La truffa svuotaconto che sta spopolando in Italia è sempre più diffusa: basta lasciare l’auto in ricarica in questi posti e ti portano via tutto in pochi secondi, svuotando il conto corrente senza che tu te ne accorga. Si chiama quishing e nel 2026 rappresenta una delle frodi digitali più insidiose per chi guida un veicolo elettrico.
Negli ultimi anni, l’uso delle auto elettriche è cresciuto esponenzialmente, portando con sé una necessità sempre più urgente di infrastrutture di ricarica efficienti e facilmente accessibili. Ma accanto ai benefici di questa transizione ecologica, si sono affacciate nuove forme di truffa che colpiscono i conducenti proprio nei momenti di maggiore distrazione: quelli in cui si lascia l’auto in sosta e ci si allontana per qualche minuto.
Come evitare di perdere tutto a causa di questa truffa (www.automotorinews.it)
La truffa svuotaconto che sta spopolando in Italia: cos’è il quishing
Il termine “quishing” è una fusione delle parole “QR code” e “phishing”. Si tratta di una tecnica fraudolenta che sfrutta i codici QR per ingannare le persone, inducendole a fornire informazioni personali o dati sensibili. Il meccanismo alla base di questa truffa è relativamente semplice, ma estremamente efficace. I truffatori installano falsi punti di ricarica — o più spesso applicano adesivi con QR code contraffatti sopra quelli originali — su colonnine che sembrano del tutto autentiche, ma che in realtà sono progettate per rubare informazioni agli utenti.
Cos’è la truffa definita quishing (www.automotorinews.it)
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Quando un automobilista si avvicina a una colonnina di ricarica e scansiona il codice QR presente su di essa, viene reindirizzato a un sito web fraudolento. Questo sito, creato per assomigliare a un portale di pagamento legittimo, chiede all’utente di inserire dettagli come il numero della carta di credito, le credenziali di accesso all’account o altre informazioni personali. Una volta ottenuti questi dati, i truffatori possono utilizzarli per effettuare furti d’identità o transazioni non autorizzate — svuotando il conto in pochi secondi, prima ancora che la vittima si accorga di qualcosa.
I posti più a rischio: dove lasciano l’auto le vittime della truffa
Le colonnine di ricarica elettrica che si trovano in luoghi pubblici affollati rappresentano il terreno di caccia preferito dai truffatori. I posti più a rischio in Italia sono:
- Parcheggi dei centri commerciali: alta affluenza, scarsa sorveglianza sulle singole colonnine, utenti distratti dagli acquisti.
- Autogrill e stazioni di servizio autostradali: i conducenti sono stanchi, di fretta e raramente controllano l’autenticità del QR code.
- Parcheggi multipiano e interrati: scarsa illuminazione e assenza di telecamere facilitano la manomissione delle colonnine.
- Parcheggi di aeroporti e stazioni ferroviarie: l’auto resta incustodita per ore o giorni, dando ai malviventi tutto il tempo necessario per agire.
- Aree di sosta residenziali con colonnine pubbliche: meno presidiate e spesso installate in zone con bassa densità di passanti.
La crescente dipendenza da queste infrastrutture, unita alla fretta degli automobilisti di ricaricare i loro veicoli, crea un ambiente fertile per il quishing. Molti conducenti non prestano la dovuta attenzione alla legittimità della colonnina o del codice QR, rendendosi vulnerabili a questo tipo di frode.
Come funziona la truffa passo dopo passo
Capire la dinamica della truffa svuotaconto è il primo passo per difendersi. Ecco come agiscono i criminali:
- Preparazione: i truffatori individuano una colonnina di ricarica poco sorvegliata e applicano sopra il QR code originale un adesivo con un codice QR contraffatto, praticamente indistinguibile dall’originale.
- L’aggancio: l’automobilista parcheggia, collega il cavo e scansiona il QR code per avviare la sessione di ricarica e pagare.
- Il reindirizzamento: lo smartphone apre un sito clone del gestore ufficiale, graficamente identico all’originale.
- Il furto dei dati: l’utente inserisce i dati della carta di credito o le credenziali bancarie convinto di stare pagando la ricarica.
- Lo svuotamento del conto: in pochi secondi i truffatori utilizzano i dati per effettuare transazioni online, spesso su circuiti internazionali difficili da tracciare.
I segnali d’allarme da non ignorare
Quali sono i segnali di allerta che possiamo tenere d’occhio per evitare di cadere in questa trappola? Innanzitutto, è fondamentale controllare l’aspetto fisico della colonnina di ricarica. Se sembra danneggiata, se ci sono segni di manomissione o se il codice QR è stampato su un foglio di carta o su un adesivo sovrapposto anziché essere integrato nella struttura della colonnina, è meglio evitare di utilizzarla. Inoltre, è importante verificare se la colonnina è registrata su app ufficiali di ricarica, che forniscono informazioni sui punti di ricarica affidabili.
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Come proteggersi da queste truffe (www.automotorinews.it)
Come proteggersi dal quishing e non farsi svuotare il conto
Un altro aspetto cruciale è la verifica del codice QR prima di scansionarlo. Se il codice reindirizza a un sito web con un URL sospetto o non familiare, è meglio non procedere. Le pagine di pagamento legittime utilizzano protocolli di sicurezza (HTTPS) e hanno indirizzi web facilmente riconoscibili, corrispondenti al brand del gestore della rete di ricarica. In caso di dubbio, è sempre consigliabile cercare l’app ufficiale o il sito web del fornitore di servizi di ricarica e accedere lì per completare la transazione.
In aggiunta, i conducenti dovrebbero sempre considerare l’idea di utilizzare metodi di pagamento sicuri e protetti. Molti servizi di ricarica offrono opzioni di pagamento tramite app, che generalmente sono più sicure rispetto all’inserimento diretto delle informazioni della carta di credito su un sito web sconosciuto. Utilizzare portafogli digitali o carte prepagate con plafond limitato può essere un altro modo efficace per limitare il danno economico in caso di frode.
Ecco un riepilogo delle contromisure più efficaci:
- Controlla sempre che il QR code non sia un adesivo sovrapposto a quello originale.
- Verifica l’URL del sito aperto prima di inserire qualsiasi dato: deve corrispondere esattamente al gestore ufficiale.
- Usa l’app ufficiale del network di ricarica invece di scansionare il QR code direttamente.
- Preferisci carte prepagate o virtuali con limite di spesa per i pagamenti alle colonnine.
- Attiva le notifiche in tempo reale per ogni transazione bancaria: ti accorgi subito di addebiti anomali.
- Segnala immediatamente alle forze dell’ordine e al gestore della rete qualsiasi colonnina sospetta.
Infine, è importante educare se stessi e gli altri riguardo al fenomeno del quishing. Essere informati su come i truffatori operano e quali sono le tecniche più comuni è fondamentale per prevenire cadute in queste trappole. La comunità degli utenti di veicoli elettrici può svolgere un ruolo attivo nel segnalare comportamenti sospetti o colonnine di ricarica che sembrano non conformi agli standard, aiutando a creare un ambiente più sicuro per tutti.
In un’epoca in cui la digitalizzazione e l’uso delle tecnologie avanzate sono sempre più presenti nella nostra vita quotidiana, è essenziale rimanere vigili e informati su potenziali minacce come il quishing. Solo attraverso la consapevolezza e la precauzione possiamo continuare a godere dei benefici della mobilità elettrica senza cadere vittime di frodi ingannevoli.
FAQ: le domande più frequenti sulla truffa svuotaconto alle colonnine
- La truffa del quishing riguarda solo le auto elettriche?
- Principalmente sì: i QR code contraffatti vengono applicati sulle colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Tuttavia, la tecnica del quishing può essere usata in qualsiasi contesto in cui si utilizzi un QR code per pagare (parchimetri, ristoranti, ecc.).
- Come faccio a sapere se il QR code di una colonnina è falso?
- Prova a sollevare delicatamente il bordo del codice QR: se è un adesivo sovrapposto si staccherà. Controlla anche che l’URL aperto dallo smartphone corrisponda esattamente al sito ufficiale del gestore della rete di ricarica.
- Cosa devo fare se mi accorgo di essere caduto nella truffa?
- Blocca immediatamente la carta di credito o il conto tramite l’app della tua banca, chiama il numero antifrode del tuo istituto di credito e sporgi denuncia alla Polizia Postale. Prima agisci, maggiori sono le possibilità di bloccare le transazioni fraudolente.
- Esiste un modo sicuro al 100% per ricaricare l’auto elettrica senza rischi?
- Il metodo più sicuro è utilizzare esclusivamente l’app ufficiale del gestore della rete di ricarica, evitando di scansionare QR code fisici. In alternativa, usa carte prepagate dedicate con un plafond basso, così da limitare l’esposizione economica in caso di frode.
- La truffa svuotaconto alle colonnine è diffusa in tutta Italia?
- Sì, le segnalazioni arrivano da tutto il territorio nazionale, con una concentrazione maggiore nelle grandi città e lungo le principali arterie autostradali, dove la densità di colonnine — e di utenti distratti — è più alta.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







