Benzina e diesel domineranno per almeno altri 20 anni: tirano un sospiro di sollievo tutti gli automobilisti “tradizionali” che temevano di dover abbandonare in fretta i propri veicoli a combustione interna. La transizione energetica è reale, ma secondo i massimi esperti del settore petrolifero mondiale, i tempi saranno molto più lunghi di quanto le agende politiche europee lascino intendere.
La disconnessione dai combustibili fossili e il passaggio totale all’energia elettrica sono temi di grande attualità, ma secondo esperti del settore, come Amin Nasser, CEO di Saudi Aramco, questi scenari sembrano ancora lontani dalla realtà. Le sue analisi, supportate da dati di domanda globale, ridisegnano le aspettative sulla mobilità dei prossimi decenni.
benzina e diesel, altro che addio (www.automotorinews.it)
Durante un recente congresso energetico, Nasser ha messo in discussione le ambizioni dell’Unione Europea di avere solo auto elettriche entro il 2035. Il dirigente ha precisato che l’idea di abbandonare completamente il petrolio è più un sogno che una possibilità concreta. Le sue affermazioni pongono interrogativi significativi sulla mobilità elettrica e sull’effettiva sostenibilità delle attuali politiche energetiche.
Benzina e diesel domineranno per almeno altri 20 anni: i dati che confermano la previsione
Nonostante la tecnologia elettrica risulti essere ancora oggi quella designata come alternativa principale, Nasser ha dichiarato che la domanda di petrolio continuerà a crescere nei prossimi venti anni, raggiungendo un picco di 104 milioni di barili al giorno. Ha evidenziato come le agende ecologiste stiano fallendo nel tentativo di ridurre il consumo di combustibili fossili, mentre il mondo continua a fare affidamento su di essi.
Le sue parole evidenziano la necessità di avere previsioni realistiche e investimenti adeguati in questo settore, per affrontare le sfide energetiche globali. Basta guardare i dati di immatricolazione europei più recenti: in molti mercati, inclusa l’Italia, le auto a benzina e diesel rappresentano ancora la netta maggioranza delle vendite, segno che la domanda reale di veicoli termici è tutt’altro che in esaurimento.
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Perché gli automobilisti tradizionali possono tirare un sospiro di sollievo
Chi possiede un’auto a benzina o diesel e temeva di ritrovarsi con un veicolo obsoleto nel giro di pochi anni può stare più tranquillo. Le ragioni sono molteplici e non riguardano solo le dichiarazioni di un CEO petrolifero: si tratta di ostacoli strutturali concreti che rallentano inevitabilmente la transizione.
Il costo delle auto elettriche resta proibitivo
Un punto cruciale sollevato da Nasser riguarda proprio l’accessibilità economica. Le auto elettriche sono ancora significativamente più costose rispetto ai veicoli a combustione interna e non possono essere sovvenzionate indefinitamente dagli Stati. Basta entrare in una concessionaria per rendersi conto del divario di prezzo: a parità di segmento, un’elettrica può costare anche il 30-40% in più rispetto alla controparte termica. Finché questo gap non si chiuderà, benzina e diesel resteranno la scelta razionale per la maggioranza degli automobilisti.
Le infrastrutture di ricarica sono ancora insufficienti
Un secondo freno alla diffusione di massa dei veicoli elettrici è la rete di ricarica, ancora largamente inadeguata rispetto alla capillarità delle stazioni di servizio tradizionali. In Italia, come in gran parte dell’Europa meridionale e orientale, la copertura dei punti di ricarica rapida rimane concentrata nelle grandi città, lasciando scoperti vasti territori rurali e autostrade secondarie. Per chi percorre molti chilometri al giorno o vive fuori dai centri urbani, l’auto a benzina o diesel rimane l’unica soluzione pratica.
Le tecnologie di cattura del carbonio come alternativa
Nasser ha anche sottolineato il potenziale delle tecnologie di cattura del carbonio, che secondo lui potrebbero fornire risultati superiori rispetto alle fonti energetiche alternative nel ridurre le emissioni. In questo scenario, i motori termici potrebbero continuare a esistere in una forma più sostenibile, abbinati a carburanti sintetici o e-fuel, senza necessariamente scomparire dal mercato.
Il nodo del 2035 e il ripensamento europeo
Il dibattito sul bando alle auto termiche entro il 2035 è tutt’altro che chiuso. Diversi Paesi membri dell’UE, tra cui Germania e Italia, hanno già spinto per riaprire la discussione, chiedendo che i carburanti sintetici vengano inclusi tra le soluzioni ammesse anche dopo quella data. Questo significa che, nella pratica, benzina e diesel potrebbero sopravvivere ben oltre il 2035, almeno nella forma di e-fuel prodotti con energia rinnovabile.
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Le soluzioni alternative ai combustibili fossili non sono ancora sufficientemente sviluppate per poter sostituire il petrolio e il gas nel prossimo futuro. Le sfide economiche e tecnologiche da affrontare sono molteplici e richiedono un approccio più pragmatico e meno ideologico. Questa posizione invita a riflettere sull’importanza di un’evoluzione equilibrata nel settore energetico, che non trascuri la realtà dei combustibili fossili.
Mentre il futuro della mobilità elettrica è un argomento di grande interesse, le affermazioni di Nasser — e i dati di mercato che le supportano — suggeriscono che i combustibili fossili continueranno a giocare un ruolo fondamentale nel panorama energetico globale per i prossimi decenni. La transizione energetica richiederà tempo, investimenti e tecnologie che attualmente non sono ancora pronte a sostituire completamente le fonti tradizionali. Per il momento, evidentemente, benzina e diesel domineranno per almeno altri 20 anni e avranno ancora molto da dire sul futuro dell’automobile.
FAQ: benzina e diesel, cosa succederà nei prossimi anni?
Benzina e diesel verranno davvero vietati nel 2035?
La normativa europea prevede lo stop alle immatricolazioni di nuove auto a combustione interna pura dal 2035, ma il regolamento ammette già eccezioni per i carburanti sintetici (e-fuel). Diversi governi stanno spingendo per ulteriori revisioni, rendendo incerto l’esito finale della norma.
Per quanti anni durerà ancora il motore a benzina o diesel?
Secondo le previsioni di esperti come il CEO di Saudi Aramco, la domanda di petrolio crescerà almeno per i prossimi 20 anni. Anche considerando il bando europeo al 2035, i veicoli termici già in circolazione potranno continuare a essere usati per decenni, e nuove immatricolazioni potrebbero essere consentite tramite e-fuel.
Conviene ancora comprare un’auto a benzina o diesel oggi?
Per chi non ha accesso a una ricarica domestica o percorre molti chilometri in zone poco servite da infrastrutture elettriche, un’auto a benzina o diesel rimane una scelta razionale e conveniente. Il mercato dell’usato termico resterà attivo e liquido ancora per molti anni.
Le auto elettriche sostituiranno completamente benzina e diesel?
Nel breve e medio termine, no. I costi elevati, le infrastrutture insufficienti e la domanda globale di petrolio in crescita indicano una coesistenza prolungata tra le due tecnologie. La transizione sarà graduale e probabilmente più lenta di quanto previsto dalle politiche attuali.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







