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Fiat Tipo, la nuova Auto dei Carabinieri: le dotazioni specifiche

Fiat Tipo nuova auto dei Carabinieri: 1.300 esemplari con livrea Blu Arma, motore 1.6 Multijet da 130 CV e dotazioni specifiche come lampeggianti, faro brandeggiante, radio dedicata e piano scrittoio. Tutti i dettagli.

Fiat Tipo Carabinieri
(Fiat media press)

La Fiat Tipo è la nuova auto dei Carabinieri: 1.300 esemplari con dotazioni specifiche sviluppate ad hoc per l’Arma. Ecco tutto quello che c’è da sapere su livrea, equipaggiamenti e motorizzazione.

Prosegue e si consolida la partnership tra Stellantis e l’Arma dei Carabinieri, che rinnova la propria flotta di autovetture con 1.300 nuovi esemplari della Fiat Tipo. Questo modello si aggiunge al parco auto in dotazione alle forze dell’ordine, che può già contare su Jeep Renegade e Alfa Romeo Giulia. La scelta della Tipo — berlina compatta affidabile e versatile — risponde all’esigenza di disporre di un mezzo adatto al pattugliamento quotidiano su tutto il territorio nazionale, dalle aree urbane alle zone rurali.

Fiat Tipo Carabinieri

(Fiat media press)

Il connubio tra il Gruppo e l’Arma prese il via già negli anni Cinquanta, con modelli Fiat, Alfa Romeo e Lancia. Da allora, i Carabinieri hanno sempre avuto a disposizione vetture della Casa del Lingotto, ponendo l’accento sull’eccellenza dei prodotti italiani al servizio della sicurezza e dell’ordine pubblico del Paese. Un legame industriale e istituzionale che oggi si rinnova con la Fiat Tipo nella nuova veste da auto dei Carabinieri, con un allestimento sviluppato appositamente per venire incontro alle esigenze operative dell’Arma.

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Fiat Tipo auto dei Carabinieri: livrea e aspetto esterno

Fiat Tipo Carabinieri

(Fiat media press)

Basate sulla carrozzeria cinque porte, le nuove auto dei Carabinieri Fiat Tipo si riconoscono immediatamente per la tradizionale livrea Blu Arma con tetto bianco e strisce rosse laterali, completata dagli adesivi con il numero di emergenza «112». Sul tetto spiccano i due lampeggianti abbinati a un faro brandeggiante orientabile, mentre i LED sono integrati su calandra, portellone e fiancate per garantire la massima visibilità in ogni condizione di luce. La sirena bitonale completa il sistema di segnalazione acustica.

Le dotazioni specifiche della Fiat Tipo dei Carabinieri

È proprio sulle dotazioni specifiche della Fiat Tipo dei Carabinieri che si concentra la maggior parte delle modifiche rispetto al modello di serie. L’allestimento operativo è stato progettato in stretta collaborazione tra Stellantis e l’Arma per rispondere a requisiti precisi di sicurezza, comunicazione e operatività sul campo.

Interni e strumentazione operativa

Gli interni della Fiat Tipo nella versione Carabinieri propongono una serie di soluzioni pensate per il lavoro in pattuglia:

  • Predisposizione per la Radio dei Carabinieri, con antenna specifica dedicata
  • Altoparlante aggiuntivo sotto la plancia per le comunicazioni interne
  • Plancia comandi sul tunnel con tasti retroilluminati per l’utilizzo notturno
  • Luce sul montante anteriore per la lettura delle mappe
  • Due porta arma sotto i sedili anteriori, con porta cartelle integrato
  • Due torce e una rete porta tablet per la gestione della documentazione digitale
  • Vari portaoggetti aggiuntivi distribuiti nell’abitacolo

Vano bagagli attrezzato

Il baule della Fiat Tipo in versione Carabinieri è stato ottimizzato per le esigenze operative con:

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  • Piano scrittoio scorrevole per la compilazione di verbali e documenti direttamente sul posto
  • Plafoniera specifica per l’illuminazione del vano
  • Presa di corrente da 12 V per l’alimentazione di dispositivi elettronici

Sicurezza e dotazioni di emergenza

A completare il quadro delle dotazioni specifiche della Fiat Tipo dei Carabinieri figurano gli equipaggiamenti di sicurezza e pronto intervento:

  • Cassetta di pronto soccorso omologata
  • Estintore da 2 kg
  • Tappeti in gomma anteriori e posteriori, più resistenti all’usura
  • Fodere amovibili per i sedili posteriori, facilmente lavabili
  • Catene da neve per l’operatività in condizioni invernali

Il motore della Fiat Tipo dei Carabinieri

Fiat Tipo Carabinieri

(Fiat media press)

Sotto il cofano della Fiat Tipo nella versione per l’Arma dei Carabinieri lavora il motore 1.6 Multijet da 130 CV. La scelta del diesel è coerente con le esigenze di una flotta istituzionale che percorre chilometraggi elevati ogni anno: consumi contenuti, coppia pronta e affidabilità nel tempo sono i requisiti prioritari per un mezzo destinato al pattugliamento continuativo. La trazione è anteriore, con cambio manuale a sei rapporti.

La partnership Stellantis-Carabinieri: una storia lunga decenni

La collaborazione tra il Gruppo (nelle sue varie denominazioni nel corso degli anni) e l’Arma dei Carabinieri affonda le radici negli anni Cinquanta, quando i primi modelli Fiat, Alfa Romeo e Lancia entrarono in servizio nelle pattuglie italiane. Da allora, le auto del Lingotto hanno rappresentato un punto fermo della flotta istituzionale, con una continuità che testimonia la fiducia dell’Arma nella qualità e nell’affidabilità della produzione automobilistica italiana. Oggi, con i 1.300 esemplari della Fiat Tipo, questa tradizione si rinnova e si rafforza, affiancando modelli come la Jeep Renegade — per i terreni più impegnativi — e l’Alfa Romeo Giulia, destinata ai reparti che richiedono maggiori prestazioni dinamiche.

Il modello di serie: la Fiat Tipo per i privati

La Fiat Tipo di serie ha ricevuto un significativo restyling sia sotto il profilo del design che tecnologico. Disponibile in diverse motorizzazioni — compresa una versione ibrida — è offerta sul mercato in due allestimenti principali: Cross e City Life, ciascuno selezionabile nelle varianti Hatchback o Station Wagon. Il prezzo di partenza è di 16.250 euro, il che la rende una delle berline compatte più accessibili del segmento. Rispetto alla versione istituzionale, quella civile ovviamente non dispone delle dotazioni operative specifiche, ma condivide la stessa base meccanica affidabile che ha convinto l’Arma dei Carabinieri a sceglierla per il rinnovo della flotta.

FAQ — Fiat Tipo auto dei Carabinieri: le domande più frequenti

Quante Fiat Tipo sono state consegnate ai Carabinieri?
L’Arma dei Carabinieri ha ricevuto 1.300 esemplari della Fiat Tipo nell’ambito del rinnovo della flotta in partnership con Stellantis.
Che motore ha la Fiat Tipo dei Carabinieri?
La versione istituzionale monta il motore 1.6 Multijet da 130 CV, scelto per l’equilibrio tra prestazioni, affidabilità e consumi contenuti.
Quali sono le dotazioni specifiche della Fiat Tipo dei Carabinieri?
Tra le principali: lampeggianti sul tetto, faro brandeggiante, LED su calandra e portellone, sirena bitonale, radio dedicata, porta arma sotto i sedili, piano scrittoio nel baule, cassetta di pronto soccorso ed estintore.
Come si riconosce la Fiat Tipo dei Carabinieri?
Per la caratteristica livrea Blu Arma con tetto bianco, strisce rosse laterali e adesivi «112», oltre ai lampeggianti sul tetto.
La Fiat Tipo dei Carabinieri è diversa da quella in vendita al pubblico?
Sì. Pur condividendo la stessa base meccanica e carrozzeria cinque porte, la versione istituzionale presenta numerose modifiche e dotazioni operative non disponibili sul modello commerciale.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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