Verstappen ora alza la voce: l’accusa ha un obiettivo preciso

Verstappen alza la voce e si scaglia in maniera diretta contro la decisione: “Ci trattano da dilettanti” 

Leader iridato e campione del Mondo. Max Verstappen è uno dei piloti più in mostra della Formula 1 e non potrebbe essere altrimenti.

Verstappen
Verstappen © LaPresse

Nonostante la giovane età, l’olandese rappresenta uno dei personaggi più influenti all’interno del paddock ed è normale che il suo parere sia tenuto in debita considerazione per ogni argomento importante.

Di recente è intervenuto sui comportamenti sessisti e discriminatori avvenuti tra il pubblico in Austria, ora tocca dire la sua su un altro tema caldo più direttamente connesso su ciò che accade in pista. Max Verstappen non si tira indietro ed espone il suo punto di vista in maniera diretta non risparmiando critiche alla Fia e invitando gli organizzatori a tenere maggiormente in considerazione l’opinione dei piloti. Tema del contendere è questa volta il regolamento relativo ai limiti della pista con le numerose penalità arrivate nelle ultime gare.

Verstappen contro la Fia: “Ci trattano da dilettanti”

Max Verstappen
Max Verstappen © LaPresse

Il campione del mondo olandese non nasconde il suo malcontento quando si tratta delle norme relative ai limiti della pista. In alcune dichiarazioni riportate da ‘Racingnews365’ Verstappen è chiaro: “Lo scorso anno come piloti abbiamo chiesto maggior chiarezza e di essere più severi quando vengono superati i limiti. Ma, ad esempio, in Ungheria in curva 13 il limite è la linea tratteggiata ma c’è anche il cordolo con una linea bianca: quello è per me il limite“.

Una piccola cosa che però Verstappen indica come esempio di quanto le opinioni dei piloti non siano prese in considerazione. Il leader iridato spiega il suo punto di vista: “Ci sono tante piccole cose stupide che rende complicato monitorare tutto. Noi piloti vogliamo dare i nostri consigli ma non siamo ascoltati. È molto frustrante. Non mi va di litigare con loro, vorrei dare dei consigli ma a loro non sembra interessare“. Da questo punto di vista Verstappen è molto duro verso la Fia e il suo comportamento: “Ci trattano come se fossimo dilettanti“. Un atto d’accusa è una richiesta di invertire la tendenza, tenendo in debita considerazione i consigli dei piloti.