale.

Sempre secondo le norme vigenti, a prova speciale completata sono intervenuti i tecnici della Compact Dynamics — il fornitore unico del sistema ibrido per tutte le Rally1 — per verificare la sicurezza dell’auto. L’esito della verifica ha impedito alla Hyundai di Tanak di prendere il via nella prova speciale successiva, sancendo il ritiro definitivo. Un vero peccato, considerando che fino a quel momento il campione estone si era dimostrato assolutamente competitivo per le posizioni di testa.

Il caso Tanak riaccende il dibattito sull’affidabilità della motorizzazione ibrida introdotta nel mondiale Rally WRC: si tratta dei primi segnali concreti di criticità su una tecnologia ancora giovane in questo contesto agonistico, e il team di Alzenau dovrà lavorare intensamente per scongiurare nuovi episodi simili nelle prossime tappe del campionato.

Rally Svezia Breen

Craig Breen, costretto al ritiro dopo un incidente (Foto WRC)

Classifica provvisoria: Neuville guida, distacchi minimi

La Hyundai di Tanak è arrivata al parco chiuso su un carro attrezzi, quando ormai la seconda giornata di prove si era conclusa da un pezzo. In un continuo cambiamento di scena — con ben cinque leader diversi nel giro di poche prove speciali — al comando della classifica provvisoria si è insediato Thierry Neuville con la Hyundai, con soli 4 secondi di vantaggio sulla Toyota di Rovanpera, 7 secondi su quella di Evans e 8 secondi su quella di Lappi, con Solberg quinto a 28 secondi.

Distacchi ridottissimi tra i primi cinque in classifica provvisoria di una prova che, dopo l’entusiasmante duello di Montecarlo, non vede al via né Sebastian Ogier né Sebastien Loeb, al momento in testa alla classifica generale del mondiale. La corsa resta apertissima e ogni prova speciale può ribaltare tutto.

FAQ — Rally WRC Svezia: domande frequenti su problemi e ritiri

Perché Ott Tanak si è ritirato dal Rally WRC di Svezia?

Tanak ha accusato un guasto al sistema ibrido della sua Hyundai i20 N Rally1 durante la quinta prova speciale. Una spia di major failure lo ha costretto a fermarsi: il regolamento WRC impone lo stop immediato in caso di anomalie al powertrain ibrido. I tecnici di Compact Dynamics hanno poi dichiarato l’auto non idonea a proseguire.

Come mai Craig Breen è uscito dal Rally di Svezia?

Breen ha subito due incidenti nel corso della stessa giornata. Il primo, causato da un cumulo di neve che ha mandato la Ford Puma in testa-coda fuori pista, lo ha costretto a perdere molto tempo. Nel tentativo di recuperare posizioni, è uscito di strada una seconda volta, danneggiando irreparabilmente la vettura. Sia lui sia il copilota Paul Nagle sono rimasti illesi.

Quali problemi ha avuto la Hyundai al Rally WRC di Svezia?

Hyundai ha perso Ott Tanak per un guasto al motore ibrido, il primo caso eclatante di major failure sul sistema Rally1 in condizioni di gara. L’episodio ha sollevato interrogativi sull’affidabilità della nuova tecnologia ibrida introdotta nel mondiale WRC, gestita dal fornitore unico Compact Dynamics.

Chi era in testa al Rally WRC di Svezia dopo i ritiri?

Al termine della seconda giornata di prove, Thierry Neuville (Hyundai) guidava la classifica con 4 secondi su Rovanpera (Toyota), 7 su Evans (Toyota) e 8 su Lappi (Toyota), con Solberg quinto a 28 secondi.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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