Formula 1

Riva 130 Bellissima, un super Yacht: ha una caratteristica da Formula 1

Il Riva 130 Bellissima è lo super yacht italiano che utilizza la fibra di carbonio, lo stesso materiale delle monoposto di Formula 1, per garantire leggerezza e rigidità

Riva 130 Bellissima
(Screen Youtube)

Il Riva 130 Bellissima è il super yacht firmato dal cantiere italiano Riva – parte del Ferretti Group – che porta a bordo una caratteristica mutuata direttamente dalla Formula 1: la costruzione in fibra di carbonio, lo stesso materiale che rende le monoposto da Gran Premio leggere, rigide e straordinariamente performanti. Un dettaglio tecnico che, unito a un design di lusso senza compromessi, rende questo gioiello lungo oltre 40 metri un’imbarcazione pressoché unica nel panorama della nautica mondiale.

“Bellissima! Di nome e di fatto. Non c’era altro nome possibile per questo capolavoro Riva“. Queste le parole usate dall’Avv. Roberto Galassi, ad di Ferretti Group, per descrivere il Riva 130 Bellissima, ennesimo gioiellino firmato dal cantiere italiano. E basta osservare le linee di questo yacht per capire che l’entusiasmo è più che giustificato.

Riva 130 Bellissima

(Screen Youtube)

La caratteristica da Formula 1: la fibra di carbonio

La vera anima tecnica del Riva 130 Bellissima risiede nell’uso massiccio della fibra di carbonio, lo stesso materiale che da decenni domina le piste di Formula 1. In ambito motoristico da competizione, la fibra di carbonio è scelta per un motivo preciso: offre una resistenza strutturale elevatissima a fronte di un peso ridottissimo, consentendo alle monoposto di raggiungere prestazioni estreme senza sacrificare la sicurezza. Riva ha applicato la stessa filosofia alla costruzione del 130 Bellissima, affiancando la fibra di carbonio ad acciaio e cristallo.

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Il risultato è un’imbarcazione che, nonostante superi i 40 metri di lunghezza, riesce a contenere il peso complessivo e a garantire agilità in mare aperto. Le griglie delle prese d’aria e i dettagli in fibra di carbonio non sono semplici elementi estetici: rimandano esplicitamente alla tradizione del design automobilistico ad alte prestazioni, creando un filo diretto tra la nautica di lusso e il mondo delle corse. Il tetto, dal carattere prettamente sportivo, completa questa identità da supercar del mare.

Riva 130 Bellissima: design e materiali da capolavoro

Vedendo questo super yacht è difficile essere in disaccordo con l’avvocato Galassi: il 130 Bellissima presenta un design curato nei minimi dettagli, frutto di uno studio approfondito che ne ha determinato ogni aspetto estetico e funzionale. Lungo oltre 40 metri, è realizzato in fibra di carbonio, acciaio e cristallo — materiali che fungono anche da elementi distintivi dell’imbarcazione.

Il cristallo compare nel parabrezza curvo e a poppa nelle pannellature laterali, amplificando la percezione di leggerezza e trasparenza. Una vasta vetratura garantisce poi un’abbondanza di luce naturale negli spazi interni, concedendo ai fortunati passeggeri viste panoramiche con pochi eguali. All’interno, il salone offre una vista a 270 gradi con giochi di luce riflessa sugli elementi in palissandro lucido: un’esperienza sensoriale che mescola la precisione ingegneristica alla raffinatezza artigianale italiana.

Riva 130 Bellissima: tutte le caratteristiche del super yacht

La poppa, ribassata e aperta verso il mare, si divide in tre zone distinte: un grande Beach Club, un ambiente a ridosso della superficie marina e un generoso pozzetto che, insieme, si estendono per oltre 60 metri quadrati. A prua, invece, sorge un’ampia area aperta da cui è possibile prendere il sole nella zona dedicata e concedersi momenti di riservatezza negli appositi spazi.

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Non manca una zona pranzo per un massimo di 10 persone e un’area per gli ospiti dove mangiare e svolgere attività rilassanti. Quattro cabine, ciascuna con bagno privato, una suite armatoriale e una grande lobby completano gli spazi interni dello yacht. Nella murata di sinistra è ricavato un vero e proprio garage al cui interno si trovano jet ski, tender e sea bob — tutto il necessario per vivere il mare a 360 gradi.

Sul fronte delle prestazioni, il tutto è spinto da un doppio motore che consente al Riva 130 Bellissima una velocità massima di 26 nodi (con un’andatura di crociera di 23 nodi): numeri che, per un’imbarcazione di queste dimensioni e di questo livello di lusso, rappresentano un risultato di assoluto rilievo.

Prezzo e accessibilità: uno yacht per pochi eletti

Il prezzo ufficiale non è stato comunicato da Ferretti Group, ma considerato il livello di lusso, le grandi dimensioni e la tecnologia costruttiva impiegata — fibra di carbonio inclusa — ci sono pochi dubbi sul fatto che il Riva 130 Bellissima sia un’imbarcazione accessibile a una ristretta cerchia di acquirenti. Parliamo di un segmento di mercato in cui i valori si misurano in decine di milioni di euro, e dove ogni dettaglio giustifica il posizionamento premium del brand Riva nel panorama internazionale della nautica di lusso.

FAQ sul Riva 130 Bellissima

Qual è la caratteristica da Formula 1 del Riva 130 Bellissima?

Il Riva 130 Bellissima utilizza la fibra di carbonio come materiale costruttivo principale, esattamente come le monoposto di Formula 1. Questo materiale garantisce leggerezza strutturale e rigidità elevata, migliorando le prestazioni e l’agilità dello yacht in mare.

Quanto è lungo il Riva 130 Bellissima?

Il Riva 130 Bellissima supera i 40 metri di lunghezza (il nome

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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