Hamilton, la Mercedes deve migliorare: “Ci manca ancora”

Hamilton commenta la situazione in casa Mercedes: spiega cosa manchi per essere più competitivi e lottare costantemente per le posizioni top.

La stagione di Lewis Hamilton ha preso una piega migliore negli ultimi cinque gran premi, tutti conclusi sul podio. Dopo un inizio non facile e che più volte lo ha visto finire dietro al compagno di squadra George Russell, sta facendo vedere di essere il campione di sempre.

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (Ansa Foto)

La Mercedes non ha una monoposto competitiva, però il sette volte campione del mondo è tutt’altro che un pilota in fase decadente come affermava qualcuno. Sta solo facendo i conti con una condizione di inferiorità tecnica, ma rimane sempre un fenomeno. Lo scorso anno ha quasi vinto il suo ottavo titolo, non poteva certamente essersi “bollito” in pochi mesi come riteneva invece qualcuno che non guarda bene ,le gare.

Se la scuderia di Brackley gli metterà a disposizione una macchina migliore, potrà lottare costantemente per le migliori posizioni. Ormai vincere la corona iridata del 2022 è altamente improbabile, dato lo svantaggio enorme in classifica su Max Verstappen. Però per il prossimo anno il driver inglese conta di essere nuovamente in lotta per vincere.

Mercedes F1, Hamilton su presente e futuro

Hamilton in un intervento a Viaplay ha avuto modo di commentare la prima parte di stagione 2022 di Formula 1 che ha dovuto affrontare: “Abbiamo dovuto fare un processo per migliorare la macchina ed è fantastica la nostra costanza negli ultimi gran premi. Però ci manca ancora la prestazione. Il potenziale c’è, ma abbiamo dovuto depotenziare la vettura per limitare il porpoising. Positiva l’affidabilità, però per salire sul podio non basta, è necessaria la prestazione”.

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (Ansa Foto)

A Lewis la situazione di quest’anno ricorda quella che ha vissuto nel 2009 quando guidava per la McLaren ed era il campione in carica: “Anche allora tra gennaio e febbraio pensavamo di avere una monoposto buona, ma al primo test ci siamo accorti di essere molto lontani rispetto a dove dovevamo essere. Pertanto ci siamo messi a lavorare da squadra per migliorare la macchina”.

Effettivamente in Mercedes non si aspettavano proprio di ritrovarsi così indietro rispetto a Red Bull e Ferrari. Sicuramente la W13 ha patito maggiormente il porpoising, ma questa non l’unica spiegazione. Comunque il team possiede competenze e risorse per tornare stabilmente davanti. La concorrenza non può stare assolutamente tranquilla.

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