Stellantis comunica grandi novità per i possessori di motori PureTech: l’annuncio ufficiale del gruppo è di portata storica e riguarda milioni di automobilisti europei.
Stellantis è uno dei gruppi automobilistici più grandi al mondo, nato dalla fusione tra FCA e PSA. Nonostante le dimensioni e il peso industriale del colosso, gli ultimi anni non sono stati privi di turbolenze: problemi di vendite, tensioni sui siti produttivi — in Italia in particolare — e le dimissioni dell’ex CEO Carlos Tavares hanno segnato una fase difficile per il gruppo. Oggi, però, con Antonio Filosa alla guida, Stellantis punta a voltare pagina e a riconquistare la fiducia dei clienti, a partire da quelli delusi dalle note criticità del motore PureTech.
Stellantis, novità per il motore PureTech (www.automotorinews.it)
La notizia che interessa direttamente centinaia di migliaia di proprietari di vetture Citroën, Peugeot, DS, Opel e Vauxhall riguarda proprio il motore turbo benzina PureTech di seconda generazione: Stellantis ha annunciato un’estensione della garanzia speciale senza precedenti, con condizioni molto più favorevoli rispetto al passato. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Stellantis comunica grandi novità per i possessori di motori PureTech: la garanzia estesa a 10 anni
La misura più rilevante annunciata da Stellantis riguarda l’estensione della copertura garantita sui motori PureTech turbo di seconda generazione: il gruppo ha confermato una garanzia speciale di 10 anni o 180.000 chilometri per tutti i veicoli equipaggiati con questo propulsore, indipendentemente dalla data di acquisto o di immatricolazione.
Si tratta di un segnale forte, che il nuovo management ha voluto inviare al mercato per rassicurare i clienti storicamente fedeli ai marchi del gruppo. La condizione fondamentale per accedere alla copertura è che la manutenzione ordinaria sia stata eseguita presso la rete ufficiale Stellantis, oppure — in caso di interventi effettuati fuori rete — che il proprietario possa presentare fatture comprovanti l’utilizzo di componenti e lubrificanti certificati e conformi alle specifiche del costruttore.
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Garanzia ampia per i motori PureTech con problemi (www.automotorinews.it)
Il problema della cinghia di distribuzione: di cosa si tratta
Per comprendere appieno il peso di questo annuncio, è utile fare un passo indietro. Il motore PureTech Gen 2 — il tre cilindri turbo benzina da 1.2 litri montato su decine di modelli dei brand Stellantis — ha mostrato nel corso degli anni una criticità strutturale legata alla cinghia di distribuzione immersa in bagno d’olio. In determinate condizioni di utilizzo, la cinghia tende a degradarsi prematuramente, con rischio di rottura e conseguente danno grave al propulsore.
Il difetto è stato riconosciuto ufficialmente all’interno del gruppo: Stellantis ha precisato che il problema è noto, è stato risolto in fase di produzione e risulta facilmente rilevabile durante la manutenzione ordinaria. Proprio per questo, la copertura speciale è stata concepita come strumento di tutela attiva per chi ha rispettato i piani di manutenzione previsti.
L’estensione della copertura speciale: tutti i dettagli dell’annuncio Stellantis
Nel comunicato ufficiale diffuso dal gruppo, Stellantis ha chiarito che, per rassicurare ulteriormente i clienti e sottolineare la fiducia nei progressi tecnici raggiunti, la copertura speciale viene estesa fino alla fine della produzione per tutti i motori turbo PureTech Gen 2. Il gruppo ha dovuto mantenere in produzione il PureTech Gen 2 con trasmissione a cinghia per diversi mesi durante la fase di transizione verso la soluzione aggiornata, motivo per cui la copertura è stata prorogata per tutelare anche i veicoli prodotti nell’ultimo periodo.
Sono ancora presenti sul mercato dell’usato numerosi propulsori con trasmissione a cinghia: per tutti questi casi, la garanzia estesa rappresenta una rete di sicurezza concreta. Vale la pena ricordare che Stellantis non è l’unico costruttore ad aver affrontato problematiche simili: Ford, ad esempio, ha registrato criticità analoghe su alcuni motori EcoBoost, a riprova di quanto la sfida della miniaturizzazione dei propulsori turbo benzina sia complessa per l’intera industria.
Cosa devono fare i proprietari di auto con motore PureTech
Se possiedi un’auto equipaggiata con il motore PureTech turbo di seconda generazione — che si tratti di una Peugeot 208, 308, 3008, di una Citroën C3, C4 o C5 Aircross, di una DS 3 Crossback, di un’Opel Crossland o Grandland — il consiglio pratico è immediato: verifica presso il tuo concessionario o centro assistenza autorizzato Stellantis se il tuo veicolo rientra nella copertura speciale. Porta con te tutta la documentazione relativa alla manutenzione effettuata, incluse le fatture di eventuali interventi eseguiti fuori rete.
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In caso di manutenzione regolare e documentata, il proprietario ha diritto alla copertura garantita fino a 10 anni o 180.000 chilometri. Un vantaggio economico potenzialmente molto significativo, considerando che la sostituzione del motore o la riparazione dei danni da rottura della cinghia può costare diverse migliaia di euro.
FAQ: domande frequenti sul motore PureTech e la garanzia Stellantis
Quali auto sono coperte dalla garanzia speciale PureTech?
Tutti i veicoli equipaggiati con il motore turbo benzina PureTech di seconda generazione (1.2 turbo) prodotti dai brand del gruppo Stellantis: Peugeot, Citroën, DS Automobiles, Opel e Vauxhall. La copertura si applica indipendentemente dalla data di acquisto o immatricolazione.
Qual è la durata della garanzia estesa?
La garanzia speciale annunciata da Stellantis copre fino a 10 anni o 180.000 chilometri, a seconda di quale dei due limiti viene raggiunto per primo.
È necessario aver fatto la manutenzione in officina autorizzata?
Non necessariamente. La manutenzione può essere stata effettuata anche fuori dalla rete ufficiale, a condizione che il proprietario possa presentare fatture che attestino l’utilizzo di componenti e lubrificanti conformi alle specifiche Stellantis.
Il problema della cinghia PureTech è stato risolto sui nuovi modelli?
Sì. Stellantis ha confermato che il difetto è stato corretto in fase di produzione. I veicoli di nuova generazione non presentano la stessa criticità strutturale riscontrata sui motori PureTech Gen 2 con trasmissione a cinghia in bagno d’olio.
Cosa succede se il motore si rompe e rientra nella copertura?
Il proprietario ha diritto alla riparazione o alla sostituzione del propulsore a carico di Stellantis, nei limiti e secondo le condizioni previste dalla copertura speciale. È fondamentale rivolgersi a un centro assistenza autorizzato per avviare la procedura di rimborso o intervento.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







