News

L’auto volante nasce in Campania: ecco ‘Diva’, il taxi del futuro

L'auto volante nasce in Campania: si chiama Diva ed è il primo taxi volante italiano, un eVTOL elettrico sviluppato dal Distretto Aerospaziale della Campania. Tutto quello che c'è da sapere sul taxi del futuro made in Sud Italia.

Taxi volante italiano
Sarà il primo taxi volante della storia e sta nascendo in Italia, in Campania (automotorinews.it)

L’auto volante nasce in Campania: si chiama Diva ed è il primo taxi volante d’Italia, un progetto concreto che punta a rivoluzionare la mobilità urbana del futuro — e che oggi, nel 2026, è più vicino alla realtà di quanto si pensi.

«Dove andiamo noi non servono strade»: la celebre battuta di un film cult degli anni Ottanta sembrava destinata a restare fantascienza per sempre. Eppure oggi, in Campania, quella suggestione ha un nome, un progetto ingegneristico e un consorzio di aziende pronte a costruirla davvero. L’auto volante nasce in Campania e si chiama Diva: ecco tutto quello che sappiamo sul taxi del futuro made in Sud Italia.

Taxi volante italiano

Sarà il primo taxi volante della storia e sta nascendo in Italia, in Campania (automotorinews.it)

Diva: cos’è e perché è diversa da tutti gli altri progetti di auto volante

A prima vista sembra fantascienza, una di quelle idee che si raccontano al bar tra un caffè e una battuta, e che poi finiscono dimenticate in un angolo. E invece no. In Campania si fa sul serio. Il progetto si chiama Diva, ed è qualcosa di più di una suggestione: è l’unico taxi volante in costruzione in Italia e uno dei pochi ancora attivi in tutta Europa.

Non è poco, considerando che nel resto del continente tanti progetti simili sono già finiti archiviati o impantanati in mille difficoltà finanziarie e regolamentari. Qui, invece, si va avanti — e si va avanti con determinazione.

👉 Leggi anche: BYD arriva in Italia: auto elettrica a 12.200 euro

Il progetto: chi c’è dietro Diva e come funziona il taxi volante campano

La scommessa è del DAC, il Distretto Aerospaziale della Campania, che ha saputo mettere insieme una rete di aziende tutte rigorosamente del Sud. Non è un caso, ma una scelta precisa. Le competenze ci sono, e sono di altissimo livello. Dall’elettronica ai materiali ultraleggeri, dalle tecnologie dei sedili alle soluzioni ingegneristiche avanzate, ogni pezzo del puzzle è affidato a realtà che, magari lontano dai riflettori, da anni lavorano con i grandi nomi dell’aeronautica mondiale. E che adesso, per la prima volta, hanno deciso di unire le forze per un obiettivo comune.

Progetto auto volante

In Campania il progetto concreto di un taxi volante (automotorinews.it)

Come vola Diva: eVTOL, elettrico e silenzioso

Diva non sarà un semplice prototipo da esibire nelle fiere. L’idea è quella di costruire un velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale — tecnologia nota come eVTOL — pensato per spostamenti urbani e interurbani rapidi, sostenibili e silenziosi. Una specie di drone gigante con l’anima da aeroplano, destinato a cambiare il modo in cui ci muoviamo tra città, aeroporti e centri abitati congestionati dal traffico. Immaginatelo così: invece di chiamare un taxi e restare bloccati nel traffico del centro di Napoli, salite su Diva e sorvolate tutto in pochi minuti. Fantascienza? Sempre meno.

Il ruolo del Sud Italia nell’innovazione aerospaziale

Però, come sempre, sognare non basta. Servono visione, risorse, ricerca e soprattutto una rete solida. Ed è proprio qui che il DAC ha fatto la differenza, tessendo rapporti tra università, centri di ricerca, piccole imprese e industrie consolidate. Il fatto che tutto questo accada in Campania — una regione spesso raccontata solo per le sue difficoltà — rende la cosa ancora più significativa. È una rivincita silenziosa ma concreta, un esempio di come il Sud possa guidare l’innovazione se ha spazio, fiducia e risorse adeguate.

Diva e il futuro della mobilità aerea urbana in Europa

In un momento storico in cui la mobilità urbana è al centro del dibattito mondiale — con le grandi città europee alle prese con congestione, inquinamento e infrastrutture al limite — Diva rappresenta una sfida vera ma anche una possibilità enorme. Non solo per l’Italia, ma per l’intera Europa. Il mercato globale degli eVTOL è stimato in crescita esponenziale nei prossimi anni, e avere un progetto italiano — campano — tra i protagonisti è un segnale che non va sottovalutato. La strada è ancora lunga, certo. Però l’idea ha già preso il volo. E stavolta, letteralmente.

👉 Leggi anche: BYD arriva in Italia con autonomia km a 12.200 euro

FAQ: tutto quello che vuoi sapere su Diva, il taxi volante italiano

Cos’è Diva?

Diva è il primo taxi volante in costruzione in Italia, sviluppato dal Distretto Aerospaziale della Campania (DAC) con una rete di aziende del Sud Italia. Si tratta di un velivolo elettrico eVTOL — a decollo e atterraggio verticale — progettato per la mobilità urbana e interurbana.

Dove nasce il taxi volante Diva?

L’auto volante Diva nasce in Campania, nel Sud Italia, grazie al lavoro coordinato del DAC e di un ecosistema di imprese aerospaziali campane con competenze in elettronica, materiali ultraleggeri e ingegneria avanzata.

Quando sarà disponibile il taxi volante italiano?

Il progetto è attualmente in fase di sviluppo e costruzione del prototipo. Le tempistiche definitive dipenderanno anche dall’iter di certificazione europea per i velivoli eVTOL, un processo complesso ma già avviato a livello continentale.

Diva è un’auto volante o un drone?

Tecnicamente Diva è un velivolo eVTOL elettrico: più simile a un drone di grandi dimensioni con caratteristiche da aeroplano che a un’automobile tradizionale. Il termine «auto volante» è usato in senso divulgativo per descrivere la sua funzione di trasporto passeggeri in ambito urbano.

Chi finanzia il progetto Diva?

Il progetto è promosso e coordinato dal DAC — Distretto Aerospaziale della Campania — che aggrega risorse pubbliche, private e di ricerca universitaria per sostenere lo sviluppo del velivolo.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Change privacy settings
×