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Auto Blu, un incredibile spreco con 40 Maserati: il motivo lascia senza parole

Auto Blu, uno spreco incredibile: 40 Maserati Quattroporte e 3 Bentley acquistate dalla Papua Nuova Guinea per il vertice APEC, poi abbandonate in un magazzino e rimaste invendute. Il motivo lascia senza parole.

Maserati Auto Blu
(Screen Youtube)

Auto Blu, uno spreco incredibile: 40 Maserati Quattroporte e 3 Bentley Flying Spur acquistate dalla Papua Nuova Guinea per impressionare i leader mondiali, poi abbandonate in un magazzino e rimaste invendute. Una storia che lascia senza parole.

Quaranta Maserati Quattroporte e tre Bentley Flying Spur: questa è la flotta di auto blu di lusso acquistata dal governo della Papua Nuova Guinea in occasione del vertice APEC (Asia Pacific Economic Cooperation). L’obiettivo era fare bella figura davanti ai vertici dei Paesi membri. Il risultato? Un incredibile spreco da quasi 5 milioni di euro, con le vetture parcheggiate e abbandonate a sé stesse all’interno di un ampio magazzino, dove si trovano tuttora. Una vicenda che continua a far discutere e che resta uno degli esempi più clamorosi di cattiva gestione del denaro pubblico a livello globale.

Maserati

(Screen Youtube)

40 Maserati e 3 Bentley: lo spreco che ha scandalizzato il mondo

Si è trattato di “un terribile errore” come hanno ammesso gli stessi esponenti governativi della Papua Nuova Guinea — un Paese dove poco meno della metà della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno. Come riporta il Corriere della Sera, ciascuna Maserati Quattroporte è stata acquistata al prezzo di 120.000 euro, per una spesa complessiva che sfiora i 5 milioni di euro. Una cifra enorme per uno degli Stati più poveri del pianeta, impiegata per auto blu destinate a trasportare delegati stranieri per pochi giorni.

Dopo il vertice APEC, le vetture sono state parcheggiate in un magazzino e dimenticate. Il governo ha successivamente tentato di rivenderle a un prezzo inferiore rispetto a quello pagato, ma anche questa soluzione si è rivelata un fallimento: tutte le auto sono rimaste invendute. E il motivo è tanto semplice quanto paradossale.

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Auto Blu invendute: il motivo che lascia senza parole

Maserati Quattroporte

(Ansa Foto)

La rivendita delle Maserati si è rivelata più complessa del previsto per due ragioni fondamentali. La prima: la stragrande maggioranza della popolazione vive in condizioni di povertà estrema, rendendo di fatto inesistente un mercato locale per auto di lusso. La seconda — e questa è la parte che davvero lascia senza parole — è che il brand Maserati in Papua Nuova Guinea semplicemente non esiste: non vi sono concessionarie sul territorio, né una rete di assistenza.

Secondo quanto riportato dal Guardian, per acquistare le vetture il governo si sarebbe rivolto a un importatore dello Sri Lanka. Una volta acquistate, le auto sarebbero state trasportate sull’isola addirittura via aereo — un ulteriore costo che si aggiunge all’assurdità complessiva dell’operazione. Senza una rete di assistenza locale, trovare acquirenti disposti a sobbarcarsi i costi di manutenzione di una Maserati in un Paese privo di qualsiasi infrastruttura del marchio è risultato praticamente impossibile.

Le parole del ministro: “Un errore di valutazione clamoroso”

A fare ammenda è stato lo stesso ministro delle Finanze Sir John Pundari, che ha dichiarato alla stampa locale: «Se avessimo avuto un po’ di lungimiranza, le Maserati non sarebbero state acquistate». Una frase che sintetizza perfettamente la portata di questo incredibile spreco di denaro pubblico: un errore di valutazione che ha privato uno dei Paesi più poveri del mondo di risorse preziose, senza produrre alcun beneficio concreto né per i cittadini né per le casse dello Stato.

La vicenda delle auto blu abbandonate in Papua Nuova Guinea rimane oggi un caso di scuola su come la gestione irresponsabile del denaro pubblico possa trasformarsi in un boomerang politico ed economico. Con le 40 Maserati ancora ferme in magazzino e nessuna soluzione definitiva all’orizzonte, lo spreco continua a pesare sulla coscienza — e sui bilanci — di un Paese che non poteva permetterselo.

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FAQ: Auto Blu Papua Nuova Guinea, le domande più frequenti

Quante auto blu ha acquistato la Papua Nuova Guinea?

Il governo della Papua Nuova Guinea ha acquistato 43 auto di lusso: 40 Maserati Quattroporte e 3 Bentley Flying Spur, destinate al vertice APEC.

Quanto è costata la flotta di Maserati alla Papua Nuova Guinea?

La spesa complessiva si è avvicinata ai 5 milioni di euro, con ogni Maserati Quattroporte acquistata a circa 120.000 euro.

Perché le Maserati sono rimaste invendute?

Le auto sono rimaste invendute principalmente perché in Papua Nuova Guinea non esistono concessionarie Maserati né una rete di assistenza del marchio, e la quasi totalità della popolazione vive in condizioni di povertà estrema, rendendo impossibile trovare acquirenti locali.

Come sono state acquistate le Maserati?

Secondo il Guardian, il governo si è rivolto a un importatore dello Sri Lanka e le vetture sono state trasportate sull’isola via aereo.

Cosa è successo alle auto dopo il vertice APEC?

Dopo il vertice, le 43 auto di lusso sono state parcheggiate e abbandonate in un magazzino. I tentativi di rivenderle a prezzo ridotto non hanno avuto successo: tutte le vetture sono rimaste invendute.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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