Denza Z, la supercar elettrica BYD da 1.604 CV debutta in Europa a Goodwood
Con 1.604 CV di potenza, un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 2 secondi e una ricarica dal 10 al 97% completata in soli 9 minuti, la Denza Z supercar elettrica si è presentata al pubblico europeo con numeri che raramente si vedono anche nel segmento delle hypercar più esclusive. Il debutto ufficiale è avvenuto al Goodwood Festival of Speed nel luglio 2026, dove BYD ha scelto uno dei palcoscenici più prestigiosi del calendario automobilistico mondiale per lanciare il suo marchio di lusso Denza nel Vecchio Continente. Un messaggio preciso, indirizzato tanto agli appassionati quanto ai costruttori europei.
Il prezzo di ingresso si attesta attorno ai 190.000 euro, una cifra che colloca la Denza Z direttamente in competizione con le supercar elettriche e ibride più performanti oggi disponibili sul mercato. Non si tratta di un esperimento o di un concept: la vettura è disponibile in quattro varianti — Coupé, Spider, Racing e Special Edition — a conferma di una gamma strutturata per intercettare profili di acquirenti diversi all’interno dello stesso segmento ultra-premium.
Per chi segue l’evoluzione del mercato elettrico di fascia alta, l’arrivo di Denza Z in Europa rappresenta un passo significativo nella strategia di internazionalizzazione di BYD, che negli ultimi anni ha consolidato la propria presenza nel segmento di massa e ora punta apertamente al lusso e alle prestazioni estreme.
Prestazioni al limite: cosa significano 1.604 CV su strada
La potenza dichiarata di 1.604 CV — e non 1.600 come talvolta riportato in modo approssimativo — pone la Denza Z in una categoria ristretta di vetture che possono vantare cifre simili. L’accelerazione da 0 a 62 mph (circa 100 km/h) si completa in meno di 2 secondi, un valore che fino a pochi anni fa sembrava appannaggio esclusivo di prototipi da pista o di hypercar da milioni di euro.
A rendere gestibile tutta questa potenza è il sistema di Torque Vectoring, una tecnologia che distribuisce la coppia in modo indipendente tra le ruote, migliorando la stabilità in curva e la trazione nelle fasi di accelerazione intensa. In un veicolo con questa erogazione di potenza, il Torque Vectoring non è un optional di comfort ma un elemento strutturale della dinamica di guida: senza una gestione precisa della coppia ruota per ruota, le prestazioni dichiarate sarebbero difficilmente traducibili in sicurezza e controllo effettivi.
Chi sta valutando l’acquisto di una supercar in questa fascia di prezzo troverà nella scheda tecnica della Denza Z numeri che reggono il confronto con i principali rivali elettrici e ibridi del segmento. Il punto di differenziazione più immediato, però, riguarda la ricarica.
Ricarica dal 10 al 97% in 9 minuti: il dato che cambia le prospettive

Uno degli ostacoli storici all’adozione delle supercar elettriche da parte degli appassionati è sempre stato il tempo di ricarica: l’idea di dover attendere ore prima di tornare in pista o di riprendere un lungo trasferimento ha frenato molti potenziali acquirenti. La Denza Z supercar elettrica affronta questo problema con una capacità di ricarica che porta la batteria dal 10 al 97% in soli 9 minuti.
Si tratta di un dato che, se confermato nelle condizioni di utilizzo reale, rappresenta un salto qualitativo rispetto a quanto offerto dalla maggior parte dei concorrenti elettrici attualmente disponibili. Per dare un riferimento concreto: molte vetture elettriche di fascia alta richiedono oggi tra i 20 e i 30 minuti per una ricarica rapida equivalente. Portare questo tempo a 9 minuti significa avvicinarsi ai tempi di un rifornimento tradizionale, almeno in termini di esperienza percepita dall’utente.
Naturalmente, questo tipo di ricarica richiede infrastrutture compatibili con potenze di ricarica molto elevate, un aspetto che i potenziali acquirenti europei dovranno tenere in considerazione quando valuteranno l’utilizzo quotidiano o sportivo del veicolo. La disponibilità di colonnatori ultra-rapidi compatibili varia sensibilmente da paese a paese all’interno dell’Unione Europea.
Per approfondire le specifiche ufficiali della vettura, il sito Denza Italia mette a disposizione la scheda completa del modello, mentre Quattroruote ha analizzato in dettaglio i dati tecnici confermati al momento del lancio europeo.
Quattro varianti e 190.000 euro: a chi si rivolge davvero la Denza Z
La struttura della gamma — Coupé, Spider, Racing e Special Edition — suggerisce una strategia commerciale pensata per massimizzare la copertura del segmento. La versione Coupé si rivolge a chi cerca un’auto da guida sportiva con una certa praticità quotidiana; la Spider intercetta gli appassionati di guida all’aperto; la Racing è chiaramente orientata all’uso in pista o a un pubblico che privilegia l’esperienza di guida più estrema; la Special Edition, infine, punta sulla rarità e sull’esclusività come leva principale.
Con un prezzo di partenza attorno ai 190.000 euro, la Denza Z si posiziona in una fascia accessibile rispetto ad alcune hypercar elettriche concorrenti, pur restando ovviamente un acquisto riservato a una clientela molto selezionata. Per BYD, il lancio europeo di questo modello ha un valore che va oltre i volumi di vendita: dimostrare che il marchio cinese è in grado di competere sul piano tecnico e del prestigio con i costruttori europei e americani più affermati è un obiettivo strategico di lungo periodo.
Per chi si trova oggi a valutare l’acquisto di una supercar elettrica in Europa, la Denza Z introduce un punto di riferimento nuovo, soprattutto sul fronte della ricarica e della potenza disponibile. I 1.604 CV e i 9 minuti per ricaricare non sono promesse future: sono i numeri con cui questo modello si è presentato a Goodwood nel luglio 2026. Quello che resta da verificare — e che gli acquirenti più attenti faranno bene a monitorare — è come queste prestazioni si traducano nella guida reale e quali siano le effettive condizioni di accesso alla rete di ricarica ultra-rapida compatibile nei principali mercati europei, Italia inclusa.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








