MotoGP, la Sprint Race spacca i piloti: i favorevoli e i contrari al format

Dalla stagione 2023 debutterà la Sprint Race nei week-end di MotoGP. Il nuovo format spacca il paddock tra favorevoli e contrari.

Il capitolo Sprint Race ha pervaso il paddock della MotoGP nel fine settimana al Red Bull Ring, con Dorna, FIM e Irta che hanno annunciato la grossa novità a partire dalla prossima stagione. Un inedito format per mettersi al passo con i tempi, cercare di svecchiare uno sport che procede spedito verso il futuro, ma che rischia di perdere seguito dopo l’uscita di un pilastro leggendario come Valentino Rossi.

Gran Premio di MotoGP
Gran Premio di MotoGP (foto LaPresse)

A Misano si conosceranno meglio gli altri dettagli delle gare sprint, ma sembra quasi tutto definito: doppia sessione di prove libere al venerdì, come da tradizione, ma i primi dieci accederanno direttamente alle qualifiche. Le prove libere del sabato mattina avranno una durata di 30 minuti, in dubbio la FP4 che potrebbe essere cancellata per fare spazio alla Q1 e alla Q2 che disegneranno la griglia di partenza sia in gara Sprint che per la gara classica della domenica.

Pareri contrastanti sulla Sprint Race

Fabio Quartararo (Ansa Foto)

Il boss della Dorna Carmelo Ezpeleta ha assicurato che il numero di chilometri non aumenterà durante il fine settimana, di conseguenza non cambia l’allocazione di pneumatici del 2022 (22 gomme a week-end, 12 posteriori e 10 anteriori) e il numero dei motori resta invariato. Un progetto che a molti piloti non piace, del resto si è sempre un po’ restii ai cambiamenti epocali. Nella giornata di venerdì a Zeltweg molti si sono lamentato per non essere stati informati in anticipo del nuovo format.

Non piace l’idea a Fabio Quartararo, il leader del Mondiale e campione in carica: “Non hanno chiesto il nostro parere. Una gara sprint il sabato ad ogni Gran Premio è stupida secondo me“. Anche Pecco Bagnaia avrebbe preferito discuterne prima in Safety Commission, mentre Aleix Espargarò si dice contrario alla gara Sprint: “La MotoGP è diversa dalla Superbike perché ha molta elettronica, aerodinamica e molti ingegneri. Per noi è difficile trovare un buon assetto in poco tempo. Non credo che le gare sprint siano una buona scelta“.

Il CEO della Dorna, durante la conferenza del sabato programmata per ufficializzare i piani futuri, ha risposto ai piloti ricordando che certe decisioni vengono prese dalle loro squadre. “Spetta ai team informare i piloti“, ha sottolineato Ezpeleta. “Abbiamo avuto incontri con i team di fabbrica e i team dei clienti a Silverstone, tutti hanno approvato il nuovo format“.