Coronavirus, lo spaccio non si ferma: autobus e taxi le nuove frontiere

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Nonostante le norme restrittive per il Coronavirus, lo spaccio a Roma sopravvive in diversi modi. Proseguono le indagini delle Forze dell’Ordine

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Nonostante il Coronavirus, lo spaccio a Roma non si ferma (Getty Images)

In Italia, da ormai più di un mese è in atto un lockdown totale. La misura restrittiva, firmata dal Governo e attiva, per ora, fino al prossimo 13 aprile, ha l’obiettivo di rallentare il contagio da Coronavirus. Al momento, sebbene i numeri siano in calo, non si può ancora parlare di una via d’uscita. I numeri sono alti, troppo per ipotizzare una data di ritorno alla vita di sempre.

A causa di questo blocco totale, diverse attività si sono fermate. Sia legali che non. Alcune, però, hanno trovato metodi alternativi per mantenere in piedi il tutto nonostante i divieti. Secondo quanto riportato da “La Repubblica”, infatti, lo spaccio a Roma è rimasto attivo come sempre. Dallo scorso 12 marzo, con l’inizio della quarantena, le Forze dell’Ordine hanno scoperto alcuni tra i metodi più disparati per continuare con la vendita di sostanze illecite.

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Dagli autobus ai taxi: i nuovi punti di spaccio

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Diversi i metodi “alternativi” utilizzati dagli spacciatori per vendere sostanze illecite (Getty Images)

Non c’è quarantena che tenga. Nonostante il Coronavirus, secondo quanto riportato da “La Repubblica”, lo spaccio a Roma è più attivo che mai. Il lockdown totale imposto dal Governo lo scorso 12 marzo non ha fermato le attività illecite, che hanno trovato nuovi metodi per lavorare. Uno spacciatore bengalese è stato fermato mentre era a bordo di un taxi con uno zaino il quale, al suo interno, conteneva 10 panette da 100 grammi di hashish l’una.

Ma questo è solo uno delle tante nuove frontiere dello spaccio a Roma: dalla signora che riceveva i clienti in casa, agli spacciatori che consegnavano utilizzando gli autobus. Le Forze dell’Ordine hanno scoperto diversi nuovi metodi utilizzati da pusher per vendere sostanze illecite. A Tor Bella Monaca, piazza principale di spaccio a Roma, acquirenti e venditori si sono addirittura attrezzati con guanti e mascherine per commerciare in totale sicurezza.

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