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Se hai una di queste auto vendila subito: il motore si rompe a 50mila km

Se hai una di queste auto vendila subito: il motore 1.2 TCE H5FT si rompe a 50.000 km per una grave perdita d'olio. Scopri quali modelli Renault, Nissan e Dacia sono a rischio e cosa fare.

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Queste auto si rompono, vendila se ce l'hai (automotorinews.it)

Se hai una di queste auto, vendila subito: il motore si rompe a 50.000 km e i costi di riparazione possono superare quelli dell’intera vettura. Il motore 1.2 TCE H5FT, prodotto da Renault e montato su oltre 600.000 veicoli in tutta Europa, ha mostrato un difetto strutturale grave — una perdita d’olio cronica — che porta al cedimento prematuro del propulsore, spesso prima ancora di raggiungere la soglia dei 50.000 chilometri. Un dato anomalo, che ha già scatenato azioni legali in Francia e acceso il dibattito sulla tutela dei consumatori.

Il motore 1.2 TCE H5FT, introdotto nel 2026 come evoluzione di una famiglia di propulsori nata nel 2012, è stato utilizzato su diversi modelli Renault, Nissan, Mercedes-Benz e Dacia. Il difetto principale riguarda una grave perdita d’olio che, se non intercettata in tempo, compromette irreversibilmente il propulsore. Alcuni proprietari hanno riportato rotture del motore già dopo 50.000 chilometri, una soglia che per qualsiasi auto moderna dovrebbe rappresentare appena il rodaggio.

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Queste auto si rompono, vendila se ce l’hai (automotorinews.it)

Secondo le stime, oltre 600.000 veicoli potrebbero essere coinvolti. Tra questi figurano automobili vendute in tutta Europa, il che rende il problema una questione di portata internazionale.

La perdita d’olio nei motori non è solo una questione di manutenzione, ma rappresenta anche un pericolo concreto per la sicurezza stradale. Un motore che perde olio può surriscaldarsi, causando danni irreparabili o addirittura arrestarsi improvvisamente durante la guida. Inoltre, la presenza di olio sulla carreggiata potrebbe provocare incidenti, aumentando i rischi per tutti gli utenti della strada.

Quali auto sono a rischio: i modelli con il motore che si rompe a 50.000 km

Il motore 1.2 TCE H5FT è stato montato su una gamma piuttosto ampia di vetture di segmenti diversi. Se possiedi uno dei seguenti modelli, è fondamentale verificare immediatamente la versione del propulsore installato:

  • Renault Clio IV (versioni 1.2 TCE 120 CV)
  • Renault Captur (prima generazione, motorizzazione 1.2 TCE)
  • Renault Mégane IV (allestimenti con il 1.2 TCE 130 CV)
  • Nissan Juke (versioni con motore Renault-derived 1.2 DIG-T)
  • Dacia Logan, Sandero e Lodgy (equipaggiati con varianti del TCE 125)
  • Mercedes-Benz Classe A e Classe B (W176/W246 con il 1.6 turbo derivato dalla stessa famiglia)

Basta entrare in una concessionaria o consultare il libretto di uso e manutenzione per verificare il codice motore: se compare la sigla H5FT, il veicolo rientra nella categoria a rischio. La verifica è gratuita e può evitare spese di riparazione che, in alcuni casi documentati, hanno superato i 4.000-6.000 euro.

Il difetto tecnico: perché il motore si rompe così presto

Il problema alla base dei guasti prematuri è strutturale, non legato a un uso scorretto da parte del proprietario. Il motore 1.2 TCE H5FT soffre di una perdita d’olio cronica originata principalmente da due punti critici: la guarnizione della valvola EGR e il circuito di lubrificazione del turbocompressore. Quando l’olio cala sotto la soglia minima senza che il conducente ne sia consapevole — spesso perché la spia non si attiva in tempo — il motore lavora in condizioni di stress termico estremo.

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Il risultato è quasi sempre lo stesso: grippaggio del motore, rottura delle bielle o cedimento del turbo. In molti casi documentati da forum specializzati e associazioni di consumatori europee, il guasto si è verificato tra i 45.000 e i 70.000 chilometri, ben al di sotto della vita utile attesa per un propulsore moderno (generalmente stimata tra 200.000 e 250.000 km).

L’eco internazionale: azioni legali e implicazioni economiche

In Francia, paese d’origine di Renault, il problema ha suscitato forte clamore. Associazioni di consumatori hanno avviato azioni legali contro la casa automobilistica, chiedendo chiarimenti e risarcimenti. Tuttavia, i tribunali non hanno ancora emesso sentenze definitive. Manca infatti una prova inequivocabile che colleghi direttamente i difetti alle responsabilità di Renault in modo univoco e sistematico.

La vicenda solleva interrogativi su come le aziende automobilistiche gestiscano i problemi tecnici e su quali tutele siano garantite ai consumatori. I costi associati a questo tipo di guasti non riguardano solo i singoli proprietari, ma possono influire anche sulla reputazione dei marchi coinvolti e sulle loro performance economiche.

La crescente complessità dei motori moderni

Il caso del motore H5FT mette in evidenza un tema più ampio: la complessità dei motori moderni. Per rispettare normative sempre più stringenti sulle emissioni e migliorare l’efficienza dei consumi, i produttori automobilistici stanno adottando soluzioni tecnologiche avanzate, ma a volte a scapito dell’affidabilità.

Questi sistemi sofisticati, sebbene promettano prestazioni migliori e un impatto ambientale ridotto, aumentano il rischio di guasti imprevedibili. Per i consumatori, ciò si traduce in una maggiore necessità di manutenzione e costi potenzialmente più elevati.

Se hai una di queste auto, vendila subito: ecco perché conviene agire ora

La domanda che molti proprietari si pongono è legittima: conviene tenere il veicolo sperando che il problema non si manifesti, oppure è meglio venderlo prima che il motore ceda? La risposta dipende da alcune variabili chiave: il chilometraggio attuale, la presenza o meno di garanzia residua e la storia manutentiva del mezzo.

In linea generale, gli esperti del settore suggeriscono di valutare seriamente la vendita se il veicolo ha già superato i 40.000 km e non è più coperto da garanzia. Il valore di mercato di questi modelli, pur avendo subito un calo fisiologico, rimane ancora sufficiente a coprire l’acquisto di un’alternativa più affidabile. Aspettare che il motore si rompa, invece, significa ritrovarsi con un’auto dal valore residuo prossimo allo zero e una riparazione da migliaia di euro da sostenere.

Le possibili soluzioni per i proprietari

I proprietari di veicoli con motori 1.2 TCE H5FT si trovano di fronte a scelte difficili. Alcune opzioni concrete includono:

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  • Estensione della garanzia: valutare l’acquisto di un’estensione della garanzia per proteggersi dai guasti futuri, preferibilmente tramite polizze che coprano esplicitamente i danni al motore.
  • Assicurazioni supplementari: stipulare polizze che coprano eventuali problemi meccanici, confrontando le offerte di più compagnie.
  • Manutenzione preventiva intensificata: effettuare controlli del livello olio ogni 1.000 km anziché attendere la spia, e portare il veicolo in officina qualificata ogni 10.000 km per ispezioni specifiche sulla tenuta del circuito di lubrificazione.
  • Vendita anticipata: la soluzione più radicale ma spesso la più conveniente per chi ha superato i 40.000 km senza garanzia attiva. Prima si vende, maggiore è il valore residuo recuperabile.
Vendita auto

Vendita auto per problemi al motore (automotorinews.it)

Il ruolo della manutenzione preventiva

Questo caso evidenzia l’importanza di una manutenzione attenta e costante. Anche se le case automobilistiche offrono garanzie, è fondamentale che i proprietari siano proattivi nel monitorare le condizioni dei propri veicoli. Segnali come cali anomali del livello dell’olio, fumo bluastro dallo scarico, odore di bruciato nell’abitacolo o prestazioni ridotte non devono mai essere trascurati: sono spesso i primi indicatori di una perdita d’olio in corso.

Il problema del motore 1.2 TCE H5FT rappresenta un monito sia per i produttori che per i consumatori. Da un lato, l’industria deve affrontare la sfida di coniugare innovazione e affidabilità; dall’altro, i consumatori devono essere più consapevoli e informati nella scelta e nella gestione dei propri veicoli.

L’affidabilità resta una priorità per chi acquista un’auto, ma richiede un impegno condiviso: da parte delle case automobilistiche nel garantire qualità e sicurezza, e da parte degli automobilisti nel mantenere alta l’attenzione sulle condizioni del proprio veicolo.

Domande frequenti sul motore che si rompe a 50.000 km

Come faccio a sapere se la mia auto ha il motore H5FT?

Controlla il libretto di uso e manutenzione o la carta di circolazione: il codice motore è riportato nella sezione dati tecnici. In alternativa, chiedi a qualsiasi officina o concessionaria di verificarlo tramite il numero di telaio (VIN). La sigla da cercare è H5FT.

Il motore 1.2 TCE si rompe sempre a 50.000 km?

Non necessariamente, ma il rischio è statisticamente significativo. Molti proprietari non hanno riscontrato problemi, specialmente se hanno effettuato una manutenzione scrupolosa e controllato frequentemente il livello dell’olio. Tuttavia, la soglia dei 50.000 km rappresenta il picco di incidenza dei guasti segnalati.

Quanto costa riparare il motore H5FT se si rompe?

I costi variano in base all’entità del danno: una sostituzione completa del motore può oscillare tra i 3.500 e i 7.000 euro, inclusa la manodopera. In alcuni casi, se il guasto è limitato al turbo o alla guarnizione, si può intervenire con spese inferiori (800-1.500 euro), ma solo se il problema viene intercettato in tempo.

Posso chiedere un risarcimento a Renault?

Se il veicolo è ancora in garanzia, hai diritto alla riparazione gratuita. Fuori garanzia, la situazione è più complessa: le azioni legali collettive avviate in Francia non hanno ancora prodotto sentenze definitive. È consigliabile rivolgersi a un’associazione di consumatori o a un legale specializzato in diritto automobilistico per valutare le opzioni disponibili nel tuo paese.

Se ho una di queste auto, devo venderla subito?

Non è una risposta universale, ma se il tuo veicolo ha superato i 40.000 km, non è più in garanzia e non hai effettuato controlli recenti sul livello dell’olio, la vendita anticipata è un’opzione da valutare seriamente. Il valore residuo attuale è ancora sufficiente per ammortizzare l’acquisto di un’alternativa, mentre dopo un guasto al motore il valore crolla drasticamente.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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