Alpine lancia il programma Rac(H)er con un obiettivo chiaro: eliminare le barriere di genere nel motorsport e nell’automotive, portando la quota femminile nei propri team dal 12% al 30% entro cinque anni. Un impegno strutturato in cinque pilastri operativi che va ben oltre la semplice dichiarazione d’intenti, e che oggi — con la parità di genere sempre più al centro del dibattito industriale — risulta più attuale che mai.
Nel mondo delle corse e dell’automotive sono sempre di più le realtà che hanno avviato programmi volti ad eliminare le disparità di genere e ad aumentare, al tempo stesso, la diversità nei loro team. Alpine si inserisce in questo scenario con una strategia articolata e misurabile, che coinvolge tanto la pista quanto gli uffici e le aule scolastiche.
(Alpine media press)
Cos’è il programma Rac(H)er di Alpine e qual è il suo obiettivo
Alpine lancia il programma Rac(H)er con l’obiettivo dichiarato di «offrire pari opportunità a tutti» all’interno dell’azienda e, più in generale, nell’intero ecosistema del motorsport. Il nome stesso — con la lettera H maiuscola a richiamare il termine inglese her — sintetizza la missione: rendere le corse automobilistiche uno spazio realmente inclusivo per le donne, sia come pilote sia come professioniste tecniche e manageriali.
Il programma si articola in cinque aree di intervento distinte ma complementari:
- Sensibilizzazione interna: azione trasversale a tutti i reparti dell’azienda per promuovere una cultura dell’inclusione e delle pari opportunità.
- Ricerca nel motorsport: studi approfonditi per identificare gli ostacoli strutturali che hanno storicamente impedito alle donne di raggiungere la Formula 1, accompagnati da un programma di formazione sviluppato in collaborazione con enti specializzati.
- Fondo aperto per i talenti femminili: uno strumento finanziario accessibile a tutti, pensato per sostenere economicamente le donne che intendono costruire una carriera nel motorsport.
- Presenza nelle scuole: iniziative educative per avvicinare le giovani generazioni alle professioni dell’automotive e delle corse, migliorando la conoscenza del settore fin dall’età scolastica.
- Programma di ambasciatori: un network a lungo termine che coinvolgerà i dipendenti di tutti i reparti Alpine come promotori attivi dei valori di diversità e inclusione.
Alpine, i dettagli del programma Rac(H)er
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Il programma Rac(H)er prende avvio con un investimento diretto di Alpine volto a incentivare le donne ad intraprendere un percorso formativo nelle materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica). In una seconda fase sarà istituito un programma di mentoring attivo in tutte le divisioni dell’azienda, per garantire un supporto continuativo alle professioniste già operative nel gruppo.
L’obiettivo quantitativo è preciso: aumentare la diversità dei team step by step, raggiungendo il 30% di donne entro cinque anni. Un traguardo ambizioso se si considera che la quota femminile attuale si attesta al 12% — ma proprio per questo significativo, perché fissa un benchmark misurabile a cui l’azienda dovrà rispondere con dati concreti.
Il ruolo dell’Alpine Academy: dalla Formula 4 alla Formula 1
In ambito Academy, Alpine si impegnerà a condurre studi scientifici per individuare le esigenze di formazione specifiche delle donne pilota, così da garantire loro pari opportunità rispetto ai colleghi. Il percorso immaginato è completo: dal karting alla Formula 4, passando per le categorie intermedie, fino all’approdo in Formula 1. A ogni tappa saranno messi a disposizione gli strumenti tecnici, fisici e psicologici necessari per competere ad alto livello.
Si tratta di un approccio sistemico che distingue il programma Rac(H)er da iniziative più episodiche: non un singolo ingaggio o una sponsorizzazione isolata, ma una pipeline strutturata che punta a cambiare la composizione del motorsport nel medio-lungo periodo.
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Perché il programma Rac(H)er è rilevante oggi
Il contesto in cui Alpine lancia Rac(H)er è quello di un’industria automobilistica e sportiva che, nel corso degli ultimi anni, ha moltiplicato le iniziative per la parità di genere — dalla F1 Academy promossa dalla Formula 1 alle politiche di diversity adottate dai grandi costruttori. Il marchio francese sceglie però un approccio che integra dimensione sportiva, aziendale ed educativa in un unico programma coordinato, con target numerici dichiarati e verificabili.
Per chi segue il motorsport o lavora nel settore automotive, Rac(H)er rappresenta un segnale concreto: la diversità non è più solo un valore comunicativo, ma una variabile strategica che i costruttori misurano, finanziano e rendicontano. Un modello che, nei prossimi anni, potrebbe diventare un riferimento per l’intero comparto.
FAQ sul programma Rac(H)er di Alpine
- Cosa significa Rac(H)er?
- Il nome combina la parola inglese racer (pilota) con il pronome her (lei), evidenziando la centralità delle donne nel programma. La H maiuscola tra parentesi rende esplicito questo doppio significato.
- Qual è l’obiettivo principale del programma Rac(H)er di Alpine?
- L’obiettivo è duplice: aumentare la rappresentanza femminile nei team Alpine fino al 30% entro cinque anni (dall’attuale 12%) e costruire una pipeline formativa che permetta alle donne pilota di raggiungere la Formula 1.
- Il programma riguarda solo le pilote?
- No. Rac(H)er coinvolge tutti i livelli dell’azienda — dalla produzione all’ingegneria, dalla comunicazione al management — attraverso azioni di sensibilizzazione, mentoring e un programma di ambasciatori interno.
- Come funziona il fondo per i talenti femminili nel motorsport?
- Alpine ha previsto un fondo aperto a tutti, pensato per sostenere finanziariamente le donne che intendono intraprendere o proseguire una carriera nel motorsport, riducendo uno degli ostacoli più concreti all’accesso alle categorie competitive.
- Il programma è ancora attivo?
- Rac(H)er è stato concepito come un impegno pluriennale con obiettivi a cinque anni. Alpine continua a svilupparlo nell’ambito della propria strategia di diversità e inclusione, con aggiornamenti periodici sui progressi raggiunti.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








