F1, la FIA sequestra il sistema di alimentazione Ferrari

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F1, la FIA sequestra il sistema di alimentazione Ferrari
F1, la FIA sequestra il sistema di alimentazione Ferrari (Foto: PlanetF1)

F1, la FIA sequestra il sistema di alimentazione Ferrari per presunte irrogolarità.

Tra indiscrezioni girate nelle ultime settimane, con persino ipotesi di imbrogli, sulla scia del Gran Premio del Brasile, la FIA ha sequestrato il sistema di alimentazione della Ferrari SF90 per determinare se è conforme alle regole tecniche della Formula 1.

Non solo la Ferrari è finita nell’occhio di ispezione della Federazione Internazionale. Sono infatti stati presi in considerazione gli stessi sistemi di alimentazione anche della Haas e della Red Bull.

Questo segue due direttive tecniche emesse nei giorni scorsi che hanno messo sotto la lente di ingrandimento la potenza prodotta dalla centralina Ferrari. Secondo le ultime indiscrezioni, la FIA studierà il layout del sistema di alimentazione nei prossimi giorni.

Il rapporto aggiunge che “se gli ingegneri della FIA trovassero qualcosa di discutibile, la Ferrari avrà molto da giustificare” e spiegherà come il team italiano ha avuto un vantaggio con il suo pacchetto PU per la maggior parte di questa stagione.

Il primo richiamo sulle presunte irregolarità della Ferrari, è stato fatto dalla Red Bull, con la Mercedes che ha fornito ulteriori dati per “inchiodare” la Rossa di Maranello. Tuttavia, il team principal della scuderia tedesca, Toto Wolff respinse ogni accusa riguardo un suo possibile coinvolgimento nella vicenda in qualità di “informatore”.

Ha spiegato: “Non ci chiediamo se il motore Ferrari sia legale o meno. Non è così che pensiamo. Non puntiamo il dito su altri produttori.

“Al contrario, ci chiediamo: come possiamo migliorare noi stessi? Abbiamo trascurato qualcosa? Tiriamo fuori tutto il nostro potenziale dal motore? Se i nostri rivali stanno ottenendo più potenza dalla loro PU, allora dovremo essere in grado di fare lo stesso ”, ha aggiunto Wolff.

Naturalmente, le accuse di “imbrogli” non sono sfuggite alle orecchie del capo del team Ferrari Mattia Binotto, che ha detto ai giornalisti: “Ho sentito alcune voci riguardo l’incidenza dell’ultima direttiva tecnica con il rendimento della nostra auto. Sono molto deluso da alcuni commenti”.

Binotto ha anche ricordato le dichiarazioni rilasciate da Max Verstappen, che ha avuto molto da dire sul ritmo della Ferrari al Gran Premio degli Stati Uniti, “Tali affermazioni sono sbagliate e non vanno bene per lo sport. Forse alcune persone dovrebbero usare le parole con un pizzico in più di cautela”.

Nel frattempo, spetta alla FIA una volta per tutte chiarire la questione, mettendo a tacere le illazioni sollevate da diversi mesi da parte della Red Bull, apparentemente sollecitata dalla Mercedes, riguardo la legalità della Ferrari.

Il sequestro e l’ispezione, confrontando il sistema di alimentazione delle varie squadre rispetto alle direttive tecniche, faranno molto per chiarire un problema che potrebbe offuscare l’impressionante rinascita del team di Maranello, che per la prima volta da quando è iniziata l’era turbo-ibrida, ha realizzato una power unit più potente della concorrenza e probabilmente l’auto migliore del lotto nel 2019.

L’ex pilota di F1, Marc Surer, attualmente commentatore, ha detto alla Bild: “Esaminare la Ferrari è la cosa migliore che la FIA possa fare. Penso che sia davvero intelligente, poiché queste voci devono essere fermate. Non dobbiamo lasciare che l’argomento vada avanti anche durante la pausa invernale. Se trovano qualcosa, ovviamente la Ferrari avrà un problema”.