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Indian Motorcycle, un’edizione speciale per celebrare le vittorie nelle corse

Indian Motorcycle lancia la FTR Championship Edition, un'edizione speciale in 550 esemplari per celebrare le 5 vittorie consecutive nelle corse di flat track. Scopri caratteristiche tecniche, design racing e disponibilità.

Indian FTR Championship Edition
(Indian media press)

Indian Motorcycle lancia la FTR Championship Edition, un’edizione speciale in serie limitata per celebrare le vittorie nelle corse del marchio americano nel flat track. Una moto esclusiva, disponibile in soli 550 esemplari a livello mondiale, che trasferisce su strada il DNA racing della leggendaria FTR750.

Indian Motorcycle è la prima Casa motociclistica nata negli Stati Uniti, capace di ottenere numerosi successi nel mondo delle corse. E proprio per celebrare le 5 vittorie consecutive conseguite nel flat track, lo stesso marchio ha annunciato l’arrivo della FTR Championship Edition in serie limitata: un omaggio concreto a un’eredità sportiva costruita pista dopo pista, stagione dopo stagione.

Indian FTR Championship Edition

(Indian media press)

Indian Motorcycle FTR Championship Edition: perché è un’edizione speciale unica

400 esemplari sono riservati al mercato americano, mentre 150 a quello europeo, per un totale mondiale di 550 unità. Ispirata alla moto da gara FTR750 — il mezzo che ha dominato l’American Flat Track — questa edizione speciale propone un esclusivo schema di colorazione e una lunetta che ricorda le stagioni disputate dal team Indian Motorcycle Racing. Si tratta, a tutti gli effetti, di un pezzo da collezione destinato agli appassionati che vogliono portare su strada la storia delle corse americane.

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Presenti anche una serie di elementi premium, tra cui uno scarico Akrapovic in titanio, forcelle anteriori regolabili e un monoammortizzatore per le sospensioni. Inoltre, lo stesso modello propone codone del sedile, coperture dell’airbox e cornice del faro in fibra di carbonio: dettagli che sottolineano la vocazione sportiva di questa special edition.

Indian FTR Championship Edition: le caratteristiche tecniche del modello

Indian FTR Championship Edition

(Indian media press)

Al design sportivo si aggiungono tecnologie avanzate che migliorano concretamente l’esperienza di guida. La FTR Championship Edition dispone di tre modalità di guida distinte, controllo dell’impennata e della stabilità, controllo trazione e ABS per le frenate in curva. La special edition presenta anche un display touchscreen digitale da 110 mm e, soprattutto, un motore bicilindrico a V da 1203 cc raffreddato a liquido. Secondo i dati ufficiali del costruttore, il propulsore eroga una potenza di 123 cv (92 kW) e 120 Nm di coppia massima: numeri da moto sportiva a tutti gli effetti.

Design ispirato alle corse: ruote, freni e finiture

Per quanto riguarda il design, la FTR in serie limitata è equipaggiata con ruote ispirate direttamente alle corse. L’anteriore da 19 pollici e la posteriore da 18 montano pneumatici stradali Dunlop con battistrada piatto — slick in sostanza — proprio come quelli utilizzati nelle gare di flat track. I freni, firmati Brembo, prevedono un sistema a doppio disco per l’anteriore, montato radialmente per garantire controllo e potenza di arresto ottimali. Manubri in alluminio flat tracker completano il look della moto, rendendo immediatamente riconoscibile la sua origine agonistica.

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Indian Motorcycle e le vittorie nelle corse: un’eredità da celebrare

Indian Motorcycle è tornata nelle gare professionistiche della categoria flat track nel 2017. Nonostante un’assenza prolungata dai circuiti, il team è riuscito a vincere tutti i campionati finora disputati, aggiudicandosi sistematicamente il titolo costruttori e il titolo piloti grazie alle prestazioni dei suoi alfieri. Cinque stagioni, cinque campionati: un dominio che poche Case motociclistiche possono vantare nella storia recente delle corse americane.

È proprio questa striscia di successi a rendere la FTR Championship Edition un’edizione speciale dal significato profondo: non si tratta di un semplice restyling estetico, ma di un tributo autentico a un programma racing costruito con metodo e ambizione. Il team Indian Motorcycle Racing ha schierato piloti del calibro di Jared Mees — campione SuperTwins — del due volte campione Briar Bauman e di Shayna Texter-Bauman, il pilota più vincente nella storia dell’American Flat Track Singles. Un roster di alto livello che ha trasformato Indian in un punto di riferimento assoluto per il flat track nordamericano.

Guardando al futuro, il marchio continua a investire nel motorsport come leva di brand identity e sviluppo tecnico: ogni vittoria in pista si traduce in know-how applicato ai modelli stradali, e la FTR Championship Edition ne è la dimostrazione più tangibile.

FAQ: Indian Motorcycle FTR Championship Edition

Quanti esemplari della FTR Championship Edition sono stati prodotti?
La produzione totale è di 550 unità: 400 destinate al mercato americano e 150 al mercato europeo. La disponibilità limitata la rende un pezzo da collezione molto ricercato.
Quale motore monta la Indian FTR Championship Edition?
La moto è equipaggiata con un bicilindrico a V da 1203 cc raffreddato a liquido, capace di erogare 123 cv (92 kW) e 120 Nm di coppia massima.
Cosa rende speciale questa edizione rispetto alla FTR standard?
La Championship Edition si distingue per lo scarico Akrapovic in titanio, le sospensioni regolabili, i componenti in fibra di carbonio, le ruote racing con pneumatici Dunlop a battistrada piatto e la livrea esclusiva ispirata alle vittorie nel flat track.
Quante vittorie celebra la Indian FTR Championship Edition?
L’edizione speciale celebra 5 campionati consecutivi vinti da Indian Motorcycle nel flat track americano, con il titolo costruttori e piloti conquistati in ogni stagione disputata dal ritorno alle corse nel 2017.
La Indian FTR Championship Edition è omologata per la strada?
Sì, nonostante le caratteristiche racing, la moto è omologata per l’uso stradale e dispone di dotazioni tecnologiche complete come ABS, controllo trazione e tre modalità di guida.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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