Nascar Xfinity, AJ Allmendinger festeggia una ‘prima volta’ a 40 anni

Nonostante molti successi e una stagione Nascar Xfinity di altissimo livello, AJ Allmendinger non aveva mai vinto in un superspeedway, a Talladega la sua prima volta

Ultimo giro decisivo per AJ Allmendinger che a distanza di oltre quattro mesi dalla sua ultima vittoria in Nascar Xfinity, conquista il trofeo di Talladega iscrivendosi alla Round of Eight, ultimo atto della post season prima della finalissima di Phoenix in programma il 5 novembre.

Nascar Xfinity Allmendinger 031022
AJ Allmendinger, primo semifinalista in Nascar Xfinity (AP LaPresse)

Decisivo l’ultimo, coraggiosissimo passaggio di Allmendinger che ha atteso l’istante più estremo per impostare il sorpasso decisivo su Sam Mayer. Conquistando così la sua quarta vittoria stagionale, importantissima dopo il quarto posto in Texas nella folle gara della settimana scorsa.

Nascar Xfinity, la prima volta di Allmendinger

Grazie a questo successo Allmendinger si conferma uno dei superfavoriti per la vittoria finale. Un successo che ha premiato non solo la costanza del pilota di Los Gatos della Kaulig Racing ma anche la sua strategia. Sempre a ridosso dei primi, per tutta la durata della gara, Allmendinger ha interpretato una corsa determinata nonostante la sua scarsa confidenza con i circuiti superspeedway dove non aveva mai conquistato una sola vittoria.

Ordine d’arrivo e situazione playoff

Nascar Xfinity Allmendinger 031022
La Camaro di Allmendinger, che vince di appena 15 millesimi di secondo (AP LaPresse)

La sua manovra all’ultimo giro è stata qualcosa di davvero significativo. A tavoletta alle spalle di Sam Mayer che ha fatto davvero di tutto per non dargli strada, AJ Allmendinger scatena tutta la potenza della sua Camaro ZL1 che ancora una volta si rivela auto bruciante negli spunti finali. Mayer beffato di appena 15 millesimi di secondo, in uno dei gap più ridotti nella storia del campionato Nascar Xfinity.

A fine gara, nonostante la vittoria, Allmendinger ha confessato tutto il suo scarsissimo apprezzamento per questo genere di tracciati: “Li detesto lo stesso nonostante abbia vinto. Ma sono contento di avere conquistato una vittoria del genere, e così, proprio qui. Anche se senza l’appoggio di Landon Cassill  e di Daniel Hemric non ce l’avrei mai fatta. Mi sono tolto questa scimmia dalla spalla. Finalmente ho vinto anche io su un superspeedway. A 40 anni posso dire di non essere più un novellino….”

Alle spalle di Allmendinger un Mayer deluso e bruciato di un nulla. Con Cassill (anche lui pilota Kaulig) terzo, Ryan Sieg quarto e Josh Berry in quinta posizione. Allmendinger è dunque il primo degli otto semifinalisti. Sabato ultimo atto della prima fase dei playoff al Roval di Charlotte per una 250 Miglia che promuoverà il vincitore e taglierà quattro degli attuali undici piloti iscritti ai playoff e non ancora qualificati.