La giunta capitolina introduce il permesso annuale a pagamento anche per le auto elettriche, suscitando polemiche tra i cittadini e le istituzioni politiche.
A partire dal 1° luglio 2026, anche le auto elettriche dovranno pagare un permesso annuale per accedere alla Zona a Traffico Limitato (ZTL) del centro storico di Roma e delle altre aree cittadine.
Questa misura, approvata dalla giunta capitolina, segna un punto di svolta nella gestione della mobilità sostenibile nella capitale, ma ha già suscitato diverse reazioni, dalle approvazioni alle dure critiche, creando un dibattito acceso tra cittadini, amministratori e opposizioni politiche.
Un cambio di rotta sulla mobilità sostenibile
Fino ad oggi, le auto elettriche erano esenti dal pagamento per l’accesso alla ZTL, considerate un’alternativa ecologica e più sostenibile rispetto ai veicoli a benzina e diesel. Tuttavia, l’aumento esponenziale del numero di veicoli elettrici, con un incremento del 350% in quattro anni, ha portato il Comune di Roma a rivedere la politica di accesso alla ZTL. Attualmente, le auto elettriche sono tra i mezzi più utilizzati per il transito nel centro storico, dopo il trasporto pubblico, e il numero di permessi rilasciati è cresciuto a dismisura, generando nuove problematiche legate alla congestione del traffico e alla scarsità di parcheggi.
Il nuovo permesso per le auto elettriche costerà circa il 50% in meno rispetto a quello richiesto per i veicoli a benzina o diesel. La tariffa annuale per i veicoli elettrici, per esempio, sarà di 1.000 euro, mentre per i veicoli a combustione interna il permesso ammonta a circa 2.016 euro. Saranno previsti costi ridotti per alcune categorie, come le auto ibride o le attività terziarie, e sarà mantenuto un sistema di esenzioni per le categorie più vulnerabili, come i residenti, i medici convenzionati, e coloro che utilizzano i veicoli per servizi pubblici o di emergenza.

L’obiettivo di ridurre il traffico e migliorare la vivibilità- (automotorinews.it)
Secondo l’assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Eugenio Patanè, la nuova misura ha lo scopo di ridurre il traffico e tutelare la vivibilità del centro storico. “Anche le auto elettriche, pur essendo a zero emissioni, contribuiscono alla congestione del traffico e alla riduzione degli spazi di sosta disponibili. È necessario intervenire per mantenere un equilibrio tra sostenibilità ambientale e gestione dei flussi di traffico”, ha dichiarato Patanè.
L’iniziativa si inserisce in un contesto di riforma che vede l’amministrazione capitolina puntare a una mobilità più sostenibile, ma al tempo stesso deve fare i conti con la crescente domanda di accesso alle ZTL e la limitata disponibilità di spazi per la sosta.
Le critiche e le reazioni politiche
Non sono tardate ad arrivare le critiche, soprattutto da parte delle forze politiche di opposizione. Federico Rocca, consigliere di Fratelli d’Italia, ha definito la misura un “inganno” per i cittadini romani. “Dopo aver spinto i cittadini ad acquistare auto elettriche promettendo agevolazioni e benefici, ora li penalizzano con una tassa annuale. La decisione è una presa in giro”, ha affermato Rocca. Anche Rachele Mussolini, consigliera di Forza Italia, ha presentato una mozione per chiedere al sindaco di fermare il provvedimento.
D’altra parte, la giunta capitolina ha cercato di giustificare la scelta, facendo riferimento all’esperienza di altre grandi città europee che hanno adottato politiche simili, aggiornando le agevolazioni per i veicoli elettrici nelle aree centrali, al fine di tutelare i centri storici e migliorare la qualità della vita urbana.
Questa nuova regolamentazione della mobilità urbana a Roma riflette il crescente impegno verso la sostenibilità e il miglioramento della qualità dell’aria, ma al contempo solleva interrogativi su come gestire un equilibrio tra progresso ambientale e necessità pratiche quotidiane. Se da un lato l’amministrazione capitolina punta a rendere il centro storico di Roma sempre più accessibile a tutti, è evidente che l’attuazione di misure come questa non può fare a meno di considerare le esigenze dei cittadini e delle categorie più vulnerabili.

Zona a traffico limitato, da luglio anche per le auto elettriche - www.AutoMotoriNews.it








