Formula 1

Max Verstappen, Horner lo dice apertamente: la replica alla Ferrari è netta

Max Verstappen trionfa a Monza e Horner lo dice apertamente: la replica alla Ferrari è netta. Il team principal Red Bull difende la vittoria e esalta il campione olandese: «Nessuno poteva fermarlo».

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Horner © LaPresse

Max Verstappen trionfa ancora e Christian Horner lo dice apertamente: la replica alla Ferrari è netta, senza mezzi termini. Il team principal della Red Bull difende la vittoria di Monza e non lascia spazio a dubbi sulla superiorità del campione olandese.

È sempre super Max Verstappen. Il pilota della Red Bull non si ferma più e porta a casa un altro trionfo a Monza, avvicinandosi con decisione al bis iridato. Un dominio che ormai si misura in numeri difficili da contestare, e che Christian Horner è pronto a difendere con la stessa determinazione mostrata in pista dal suo pilota.

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La vittoria di Monza e la polemica sulla safety car

Il traguardo sul tracciato di Monza è stato tagliato per primo da Verstappen, ma dietro la safety car, sollevando non poche polemiche. La Ferrari non ha gradito la scelta della direzione gara e Binotto lo ha detto in maniera abbastanza esplicita, lamentando una gestione che avrebbe tolto alla Rossa la possibilità di ribaltare il risultato con Leclerc. Parole alle quali risponde in modo diretto Christian Horner, team principal della scuderia austriaca.

Il manager parla in maniera netta di quanto accaduto a Monza: «Non volevamo vincere dietro la safety car e crediamo ci fosse il tempo per far riprendere la corsa. La vettura di sicurezza però è entrata in pista davanti a Russell e questo ha rallentato tutto il procedimento». Una spiegazione tecnica, precisa, che smonta punto per punto le critiche avanzate dal fronte Ferrari.

Horner su Verstappen: «Nessuno poteva fermarlo»

Questo però non deve cancellare il risultato ottenuto da Verstappen, e Horner lo dice apertamente, con una replica alla Ferrari che non lascia margini di interpretazione: «Crediamo che Max avesse un buon ritmo, nonostante la strategia a una sosta. È stato impressionante: non sono convinto che qualcuno potesse riuscire a fermarlo».

Un messaggio chiaro alla Ferrari, che sperava di poter approfittare della safety car per sorpassare Verstappen con Leclerc. Horner aggiunge: «La nostra squadra ha lavorato per tutto l’anno a livelli altissimi. La prestazione del fine settimana è stata brillante». Parole che fotografano una Red Bull in stato di grazia, capace di dominare sia sul piano tecnico sia su quello strategico.

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Red Bull verso Singapore: la sfida continua

Archiviata Monza, la Red Bull non vuole fermarsi. «Ci sono altre sfide che ci attendono, partendo da Singapore: non vediamo l’ora», ha dichiarato Horner, proiettando già la squadra verso i prossimi appuntamenti del calendario. Un atteggiamento che riflette la mentalità vincente di un team che, gara dopo gara, ha trasformato la superiorità tecnica in un vantaggio iridato sempre più difficile da colmare per i rivali.

Horner ha voluto anche ricordare la Regina Elisabetta II: «Siamo felici di aver vinto con la dedica a Sua Maestà la Regina Elisabetta sul muso della nostra monoposto. È a lei, alla sua vita e alla sua eredità che dedichiamo questa vittoria». Un gesto di rispetto che ha aggiunto un significato ulteriore a un successo già storico.

Una vittoria che, il team principal della Red Bull ne è convinto, sarebbe arrivata anche nel caso in cui la safety car fosse rientrata prima della conclusione. Perché, come dice Horner apertamente e senza esitazioni, un Max Verstappen così semplicemente non può essere fermato — né dalla Ferrari, né da nessun altro.

FAQ: Verstappen, Horner e la replica alla Ferrari

Cosa ha detto Horner sulla vittoria di Verstappen a Monza?

Christian Horner ha dichiarato che Max Verstappen aveva un ritmo eccellente nonostante la strategia a una sosta, definendolo «impressionante» e affermando di non credere che nessuno avrebbe potuto fermarlo, nemmeno senza l’intervento della safety car.

Perché la Ferrari ha protestato per la gara di Monza?

La Ferrari, con il team principal Binotto, ha contestato la gestione della safety car da parte della direzione gara, ritenendo che la procedura avesse impedito alla Rossa di sfruttare il momento favorevole per attaccare Verstappen con Leclerc nelle fasi finali della corsa.

Horner ha risposto alle critiche della Ferrari?

Sì. Horner ha risposto in modo netto, spiegando che la safety car è entrata in pista davanti a Russell rallentando l’intera procedura, e ribadendo che la Red Bull non voleva vincere in quelle circostanze ma che la prestazione di Verstappen era comunque superiore a quella degli avversari.

Qual è la situazione nel Mondiale piloti dopo Monza?

La vittoria di Monza ha ulteriormente consolidato il vantaggio di Max Verstappen nel Mondiale piloti, avvicinandolo in modo deciso alla conquista del secondo titolo iridato consecutivo con la Red Bull.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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