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Nissan, tagli in vista: il piano licenziamenti, i nuovi equilibri con Renault

Nissan annuncia un piano di ridimensionamento, che dovrebbe essere delineato il 28 maggio. Le misure comprendono 20 mila licenziamenti. In ballo la sopravvivenza dell’alleanza con Renault

Nissan, tagli in vista: il piano licenziamenti, i nuovi equilibri con Renault

Nissan ha annunciato un piano di drastico contenimento dei costi che prevede 20 mila licenziamenti a livello globale. La decisione è la conseguenza della crisi indotta dal coronavirus che ha costretto la casa giapponese a chiudere stabilimenti e showroom, come scrive l’agenzia di stampa Kyodo News.

Il piano rientra in un più generale piano di riorganizzazione aziendale che Nissan dovrebbe annunciare il prossimo 28 maggio. La casa ha attraversato un periodo particolarmente difficile dal novembre 2018 dopo l’arresto dell’ex presidente Carlos Ghosn, accusato di illeciti finanziari e fuggito in Libano. Per questo, aveva annunciato a metà 2019 un taglio di 12,500 posti di lavoro. Ma il covid-19, e la conseguente previsione di un bilancio in perdita, hanno indotto a una misura più dura.

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Nissan, le prospettive dell’alleanza con Renault

Nissan, le prospettive dell’alleanza con Renaulta

Complessivamente, scrive il Fatto Quotidiano, in futuro potrebbero essere ridefiniti anche gli equilibri tra Nissan e Renault, che potrebbero spartirsi le zone di influenza: predominio dei francesi in Europa, dei giapponesi in America e nel sud-est asiatico.

La questione, alla luce della riduzione della capacità produttiva del 20% prevista a marzo entro il 2022, impone un vero e proprio riposizionamento del marchio, su cui pesa anche la crisi di Renault che si sta giocando la sopravvivenza. Il prestito richiesto di cinque miliardi, ha detto a Le Figaro il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire, non è ancora stato firmato. “Attendiamo le proposte del presidente Jean-Dominique Senard” ha aggiunto, per Renault e per l’alleanza con Nissan. In gioco, c’è molto più del mantenimento della capacità produttiva di un colosso dell’automotive, ormai travolto dalla più grave crisi della sua storia. C’è in gioco l’esistenza stessa di due brand che hanno scritto la storia.

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Alessandro Mastroluca

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