Quartararo ci crede ancora: “Non ho nulla da perdere” — la sfida del campione Yamaha nelle ultime due gare della stagione, tra rimonta impossibile e voglia di rivalsa.
Fabio Quartararo ha perso la leadership del campionato dopo la caduta di Phillip Island e vede Pecco Bagnaia involarsi verso il titolo mondiale con 14 punti di distacco. Una fase calante iniziata da Assen e che il francese cercherà di ribaltare con un colpo di coda: difficile, ma non impossibile, perché l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Senza colpi di scena, tuttavia, la Ducati potrebbe chiudere il discorso iridato già in Malesia, a Sepang.
Fabio Quartararo e Pecco Bagnaia (foto Ansa)
Quartararo ci crede ancora: “Non ho nulla da perdere”
Al campione francese della Yamaha non resta altro che attaccare a Sepang e a Valencia: nel box di Fabio Quartararo non si possono più fare calcoli. È proprio il pilota di Nizza a chiarire la sua mentalità con una dichiarazione netta, rilasciata in un’intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport: «Ormai sono nella condizione di chi non ha più niente da perdere, ma è così da tutta la seconda parte della stagione. Gli altri hanno fatto grandi passi avanti, invece noi siamo rimasti allo stesso livello». Quartararo ci crede ancora, e quella frase — non ho nulla da perdere — suona come un manifesto di libertà agonistica più che una resa.
Il crollo nella seconda parte di stagione: cosa è andato storto
Fabio Quartararo (Ansa Foto)
La debacle ha radici precise: ad Aragon ha tamponato Marc Marquez al primo giro, in Thailandia ha chiuso 17°, a Phillip Island non è arrivato alla bandiera a scacchi. «Non è stata una seconda parte di campionato facile, ma ora devo provare a dare il meglio in queste due gare», ammette il pilota. Da tempo Quartararo denunciava i ritardi nello sviluppo della M1: dall’inizio della stagione sono arrivati pochi aggiornamenti — il forcellone e un pacchetto aerodinamico che lo stesso El Diablo ha bocciato senza mezzi termini.
Il problema dei riferimenti in squadra
A complicare ulteriormente il quadro, la mancanza di compagni di squadra competitivi con cui confrontarsi e spingere lo sviluppo tecnico. Andrea Dovizioso non è mai stato realmente competitivo con il prototipo di Iwata, Franco Morbidelli è in difficoltà dallo scorso anno, Darryn Binder era un rookie proveniente dalla Moto3. «Così non puoi fare sviluppo — spiega Quartararo —. Io le ultime due stagioni non ho mai potuto confrontarmi se non con me stesso e un po’ con Viñales nel 2021». Un isolamento tecnico che ha pesato quanto i limiti della moto stessa.
Bagnaia e Quartararo: il duello che definisce una generazione
Il confronto con Pecco Bagnaia non è solo una questione di punti in classifica: è lo specchio di due filosofie costruttive opposte. La Ducati ha investito massicciamente in aerodinamica, potenza e sviluppo software, raccogliendo i frutti con una moto che vince su ogni tipo di tracciato. La Yamaha, invece, ha perso il suo storico vantaggio in percorrenza di curva senza trovare un’alternativa credibile. «Adesso la moto neanche gira… E non mi lamento perché adesso sono secondo, sono cose che dico dall’inizio», ha concluso il pilota di Nizza con una lucidità che fa riflettere.
Il futuro della Yamaha: la risposta tecnica che serve
Rimboccarsi le maniche, a partire dai piani alti. Una prima mossa è già arrivata con l’ingaggio di Luca Marmorini, ex ingegnere di Formula 1 e in passato al lavoro per Aprilia sullo sviluppo del V4 della RS-GP. Potrebbe però non bastare: anche il telaio necessita di una rivisitazione profonda, perché la Yamaha non è più quella moto capace di fare la differenza in percorrenza di curva. La strada per tornare competitivi è lunga, ma Quartararo — che ci crede ancora — è il primo a sapere che senza una M1 all’altezza, il talento da solo non basta.
FAQ: Quartararo e la rimonta in MotoGP
- Cosa ha detto Quartararo sulla sua situazione in campionato?
- In un’intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, Quartararo ha dichiarato: «Sono nella condizione di chi non ha più niente da perdere». Il pilota francese ha sottolineato come questa mentalità lo accompagni da tutta la seconda parte della stagione.
- Quanti punti separano Quartararo da Bagnaia?
- Al momento del Gran Premio di Malesia, il distacco è di 14 punti in favore di Pecco Bagnaia, con sole due gare rimaste — Sepang e Valencia.
- Quali sono i principali problemi della Yamaha M1?
- Quartararo ha evidenziato ritardi nello sviluppo, un pacchetto aerodinamico insufficiente e un telaio che non garantisce più il vantaggio storico in percorrenza di curva. La mancanza di compagni competitivi ha inoltre rallentato il processo di sviluppo tecnico.
- Cosa sta facendo la Yamaha per migliorare?
- Il costruttore di Iwata ha ingaggiato Luca Marmorini, ex ingegnere F1 con esperienza in Aprilia, come primo passo di un programma di sviluppo più ambizioso che punta a riportare la M1 ai vertici della MotoGP.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







