Ecologiche

Iveco S-Way e Daily si vestono di rosa: la partnership con il Giro d’Italia

Iveco S-Way e Daily si vestono di rosa: scopri tutti i dettagli della partnership tra Iveco, Iveco Bus e il Giro d'Italia, tra flotte sostenibili, Carovana e Giro-E.

Iveco S-Way
(Iveco media press)

Iveco S-Way e Daily si vestono di rosa: la partnership con il Giro d’Italia porta la mobilità sostenibile sul palcoscenico ciclistico più prestigioso d’Europa. Ecco tutti i dettagli dell’accordo.

Iveco e Iveco Bus hanno siglato un accordo per diventare fornitori ufficiali del Giro-E e del Giro d’Italia, scegliendo la corsa rosa come vetrina globale per comunicare il proprio impegno nella sostenibilità del trasporto merci e passeggeri. Una partnership che trasforma camion e autobus in ambasciatori della transizione energetica, percorrendo le strade italiane — e non solo — davanti ai migliori ciclisti del mondo.

Iveco S-Way

(Media press)

Il noto marchio di veicoli da trasporto impiega il suo Iveco S-Way a gas naturale per aprire le varie tappe della gara, presentando per l’occasione una livrea celebrativa caratterizzata dai colori del Giro. In parallelo, una flotta di Iveco Daily si occupa della logistica per l’intera durata della manifestazione sportiva, garantendo efficienza e basse emissioni dietro le quinte.

Iveco Bus, invece, mette a disposizione i propri autobus sostenibili per il Giro-E, l’unico evento a tappe al mondo riservato alle bici a pedalata assistita. Come parte integrante dell’accordo, l’autobus elettrico E-Way viene esposto all’EXPO-E, la fiera itinerante del Giro d’Italia dedicata alla mobilità green: un’ulteriore occasione per avvicinare il grande pubblico alle soluzioni di trasporto a zero emissioni.

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Iveco S-Way e Daily al Giro d’Italia: i dettagli della partnership

Iveco Autobus

(Media press)

Iveco accompagna i migliori ciclisti del mondo nelle 21 tappe previste dall’evento con i suoi veicoli. La partenza è fissata a Budapest, con le prime tre tappe in Ungheria, prima che la manifestazione si sposti in Italia per concludersi a Verona.

In ogni giornata di gara, un Iveco S-Way tiene la testa della Carovana, la tradizionale parata di veicoli decorati che precede i concorrenti. Questo modello è alimentato a gas naturale liquefatto (LNG): una scelta tecnica precisa, pensata per dimostrare sul campo l’efficacia della tecnologia a gas naturale e sottolineare il ruolo fondamentale di questi veicoli nella decarbonizzazione del trasporto merci a lungo raggio.

La flotta Iveco Daily: 19 veicoli per la logistica della corsa

Oltre all’S-Way in testa alla Carovana, Iveco fornisce in totale 19 esemplari di Daily, così distribuiti:

  • 10 Daily dedicati al trasporto logistico per l’intera durata della manifestazione;
  • 2 Daily inseriti nella Carovana del Giro d’Italia;
  • 7 Daily a supporto del Giro-E.

Si tratta di veicoli commerciali leggeri equipaggiati con motori ad alta efficienza di ultima generazione, capaci di coniugare versatilità operativa e riduzione delle emissioni: esattamente ciò che serve per gestire la complessa macchina organizzativa di un grande evento ciclistico.

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Iveco Bus al Giro-E: Evadys e Crossway in gara

Iveco Bus è impegnata nei giorni di gara del Giro-E con due modelli complementari: gli autobus Evadys, dotati di tecnologia di propulsione con carburanti rinnovabili, e il Crossway, alimentato a gas naturale. Una combinazione che riflette la strategia multi-energia del gruppo, capace di rispondere a contesti operativi diversi mantenendo un profilo di emissioni contenuto.

Iveco Giro d'Italia

(Media press)

Perché Iveco sceglie il Giro d’Italia come palcoscenico della sostenibilità

La scelta del Giro d’Italia non è casuale. Con milioni di spettatori lungo le strade e una copertura mediatica internazionale, la corsa rosa offre a Iveco una visibilità difficilmente replicabile con altri strumenti di comunicazione. Vedere un camion S-Way a gas naturale aprire ogni tappa equivale a un messaggio potente e concreto: il trasporto sostenibile a lungo raggio non è una promessa futura, ma una realtà già operativa.

«Come brand con forti radici italiane che ha guidato la transizione energetica del settore dei trasporti, siamo orgogliosi di essere fornitori ufficiali del Giro d’Italia — dichiara Massimiliano Perri, Market Business Director di Iveco Italia —. Un evento sportivo di fama mondiale rappresenta un’ottima opportunità per accrescere la visibilità del brand e del nostro impegno nella sostenibilità. Infatti, l’Iveco S-WAY in testa alla Carovana dimostrerà che il trasporto sostenibile di merci a lungo raggio è già una realtà grazie alla nostra tecnologia a gas naturale».

La partnership con il Giro d’Italia si inserisce in una strategia di comunicazione più ampia che vede Iveco protagonista nei grandi eventi sportivi italiani, con l’obiettivo di rendere tangibile — agli occhi di operatori del settore e consumatori finali — il valore delle proprie soluzioni a basse emissioni.

FAQ: Iveco S-Way, Daily e la partnership con il Giro d’Italia

Qual è il ruolo dell’Iveco S-Way al Giro d’Italia?
L’Iveco S-Way a gas naturale liquefatto (LNG) guida la Carovana in ogni tappa della corsa, fungendo da apripista e dimostrando le potenzialità del trasporto merci sostenibile a lungo raggio.
Quanti veicoli Iveco Daily vengono impiegati durante la manifestazione?
Iveco mette a disposizione 19 Daily in totale: 10 per la logistica generale, 2 nella Carovana del Giro d’Italia e 7 a supporto del Giro-E.
Cosa è il Giro-E e come partecipa Iveco Bus?
Il Giro-E è l’unico evento a tappe al mondo riservato alle bici a pedalata assistita. Iveco Bus lo supporta con autobus Evadys (carburanti rinnovabili) e Crossway (gas naturale), oltre a esporre l’autobus elettrico E-Way all’EXPO-E.
Perché Iveco ha scelto il Giro d’Italia per comunicare la propria strategia green?
Il Giro d’Italia garantisce una copertura mediatica internazionale e milioni di spettatori lungo il percorso, rendendolo il palcoscenico ideale per dimostrare in modo concreto e visibile l’efficacia delle tecnologie a basse emissioni di Iveco.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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