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Koru, il nuovo Yacht di Jeff Bezos è mastodontico: che prezzo, è davvero esagerato

Koru, il nuovo yacht a vela di Jeff Bezos è mastodontico: 127 metri di lunghezza e un prezzo davvero esagerato che supera i 500 milioni di dollari. Tutto quello che c'è da sapere sull'imbarcazione più costosa del mondo.

Jeff Bezos Koru
Jeff Bezos (Ansa Foto)

Tra i vari lussi di proprietà di Jeff Bezos c’è anche un mastodontico yacht a vela, uno dei più grandi in assoluto. Il prezzo del Koru è davvero esagerato: oltre 500 milioni di dollari per un’imbarcazione che ridefinisce il concetto stesso di lusso nautico.

Complice il crollo in borsa di Tesla, Elon Musk non è più l’uomo più ricco al mondo. Al suo posto troviamo Jeff Bezos che, nonostante le sfide affrontate dalle sue attività, ha conquistato la vetta della classifica degli uomini più ricchi del pianeta stilata da Forbes, con un patrimonio netto stimato in oltre 131 miliardi di dollari. Un primato che si riflette anche nelle sue proprietà più esclusive.

Jeff Bezos

Jeff Bezos (Ansa Foto)

Koru, il nuovo yacht di Jeff Bezos: cos’è e perché fa notizia

Il fondatore di Amazon e Blue Origin detiene un record che va ben oltre la classifica Forbes: è il proprietario dello yacht a vela più costoso mai costruito, il Koru. Realizzato su misura dal cantiere navale olandese Oceanco nell’arco di circa due anni, l’imbarcazione è stata consegnata a Bezos dopo un iter costruttivo lungo e meticoloso. Il nome "Koru" deriva dalla lingua Māori e simboleggia rinnovamento e crescita: un dettaglio che rivela quanto ogni aspetto di questa imbarcazione sia stato curato nei minimi particolari.

Con i suoi 127 metri di lunghezza e un costo stimato superiore ai 500 milioni di dollari, il Koru si posiziona come il secondo yacht a vela più grande al mondo, superato soltanto dallo Yacht A del multimilionario russo Andrey Melnichenko. Un’imbarcazione mastodontica che, per dimensioni e tecnologia, non ha praticamente rivali nel panorama della nautica di lusso mondiale.

Koru, lo yacht a vela di Jeff Bezos: caratteristiche tecniche e lusso a bordo

Koru è composto da uno scafo in acciaio su cui si sviluppano i vari livelli dell’imbarcazione, una sovrastruttura in alluminio e tre alberi alti circa 75 metri da cui si dispiegano le enormi vele quando le condizioni meteo lo consentono. Proprio dalle vele viene generata l’energia cinetica che fornisce elettricità allo yacht che, quando necessario, può viaggiare anche a motore, raggiungendo una velocità massima di 22 nodi.

La sua forma ricorda vagamente quella dei vascelli del passato: un tratto "vintage" — accentuato da alcuni elementi in legno a vista — sapientemente combinato con parti decisamente più moderne. A bordo non mancano camere da letto di lusso, ampie zone relax, jacuzzi e un bar privato. A poppa è presente una grande vasca per le immersioni subacquee, dettaglio che sottolinea la vocazione avventuriera del suo proprietario.

Il prezzo del Koru: davvero esagerato?

Parlare di prezzo "esagerato" per il Koru è quasi riduttivo. I 500 milioni di dollari stimati per la costruzione rappresentano una cifra che supera il PIL di interi piccoli Stati. A titolo di confronto, il costo medio di un superyacht di lusso si aggira tra i 10 e i 50 milioni di euro: il Koru vale quindi dieci volte un’imbarcazione già considerata esclusiva. A questa cifra vanno aggiunti i costi di gestione annua, stimati dagli esperti del settore tra il 10% e il 15% del valore totale, ovvero tra i 50 e i 75 milioni di dollari l’anno tra equipaggio, manutenzione, carburante e ormeggi.

Il cantiere Oceanco e la costruzione del Koru

Il cantiere navale Oceanco, con sede a Alblasserdam, nei Paesi Bassi, è da decenni sinonimo di eccellenza nella costruzione di superyacht su misura. Il Koru rappresenta uno dei progetti più ambiziosi mai realizzati dalla società, che ha impiegato centinaia di tecnici specializzati per oltre due anni di lavoro. La scelta di Oceanco da parte di Bezos non è casuale: il cantiere olandese vanta un portfolio di imbarcazioni iconiche e una reputazione impeccabile nel segmento ultra-luxury.

L’incidente di Rotterdam: quando il Koru ha rischiato di non passare

Prima di ricevere il suo nuovo gioiellino, Bezos ha dovuto aspettare che si risolvesse una piccola ma clamorosa contesa nel porto di Rotterdam. Le dimensioni mastodontiche del Koru hanno infatti creato un problema logistico non da poco: gli addetti ai lavori sono stati costretti a smontare temporaneamente gli alberi per consentire all’imbarcazione di passare indenne sotto a un ponte storico della città. L’episodio ha fatto il giro del mondo, trasformando il varo del Koru in un evento mediatico globale. Alla fine tutto si è risolto per il meglio, e il fondatore di Amazon ha potuto finalmente prendere possesso della sua nuova, straordinaria imbarcazione.

FAQ sul Koru, lo yacht di Jeff Bezos

Quanto costa il Koru, lo yacht di Jeff Bezos?
Il costo stimato per la costruzione del Koru supera i 500 milioni di dollari, rendendolo lo yacht a vela più costoso mai realizzato. I costi di gestione annua si aggiungono per ulteriori 50-75 milioni di dollari.
Quanto è lungo il Koru?
Il Koru misura 127 metri di lunghezza, posizionandosi come il secondo yacht a vela più grande al mondo.
Chi ha costruito il Koru?
Lo yacht è stato realizzato dal cantiere navale olandese Oceanco, specializzato in superyacht di lusso su misura.
Perché il Koru è stato smontato a Rotterdam?
Per via delle sue dimensioni eccezionali, il Koru non riusciva a passare sotto a un ponte storico di Rotterdam. Gli alberi sono stati temporaneamente smontati per consentire il transito dell’imbarcazione.
Cosa significa Koru?
Il nome "Koru" deriva dalla lingua Māori e simboleggia rinnovamento, crescita e armonia: un riferimento culturale scelto con cura da Bezos per battezzare la sua imbarcazione.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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