Max Biaggi, cosa fa oggi l’ex campione del Motomondiale

Max Biaggi vanta una carriera sensazionale, iniziata tardi e giunta alla consacrazione nel finale. Oggi il campione romano svolge altri ruoli.

Max Biaggi ha scritto pagine di storia per il motociclismo italiano e internazionale, conquistato sei titoli mondiali, quattro nella classe 250cc e due nel Mondiale SBK, cinque titoli con il marchio Aprilia e uno con la Honda (1997). Ha regalato weekend entusiasmanti ai fan del Motomondiale, anche per le sue genuine sfide con Valentino Rossi che tanto hanno fatto impazzire media e tifosi.

Max Biaggi Automotorinews 08-10-2022
Max Biaggi (foto LaPresse)

Classe 1971, originario di Roma, ha esordito nel Mondiale nel 1991. Ha cominciato piuttosto tardi a correre in moto, da ragazzino la sua vera passione era il calcio. A 17 anni gli fu regalata una minimoto che fu il trampolino di lancio della sua prestigiosa carriera. A 18 inizia a partecipare e vincere a gare di livello europeo, fino a quando Aprilia lo ingaggia per la classe 250. Nel 1994, al terzo tentativo, diventa campione del mondo della middle class per la prima volta, inaugurando una scia trionfale che prosegue per quattro anni di fila. Poi la consacrazione nel Mondiale SBK.

Max Biaggi da campione a team manager

Max Biaggi
Max Biaggi (foto LaPresse)

Nel 2005 chiude la pagina del Motomondiale, nel 2006 si prende un anno sabbatico e l’anno dopo esordisce nel WorldSBK con Suzuki, iniziando subito a collezionare podi e vittorie fino al terzo posto finale. Nel 2008 sembrava vicino al ritorno in MotoGP con la Honda, invece passa in Ducati con il Team Sterilgarda Go Eleven, dove trova come compagno di box lo spagnolo Ruben Xaus. Da Borgo Panigale non arriva la promozione nella squadra ufficiale e quindi decide di optare per Aprilia, con cui scriverà due capitoli importanti nel campionato delle derivate di serie.

Nel 2009 si mette alla guida della RSV4, con l’obiettivo di aiutare la Casa di Noale a sviluppare la moto e a tentare l’assalto al titolo mondiale nel 2010, obiettivo centrato in pieno e bissato nel 2012, dopo che nel 2011 ad affermarsi campione fu Ducati con Carlos Checa, anche grazie ad un infortunio accorso a Max Biaggi che lo ha tenuto fuori per tre gare. Il 7 novembre 2012, con una conferenza stampa all’autodromo di Vallelunga, il Corsaro annuncia ufficialmente il suo ritiro dall’attività agonistica.

Nel 2015 torna in sella all’Aprilia RSV4 divenendo collaudatore del costruttore veneto e ritorna nel campionato mondiale Superbike, partecipando come wild card ai GP di Misano e di Sepang, cogliendo il podio nella tappa in Malesia. Nel 2017 riporta un brutto infortunio durante un allenamento al circuito “Il Sagittario” di Latina, riportando fratture multiple e un trauma cranico. Non basta per fermare il desiderio di Max Biaggi che di recente ha segnato un record di velocità con una moto elettrica e toccando i 455.737 km/h. Dal 2016 è proprietario del Max Racing Team.

 

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