Pol Espargarò critica la Honda: le dichiarazioni sono inequivocabili

Dopo la gara di Silverstone Pol Espargarò rivolge parole inequivocabili nei confronti dei vertici Honda. In Austria forse l’annuncio del ritorno in KTM.

In Austria Pol Espargarò potrebbe annunciare il suo ritorno in KTM. Dopo due stagioni opache in sella alla Honda ritorna al marchio austriaco, nel team satellite Tech3 ma con moto e trattamento ufficiale. Il minore dei fratelli di Granollers aveva firmato con HRC per tentare l’assalto al titolo mondiale, con una moto che Marc Marquez aveva reso vincente per sei volte negli ultimi sette anni.

Pol Espargaro
Pol Espargaro (foto Ansa)

La firma è arrivata ancor prima dell’inizio della stagione 2020, quando avrebbe raccolto risultati importanti in sella alla RC16. Ma la parentesi Honda non è andata come previsto, Pol Espargarò ha provato in tutti i modi ad adattarsi alle RC213V ma sono troppe le lacune tecniche da dover sopperire. Da qui la scelta di fare dietrofront e ritornare con la Casa di Mattighofen. Nei prossimi giorni ci sarà il comunicato ufficiale e al suo posto subentrerà Joan Mir dal 2023.

Pol Espargarò silura la Casa giapponese

Pol Espargaro
Pol Espargaro (foto Ansa)

Nel Gran Premio di Silverstone Pol Espargaró ha chiuso in 14esima posizione, un altro risultato deludente. Nonostante la pausa di cinque settimane dal Giappone non sono ancora arrivate le soluzioni per trovare più grip e migliorare la percorrenza in curva. “Quello che mi infastidisce è che la Honda non parli, che non ci siano reazioni“, ha detto l’alfiere catalano in una intervista all’edizione spagnola di Motorsport.com. “Non vedo che la Honda sia molto preoccupata. non so che pensare. La cosa peggiore è che un costruttore del genere non mostra i suoi muscoli“.

Fino a qualche anno fa i marchi giapponesi erano padroni assoluti della classe regina, adesso stanno avanzando gli italiani Ducati e Aprilia: “Non si sa quanto durerà la moda delle marche europee – ha aggiunto Pol Espargarò -, in particolare di quelle italiane, ma è chiaro che in questa stagione hanno segnato il territorio come nessun’altra fabbrica“.

Invece in Giappone ritardano a inviare componenti utili per compiere il prossimo step, o magari le principali novità saranno dedicate al prototipo 2023, che dovrebbe debuttare in forma embrionale nel prossimo test Irta di Misano in programma ad inizio settembre, all’indomani della gara. “Non so se quello che accade qui arriva in Giappone. A prima vista non sembra – ha concluso il pilota spagnolo – perché non stiamo ricevendo il materiale che ci serve per migliorare la moto“.