Caitlyn Jenner investe in una scuderia W Series: dal decathlon alle piste

La storia di Bruce-Caitlyn Jenner è davvero molto singolare e merita di essere spiegata perché racconta l’evoluzione di un personaggio di enorme successo

Caitlyn Jenner
Caitlyn Jenner debutta come titolare di un team nella W-Series (Foto ANSA)

Non è facile spiegare la vita di un personaggio come Caitlyn Jenner. Cait è nata all’anagrafe come uomo, come Bruce Jenner, tre mogli e sei figli. Prima di fare outing nel 2015 e intraprendere un percorso di transizione che l’ha portato a cambiare sesso e identità.

Bruce ora è Caitlyn, uno dei personaggi mediatici statunitensi di maggiore successo degli ultimi venti anni.

Il matrimonio Jenner-Kardashian

Ha sposato Kris Kardashian in un matrimonio durato 24 anni che gli ha dato due figlie (Kendall e Kylie) rendendolo patrigno di Kim Kardashian, oltre che di Kourtney, Khloé e Rob. Stelle dei rotocalchi e dei social: anche se Cait definisce la sua ex moglie, oggi amica, le due figlie e i quattro figliastri “una tipica famiglia americana”. Quando in realtà sono una vera e propria industria del marketing.

Bruce-Caitlyn ha un’autentica passione per le auto da corsa che ha avidamente collezionato per anni. E che continua a sfoggiare anche dopo la sua transizione. I suoi gusti in fatto di auto non sono cambiati per nulla: Porsche cabrio – in particolare Boxster, Ferrari, Lamborghini e una Bugatti Chiron che prova regolarmente in pista. Nonostante la sua evoluzione e l’età non più giovanissima Caitlyn Jenner è una splendida pilota. D’altronde da un punto di vista sportivo si parla di un fuoriclasse.

L’evoluzione di un atleta totale

In Italia probabilmente non molti conoscono Jenner, né come Bruce e nemmeno come Cailtyn. Personalità mediatica di grandissima autorevolezza, ormai 72enne. Il primo motivo del successo di Caitlyn Jenner è la sua medaglia d’oro vinta alle Olimpiadi di Montreal nel 1976 nel Decathlon quando ancora si chiamava Bruce.

Si tratta di storia relativamente lontana, soprattutto per chi non l’ha mai vista e nemmeno letta. Ma quella vittoria si può considerare uno dei primi grandi successi mediatici di uno sportivo non di massa. Fuori cioè dai tradizionali circuiti del football americano, del basket, del baseball e dell’automobilismo.

In poche settimane, presenziando a tutti gli show televisivi più importanti della nazione, Jenner diventò un vero e proprio eroe nazionale costruendo la reputazione che, negli anni a venire, l’ha portato ad essere uno dei personaggi più influenti nella storia recente dei media americani. Polverizzando tutti i record Bruce Jenner ha scritto la storia diventando il primo superatleta della storia olimpica americana.

Caitylin Jenner e le auto da corsa

Oggi Caitlyn, di quel DNA ha mantenuto la sua competitività. L’imprenditrice, ricchissima – un patrimonio personale che sfiora il miliardo di dollari e che è considerevolmente aumentato negli ultimi anni grazie alle sue attività editoriali – ha acquistato una scuderia della W Series per fondare la Jenner Racing.

La W Series è un campionato femminile che su corre durante otto weekend di Formula 1 a partire da maggio (Miami). Nonostante un drammatico incidente stradale avvenuto a Malibu nel 2015 che le ha provocato gravi ferite e alcune beghe legali, la Jenner continua a correre. Negli anni ’80 partecipato alla 24 Ore di Daytona come parte del team di Jim Busby, prima di provare l’IMSA Camel GT Championship con una Ford e firmare per il team di Jack Roush. Tutte imprese al maschile.

Catilyn Jenner ora investe sulle donne: “Come sostenitrice della concorrenza leale, amante delle corse automobilistiche e sostenitrice di tutte le donne nello sport dal livello base al livello d’élite, la W Series va incontro al mio progetto di integrazione.  É un campionato dedicato a ispirare le ragazze e a dare alle donne la possibilità di avere successo in quella che fino a oggi è stata tradizionalmente un’industria dominata dagli uomini”.