Verstappen, Jacques Villeneuve entusiasta: i rivali messi in guardia

Jacques Villeneuve non nasconde la sua ammirazione per Max Verstappen: il giudizio non lascia adito a dubbi

Jacques Villeneuve non nasconde la propria ammirazione per Max Verstappen. L’ex pilota canadese commenta, come al solito, l’ultimo GP prima della pausa estiva dalle colonne di Formule1.nl e si lascia andare ad un giudizio lusinghiero sul campione del mondo.

L’olandese è reduce dall’impressionante successo in Ungheria, gara nella quale la Red Bull è stata capace di rimontare dalla decima posizione. Una prova di forza per la scuderia austriaca e per il suo pilota di punta, sempre più leader del Mondiale grazie anche alla disastrosa gara della Ferrari,  finita con entrambe le monoposto giù dal podio. Verstappen è potuto andare così in vacanza con un distacco abissale su Leclerc, suo più diretto inseguitore, mettendo in tasca una grande fetta del titolo iridato 2022.

Di lui ha parlato anche Villeneuve nel suo tradizionale commento su Formule1.nl: “In questa stagione abbiamo visto bei duelli tra Red Bull e Ferrari. Le rosse sono forti come, se non di più, delle Red Bull che hanno però un vantaggio enorme. Nulla è già deciso – il suo parere sulla lotta iridata – ma se la Red Bull e, soprattutto Verstappen, continua così sarà difficile fermarli“.

Verstappen, Jacque Villeneuve: “E’ una macchina”

Un parere che parte da un giudizio sul pilota olandese che va verso l’esaltazione: “Non è normale, è una macchina. Dopo il Gp non è apparso neanche stanco, credo che non abbia bisogno di una vacanza“. Anche perché finora Verstappensta guidando in modo incredibile“, aiutato da un team che “non sta commettendo errori“. Il contrario di quel che accade in casa Ferrari con la scuderia sotto accusa per le scelte sbagliate in tema di strategie. Per Villeneuve la forza di Verstappen e della Red Bull è nella capacità di rimediare ad eventuali errori, come dimostrato in Ungheria: “Poteva limitare i danni, non era obbligato a vincere, eppure lo ha fatto“. Questo perché “non si mettono sotto pressione” e quindi “se la giocano ottimamente“. Un giudizio inequivocabile da parte di Jacques Villeneuve che, in pratica, vede il titolo già incamminarsi verso l’Austria.