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La Dune Buggy di Altrimenti ci Arrabbiamo: il nuovo modello è inedito

La Dune Buggy di Altrimenti ci Arrabbiamo torna al cinema in un modello inedito: scopri tutto sul nuovo film con Pesce e Roia, la storia dell'auto iconica e la versione elettrica Tazzari Buggy.

Altrimenti ci arrabbiamo
Una immagine del film Altrimenti ci arrabbiamo © Ansa

La Dune Buggy di Altrimenti ci Arrabbiamo torna al cinema in un nuovo modello inedito: tutto quello che c’è da sapere sull’auto simbolo del film cult, dal modello originale alla versione elettrica, fino al reboot con Edoardo Pesce e Alessandro Roia.

Si scrive Dune Buggy, si legge ‘Altrimenti ci arrabbiamo’. Senza troppi giri di parole, il Maggiolino rivisitato senza carrozzeria è legato in maniera indissolubile al film cult del 1974 che ha come protagonisti Bud Spencer e Terence Hill. Oggi, a distanza di oltre cinquant’anni, quella stessa auto torna a fare parlare di sé grazie a un nuovo capitolo cinematografico che ne reinterpreta il mito — e il veicolo protagonista è ancora una volta inedito, pensato appositamente per il grande schermo.

Altrimenti ci arrabbiamo

Una immagine del film Altrimenti ci arrabbiamo © Ansa

Il nuovo film: la Dune Buggy di Altrimenti ci Arrabbiamo in versione inedita

In realtà tutta la pellicola gira attorno proprio alla Dune Buggy, vera protagonista di un film che a distanza di oltre cinquant’anni è pronto a riprendersi le sale. È uscita, infatti, quella che può essere definita la nuova versione di Altrimenti ci arrabbiamo, con Edoardo Pesce e Alessandro Roia nei panni che furono di Bud Spencer e Terence Hill.

Non un semplice remake o un sequel, ma qualcosa di diverso che però gira tutto intorno alla Dune Buggy. Rigorosamente rossa, con la cappottina gialla, la Dune Buggy del nuovo film è un modello inedito: costruita appositamente per la produzione, reinterpreta le linee iconiche dell’originale con dettagli aggiornati, mantenendo però intatto il carattere sbarazzino e irriverente che ha reso celebre il veicolo. I due protagonisti la perdono al gioco delle tre carte e partono poi a caccia per riuscirla a riconquistare. Una trama che, come nell’originale, usa l’auto come motore narrativo e simbolo di libertà.

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Cosa rende inedita la Dune Buggy del reboot

A differenza del modello originale — derivato direttamente dal pianale del Maggiolino Volkswagen — la Dune Buggy utilizzata nel nuovo film è stata realizzata su misura per le esigenze della produzione cinematografica. La carrozzeria aperta e le linee arrotondate restano un omaggio fedele all’estetica anni ’70, ma i materiali, le finiture e alcuni dettagli tecnici la rendono un esemplare unico, pensato per resistere alle riprese e alle acrobazie richieste dal set. Un veicolo che, di fatto, non esiste in commercio: è a tutti gli effetti un modello inedito nato per il cinema.

Dune Buggy

Dune Buggy © Ansa

Dune Buggy: storia e curiosità di un’icona su quattro ruote

Il mitico Maggiolino senza carrozzeria — negli anni ’60 e ’70 esistevano persino dei kit commerciali per trasformare i Maggiolini in Dune Buggy — ha avuto un successo tale da diventare oggetto di culto ben oltre i confini del cinema. C’è chi ha ricostruito in Lego l’intero set del film Altrimenti ci arrabbiamo, compresi Bud Spencer e Terence Hill, oltre ovviamente alla mitica auto rigorosamente rossa e gialla. Un tributo che testimonia quanto questo veicolo sia entrato nell’immaginario collettivo italiano.

La Dune Buggy elettrica: il futuro del mito

In tema di Dune Buggy c’è anche chi ha provato a trasportarla nel futuro. È nata così la Tazzari Buggy, la versione elettrica della mitica auto. Con un motore in grado di garantire una potenza di 15 kW e una velocità massima di 90 km/h, ha un’autonomia di 103 chilometri grazie alla batteria standard da 8 kWh, mentre con quella big da 14,2 kWh riesce ad arrivare fino a 180 km. Un modo concreto per rivivere in chiave moderna un mito del passato, che ora si potrà ammirare nuovamente anche sul grande schermo.

Torna Altrimenti ci arrabbiamo e gli occhi saranno (quasi) tutti per la Dune Buggy — quella rossa, quella gialla, quella inedita che ha già conquistato una nuova generazione di spettatori.

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FAQ: Dune Buggy e Altrimenti ci Arrabbiamo

Che auto è la Dune Buggy di Altrimenti ci Arrabbiamo?

La Dune Buggy originale del film del 1974 era derivata dal pianale del Maggiolino Volkswagen, con carrozzeria aperta in vetroresina, colorazione rossa e cappottina gialla. È diventata uno dei veicoli più iconici della storia del cinema italiano.

La Dune Buggy del nuovo film è la stessa dell’originale?

No. La Dune Buggy del nuovo film con Edoardo Pesce e Alessandro Roia è un modello inedito, costruito appositamente per la produzione. Riprende l’estetica dell’originale — rossa, con cappottina gialla — ma è un esemplare unico realizzato su misura per il set cinematografico.

Esiste una versione elettrica della Dune Buggy?

Sì. La Tazzari Buggy è la versione elettrica della Dune Buggy: offre una potenza di 15 kW, velocità massima di 90 km/h e un’autonomia che va da 103 km (batteria standard da 8 kWh) fino a 180 km (batteria da 14,2 kWh).

Chi sono i protagonisti del nuovo Altrimenti ci Arrabbiamo?

Nel reboot del film, i ruoli originariamente interpretati da Bud Spencer e Terence Hill sono affidati agli attori italiani Edoardo Pesce e Alessandro Roia.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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