Auto sempre più inquinanti in Europa: le emissioni di CO₂ tornano a crescere e i numeri sono davvero allarmanti. Dopo anni di progressi, il Vecchio Continente registra un’inversione di tendenza preoccupante, trainata dal calo delle vendite di auto elettriche e dall’aumento delle emissioni dei veicoli commerciali.
Le emissioni di CO2, vale a dire di anidride carbonica, nell’aria tornano a preoccupare in Europa. Ad allarmare gli esperti è anche la situazione relativa al settore delle auto. Nel corso dell’ultimo periodo monitorato si sono registrati numeri davvero allarmanti in tal senso, con il rilascio di questo pericoloso gas nell’atmosfera che è tornato ad aumentare stando alla media registrata dall’Agenzia Europea dell’Ambiente.
Emissioni CO2 auto, la media europea è tornata a salire: scatta l’allarme – www.automotorinews.it
Una fra le più importanti fonti di inquinamento atmosferico all’interno delle città è dovuta proprio alle emissioni di CO2 provenienti dagli scarichi delle auto con motore endotermico. Le vetture a diesel e a benzina, infatti, inquinano a causa della combustione di questi carburanti fossili nel motore.
Le emissioni medie di CO2, stando alla media delle auto attualmente in circolazione, è più alta per le auto a benzina (120–160 g/km) rispetto alle vetture diesel (100–140 g/km). Le auto meno inquinanti, come normale che sia, sono quelle elettriche, visto che non producono emissioni di CO2 durante il loro funzionamento. Buoni risultati in città, poi, si hanno anche in riferimento alle vetture ibride.
Ma quale situazione preoccupante è emersa di recente nel Vecchio Continente? Analizziamo la situazione non certo tranquillizzante, dovuta anche a un abbassamento nella vendita delle auto elettriche. Ecco tutti i dettagli in merito.
Auto sempre più inquinanti in Europa: le emissioni CO₂ tornano a crescere, i numeri sono terribili
Il dato è netto e difficile da ignorare: le auto in Europa sono sempre più inquinanti e le emissioni di CO₂ sono tornate a crescere dopo anni di lenta ma costante riduzione. L’Agenzia Europea dell’Ambiente ha reso pubblici i dati relativi alle emissioni delle auto nel Vecchio Continente, confermando un’inversione di tendenza che preoccupa istituzioni, ambientalisti e industria automobilistica.
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In pratica, le emissioni medie di CO2 delle nuove vetture immatricolate sono salite a 106,8 g/km, in leggero ma significativo aumento rispetto ai 106,4 g/km dell’anno precedente. Un incremento che, seppur contenuto in valore assoluto, rappresenta un segnale di allarme forte: per la prima volta dopo un lungo ciclo di miglioramenti, la curva si è invertita.
Torna a preoccupare in Europa la situazione relativa alle emissioni CO2 delle auto: tutti i dati – www.automotorinews.it
Le due cause principali dell’aumento delle emissioni
L’aumento delle emissioni pericolose per l’ambiente è dovuto a due fattori principali, entrambi strutturali e non episodici.
Da un lato, si è registrato un importante calo della quota di mercato per quanto concerne le vetture totalmente elettriche. Basta entrare in una concessionaria per rendersene conto: i consumatori europei, frenati da prezzi ancora elevati, da un’infrastruttura di ricarica percepita come insufficiente e da una generale incertezza normativa, hanno rallentato l’adozione dei veicoli a zero emissioni. Questo ha ridotto il peso degli EV nella media complessiva delle immatricolazioni, facendo risalire il valore medio di CO₂ per chilometro.
Dall’altro, si è avuto un aumento delle emissioni in riferimento al settore dei veicoli commerciali. Furgoni e mezzi leggeri, spesso alimentati ancora a gasolio, hanno visto crescere le immatricolazioni in parallelo alla ripresa dei consumi e della logistica, contribuendo in modo rilevante al peggioramento del dato medio europeo.
Perché il calo delle auto elettriche spinge in alto le emissioni CO₂
Il legame tra quota di mercato delle auto elettriche e media delle emissioni CO₂ è diretto e matematico. Ogni BEV (Battery Electric Vehicle) immatricolato contribuisce con 0 g/km alla media europea; ogni SUV a benzina o diesel di grandi dimensioni può superare i 160–180 g/km. Quando le vendite di elettrico rallentano e quelle di termico tengono o crescono, la media si alza inevitabilmente.
Il problema è che l’Europa si è data obiettivi molto ambiziosi: il regolamento europeo sulle emissioni delle auto nuove prevede target sempre più stringenti per i costruttori, con l’obiettivo di arrivare a zero emissioni medie per le nuove immatricolazioni entro il 2035. Un’inversione di tendenza come quella attuale mette a rischio queste scadenze e rischia di esporre i costruttori a sanzioni miliardarie.
Le conseguenze per i costruttori e per i consumatori
Per i costruttori automobilistici, il ritorno alla crescita delle emissioni medie non è solo un problema ambientale: è un problema economico immediato. Le case auto che superano i target di CO₂ stabiliti dall’UE rischiano multe salatissime calcolate per ogni grammo di CO₂ eccedente moltiplicato per il numero di vetture vendute. Questo ha già spinto diversi gruppi a formare pool di emissioni con produttori di veicoli elettrici per compensare i propri valori medi.
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Per i consumatori, invece, la situazione si traduce in una pressione crescente verso l’acquisto di veicoli a basse emissioni, incentivata (o imposta) da politiche fiscali nazionali sempre più differenziate. In molte città europee, le zone a traffico limitato si espandono e i veicoli più inquinanti vengono progressivamente esclusi dalla circolazione urbana.
Cosa succederà nei prossimi mesi: le prospettive per il 2026 e oltre
La tendenza attuale, se non invertita rapidamente, rischia di consolidarsi. Le proiezioni degli analisti del settore indicano che senza un’accelerazione decisa nelle vendite di auto elettriche e ibride plug-in, la media europea delle emissioni CO₂ potrebbe continuare a salire anche nel corso del 2026, allontanando ulteriormente il Vecchio Continente dagli obiettivi climatici fissati dall’Accordo di Parigi e dal Green Deal europeo.
Le istituzioni europee stanno valutando misure correttive, tra cui un rafforzamento degli incentivi all’acquisto di veicoli a zero emissioni, un’accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture di ricarica e una revisione delle politiche fiscali sui carburanti fossili. Tuttavia, il dibattito politico resta acceso, con alcuni Paesi membri che spingono per una revisione al ribasso degli obiettivi di decarbonizzazione del trasporto su strada.
FAQ: emissioni CO₂ delle auto in Europa, le domande più frequenti
Di quanto sono aumentate le emissioni CO₂ delle auto nuove in Europa?
Secondo i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, le emissioni medie delle nuove auto immatricolate sono salite a 106,8 g/km, rispetto ai 106,4 g/km del periodo precedente. Un aumento apparentemente contenuto ma che segna una pericolosa inversione di tendenza dopo anni di progressi.
Perché le emissioni CO₂ delle auto in Europa sono tornate a crescere?
Le cause principali sono due: il calo delle vendite di auto elettriche, che abbassano la media complessiva, e l’aumento delle immatricolazioni di veicoli commerciali a motore termico, che invece alzano il valore medio di CO₂ per chilometro.
Quali auto inquinano di più in Europa?
Le auto a benzina emettono in media tra 120 e 160 g/km di CO₂, quelle diesel tra 100 e 140 g/km. I SUV di grandi dimensioni con motore termico possono superare i 180 g/km. Le auto elettriche emettono 0 g/km durante la marcia.
Cosa rischiano i costruttori auto se superano i limiti di CO₂ imposti dall’UE?
I costruttori che superano i target medi di CO₂ stabiliti dalla normativa europea sono soggetti a sanzioni economiche significative, calcolate in base ai grammi di CO₂ eccedenti moltiplicati per il numero totale di vetture vendute nell’anno di riferimento.
Quando le auto nuove dovranno essere a zero emissioni in Europa?
Il regolamento europeo attualmente in vigore prevede che dal 2035 non possano più essere immatricolate in Europa auto nuove con motore a combustione interna che emettano CO₂. L’obiettivo è portare a zero le emissioni medie delle nuove immatricolazioni entro quella data.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







