Binotto, l’invito è eloquente: è una priorità per la Ferrari

Mattia Binotto al centro delle critiche, al team principal arriva un invito eloquente: deve essere una priorità per la Ferrari

La Ferrari prova a rialzarsi. Un mese di pausa con il macigno della disfatta di Ungheria da digerire. Non semplice per la scuderia di Maranello che all’Hungaroring ha detto addio ai sogni iridati e lo ha fatto al termine di una gara in cui ai box si è sbagliato ancora.

Binotto e Leclerc
Binotto e Leclerc © LaPresse

La scelta di montare la gomma bianca a Leclerc si è rivelata pessima con il monegasco che da leader della corsa ha chiuso poi al sesto posto, lasciando strada libera a Verstappen.

Nel post gara Mattia Binotto ha puntato il dito contro le prestazioni della monoposto, salvando in qualche modo gli uomini ai box, pur ammettendo che la strategia poteva essere migliorata. Parole di facciata a parte, è certo che il muretto della Ferrari in questa stagione ha più volte reso difficile la vita ai propri piloti, Leclerc su tutti, complicandosi le cose. Logico quindi che arrivino critiche con lo stesso Binotto chiamato a intervenire: l’invito che arriva per il team principal è eloquente.

Binotto, Fiorio è categorico: “Servono soluzioni per la Ferrari”

Binotto
Binotto © LaPresse

Cesare Fiorio, ex direttore sportivo della rossa, non ha dubbi sul fatto che a Maranello debbano darsi da fare per migliorare gli aspetti che fin qui hanno penalizzato Leclerc e Sainz. Se i due piloti sono giudicati tra “i cinque migliori al mondo con entrambi che possono vincere e fare punti“, cosa diversa è per il muretto del Cavallino Rampante. Fiorio ha ammette che “c’è ancora qualcosa da sistemare ed è compito di Binotto farlo ora“.

Per l’ex manager della Ferrari, l’attuale team principal “è un grande ingegnere e ora ha un altro lavoro“. Nelle sue dichiarazioni alla ‘Gazzetta dello sport’, Fiorio invita Binotto a individuare le mosse giuste per evitare il ripetersi degli errori: “Qualche soluzione va individuata se si ripetono gli errori. Per le strategie giuste – ha aggiunto – non ci si può fidare soltanto di diecimila calcoli“.

Tocca a Binotto trovare i rimedi per una Ferrari che, anche ai box, si gioca il successo con una Red Bull che non sbaglia un colpo e una Mercedes tornata competitiva.