Al termine dell’ultima sessione di prove ufficiali prima dell’inizio del Mondiale Superbike, Jonathan Rea si dichiara innamorato della sua nuova Kawasaki Ninja ZX-10RR: “È una moto splendida, un bel passo avanti rispetto all’anno scorso”.
Presentarsi da outsider nonostante sei titoli mondiali in bacheca è qualcosa cui Jonathan Rea dovrà fare l’abitudine. Eppure, al termine dei test ufficiali di Aragon, è stato proprio il nordirlandese a catalizzare l’attenzione di flash e microfoni, dopo aver tenuto per due volte alle spalle il campione del mondo Razgatlioglu. Il messaggio è chiaro: la Kawasaki Ninja torna a fare paura, e Rea è più motivato che mai.
Jonathan Rea, una stagione da vice campione e outsider (AP LaPresse)
Superbike, Rea innamorato della Kawasaki Ninja: “Moto splendida”
I progressi registrati da Jonathan Rea e dalla nuova Kawasaki Ninja ZX-10RR nelle prove di Aragon sono stati impressionanti: in sole 24 ore il crono si è abbassato di quasi un secondo, avvicinandosi sensibilmente ai migliori riferimenti della stagione precedente. E questo nonostante condizioni atmosferiche tutt’altro che ideali e un assetto ancora da affinare — un segnale di potenziale enorme in vista del campionato.
Rea non nasconde l’entusiasmo: «Considerando che stiamo testando da poco, e che abbiamo ancora parecchio lavoro da fare, possiamo essere davvero felici di come stanno andando le cose», ha dichiarato il nordirlandese. Parole che suonano come una dichiarazione d’amore verso la sua nuova moto, e che confermano come il legame tra il sei volte campione del mondo e la Casa di Akashi sia tutt’altro che esaurito.
La Kawasaki Ninja ZX-10RR: cosa è cambiato rispetto all’anno scorso
Jonathan Rea, il più veloce con la Kawasaki nelle prove di Aragon (AP LaPresse)
Jonathan Rea ha avuto la nuova moto a disposizione soltanto negli ultimi giorni, ma aveva già lavorato a stretto contatto con gli ingegneri Kawasaki fin dalla fine della stagione precedente. Il risultato, a suo dire, è una macchina profondamente rinnovata rispetto a quella con cui aveva perso il titolo contro Razgatlioglu:
«Ho la sensazione che la nuova moto sia un bel passo avanti rispetto a quella dello scorso anno. Si dimostra più efficace in frenata, molto più equilibrata anche nel consumo della gomma, sicuramente più facile da guidare», ha spiegato l’Ulsterman.
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La Kawasaki Ninja ZX-10RR portata in pista ad Aragon è, di fatto, un progetto completamente ridisegnato: «Partiamo da una buona base, consapevoli che abbiamo ancora molto lavoro da fare. Le forcelle sono un notevole punto di forza: il telaio era quello su cui dovevamo migliorare di più, e direi che ci siamo riusciti». Un telaio più rigido e meglio bilanciato, forcelle riviste e una gestione della gomma superiore: sono questi i tre pilastri su cui Kawasaki ha costruito la risposta alla concorrenza.
Rea: motivazione ritrovata dopo la sconfitta
Lontano dall’idea di un ritiro che qualcuno aveva ipotizzato dopo la sconfitta nella corsa al titolo, Rea appare più determinato che mai. La perdita del mondiale, anziché fiaccarlo, sembra averlo ricaricato:
«Perdere non è sempre la cosa sbagliata, a volte serve a ritrovare potenzialità e motivazioni. Io sono lo stesso di sempre: voglio vincere. Ma la sconfitta può servire a farci reagire. Se abbiamo perso significa che dobbiamo fare tutti un passo avanti».
Una filosofia che riflette la maturità di un campione abituato a dominare e ora costretto a reinventarsi — ma con una Kawasaki Ninja che, almeno dai test, sembra finalmente all’altezza delle sue ambizioni.
Cosa aspettarsi da Rea e dalla Kawasaki nel Mondiale Superbike
I dati raccolti ad Aragon suggeriscono che il binomio Rea-Kawasaki Ninja ZX-10RR possa tornare a essere il punto di riferimento del Mondiale Superbike. Il gap con i rivali si è ridotto sensibilmente già in fase di test, e con ulteriori affinamenti del set-up le prospettive sono incoraggianti. Per i fan delle derivate di serie — e per chi segue il campionato da vicino — la stagione si preannuncia più combattuta che mai: Rea è innamorato della sua Kawasaki, e quella Ninja sembra ricambiare il sentimento sul cronometro.
FAQ: Jonathan Rea e la Kawasaki Ninja ZX-10RR nel Superbike
Perché Rea definisce la Kawasaki Ninja una “moto splendida”?
Dopo i test di Aragon, Rea ha sottolineato i miglioramenti netti rispetto alla versione precedente: frenata più efficace, consumo gomme più equilibrato e maggiore facilità di guida. Per un pilota del suo calibro, questi fattori si traducono in fiducia immediata e tempi sul giro più competitivi.
Quali sono le principali novità tecniche della Kawasaki Ninja ZX-10RR?
La moto è stata profondamente rivista nel telaio — l’area su cui Kawasaki ha concentrato il maggior sforzo di sviluppo — e nelle forcelle anteriori. Il risultato è una piattaforma più stabile e prevedibile, fondamentale per sfruttare al meglio le gomme Pirelli nel corso di una gara.
Rea è ancora competitivo per il titolo Superbike?
I test pre-stagionali indicano di sì. Rea ha chiuso davanti al campione del mondo in carica Razgatlioglu in entrambe le sessioni di Aragon, migliorando il proprio tempo di quasi un secondo in 24 ore. Con un pacchetto tecnico rinnovato e la motivazione di chi vuole riprendersi il trono, il nordirlandese è da considerare tra i principali candidati al titolo.
Rea ha mai pensato al ritiro?
No. Rea ha esplicitamente smentito le voci su un possibile addio alle corse, dichiarando che la sconfitta nella corsa al titolo lo ha semmai spinto a lavorare ancora più duramente. La sua filosofia è chiara: perdere serve a ritrovare motivazioni e a fare un passo avanti come squadra.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







