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Porsche, Bentley e altre supercar abbandonate in aeroporto: il motivo lascia senza parole

Porsche, Bentley e altre supercar abbandonate in aeroporto: il motivo lascia senza parole. Oligarchi russi, sanzioni UE e un parcheggio di Helsinki trasformato in deposito di lusso. Ecco tutta la storia.

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Da Porsche e Bentley, meravigliose Auto abbandonate in un luogo sorprendente (Ansa)

Porsche, Bentley e altre supercar abbandonate in aeroporto: il motivo lascia senza parole. Decine di vetture da centinaia di migliaia di euro parcheggiate e dimenticate all’aeroporto di Helsinki, con targhe russe ben visibili e nessun proprietario in vista. Ecco cosa è successo e perché questa storia continua a fare discutere.

Da semplice parcheggio a deposito a cielo aperto di automobili da sogno: il luogo è davvero insolito. Ci sono numerose Porsche, ma anche lussuose Bentley. Non mancano supercar di Mercedes e Audi. E c’è anche una Pagani. Una serie di vetture costosissime, di proprietà di ricchissimi oligarchi e cittadini russi, lasciate lì come se non valessero nulla — eppure il loro valore complessivo supera di gran lunga quello di un intero concessionario di lusso.

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Da Porsche e Bentley, meravigliose auto abbandonate in un luogo sorprendente (Ansa)

Perché Porsche, Bentley e altre supercar sono state abbandonate all’aeroporto di Helsinki

Tutti questi proprietari si trovavano in Finlandia, in particolare dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Tuttavia, l’abbandono di queste auto non è intenzionale — almeno non del tutto. Si tratta di una serie di supercar che, per aggirare i divieti imposti dalla Comunità Europea, facevano tappa ad Helsinki prima di partire verso altre destinazioni mondiali. Ecco perché il parcheggio dell’aeroporto di Helsinki-Vantaa è diventato un immenso deposito di lusso.

È capitato però che qualche costosissima auto sia rimasta lì per settimane, se non mesi, sembrando di fatto abbandonata al proprio destino. Non si conoscono sempre i motivi precisi, ma è possibile intuire che i proprietari siano rimasti bloccati all’estero, oppure che le loro vetture siano state nel frattempo sottoposte a fermo giudiziario. L’Unione Europea, infatti, ha vietato agli aerei russi di entrare nello spazio aereo europeo, complicando enormemente i piani di viaggio degli oligarchi.

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Il piano degli oligarchi russi: arrivare in auto, partire in aereo

Per questo motivo i magnati russi hanno avuto seri problemi a viaggiare all’estero. La soluzione escogitata è stata semplice quanto audace: raggiungere la confinante Finlandia in auto — spesso a bordo delle proprie supercar milionarie — e partire poi da Helsinki in aereo verso destinazioni non soggette alle sanzioni europee. Il risultato? Decine di supercar abbandonate in aeroporto, con targhe russe ben visibili, impolverate e immobili.

I numeri parlano chiaro: solo in un singolo mese sono stati registrati oltre 230.000 attraversamenti di frontiera dalla Russia alla Finlandia. Un flusso enorme, che ha trasformato il confine finlandese in una delle principali vie di fuga per i cittadini russi più abbienti.

Dubai cimitero auto

Supercar abbandonate in aeroporto (Screen Youtube)

La risposta della Finlandia e le conseguenze per i proprietari

Questo escamotage non è mai piaciuto alle autorità finlandesi, a partire dal ministro degli Esteri Pekka Haavisto. Il paese ha la facoltà di chiudere le frontiere ai cittadini provenienti da determinati paesi, ma l’iter burocratico non è semplice: serve l’autorizzazione dell’Unione Europea, il che ha rallentato qualsiasi risposta immediata.

Nel frattempo, è possibile che qualche magnate russo non sia riuscito a recuperare la propria lussuosa vettura per via di restrizioni legali, sequestri preventivi o semplicemente perché il rientro in Finlandia è diventato impossibile. Il risultato visivo è surreale: Porsche, Bentley, Mercedes AMG e persino una Pagani ferme in un parcheggio aeroportuale, con la targa russa che spiega inequivocabilmente la provenienza. Tanti turisti si fermano a guardarle e a fotografarle, e la domanda resta aperta: i rispettivi proprietari torneranno mai a ritirarle?

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Cosa succede ora a queste supercar abbandonate

Con il passare del tempo, la situazione si è fatta sempre più complessa dal punto di vista legale. Le autorità finlandesi e quelle europee hanno avviato verifiche su alcune delle vetture, nel tentativo di stabilire se siano soggette a sequestro nell’ambito delle sanzioni internazionali contro la Russia. Alcune auto potrebbero essere confiscate e messe all’asta, altre potrebbero restare in un limbo giuridico per anni. Nel frattempo, continuano a deteriorarsi in un parcheggio che nessuno si aspettava diventasse il simbolo più visibile delle conseguenze economiche del conflitto in Ucraina.

FAQ: Supercar abbandonate in aeroporto — le domande più frequenti

Perché ci sono Porsche e Bentley abbandonate all’aeroporto di Helsinki?

I proprietari russi le hanno lasciate nel parcheggio dell’aeroporto di Helsinki-Vantaa dopo essere arrivati in Finlandia in auto dalla Russia, per poi prendere un volo verso destinazioni non coperte dai divieti europei. In molti casi non sono più riusciti a tornare a riprenderle.

Quante auto sono state abbandonate?

Le stime variano, ma le immagini documentano decine di vetture di lusso con targa russa parcheggiate nell’area aeroportuale, alcune da mesi. Il valore complessivo del parco auto è stimato in milioni di euro.

Cosa succederà a queste supercar?

Le autorità finlandesi ed europee stanno valutando se alcune vetture rientrino nel perimetro delle sanzioni e possano essere confiscate. Altre potrebbero restare bloccate in un contenzioso legale a lungo termine.

È legale lasciare un’auto abbandonata in un parcheggio aeroportuale?

No. Le autorità aeroportuali possono disporre la rimozione dei veicoli abbandonati dopo un certo periodo, e i proprietari rischiano sanzioni amministrative oltre all’eventuale confisca del mezzo.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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