Multa Autovelox: è nulla se la strada non possiede determinati requisiti

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La Cassazione ha stabilito che la multa per superamento del limite di velocità è nulla se l’accertamento dell’infrazione è avvenuto tramite un autovelox fisso su strade che non presentano determinati requisiti.

Autovelox
(Richard Hartley – Pixabay)

Una questione molto dibattuta e sul cui punto è tornata con una recente pronuncia la Corte di Cassazione. A mezzo della sentenza n.8635/2020, la II Sezione Civile ha annullato una multa per eccesso di velocità il cui accertamento era avvenuto tramite un autovelox fisso su strada urbana ritenuta dalla Pubblica Amministrazione “di scorrimento”. Gli Ermellini hanno, infatti, spiegato che queste ultime per definirsi tali e quindi giustificare l’installazione di un apparecchio di rilevazione a distanza devono possedere determinati requisiti, diversamente tutti i verbali elevati saranno soggetti a nullità.

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Multa con autovelox fisso su strada urbana a scorrimento: nulla se strada non possiede dei requisiti

Autovelox
(Getty Images)

La pronuncia della Corte di Cassazione giunge all’esito di un procedimento attivato da un automobilista che ha deciso di impugnare una multa a mezzo della quale gli era stata comminata una sanzione per eccesso di velocità. Infrazione accertata tramite l’utilizzo di un autovelox fisso su strada urbana ritenuta dalla P.A. di scorrimento.

Il ricorrente lamentava “la violazione e/o falsa applicazione dell’art. 12 delle preleggi, nonché degli artt. 2 e 3 del Codice della Strada in relazione all’art. 4 della legge n. 168/2012 e agli artt. 200 e 201 del Codice della Strada“. In sostanza l’automobilista affermava che la strada su cui era stato posto l’autovelox a mezzo del quale era stata rilevata la sua infrazione, non possedeva i requisiti richiesti dalla legge che consentono e giustificano una contestazione differita. Meglio precisando, la via della contestazione non possedeva le caratteristiche richieste dalla legge per essere definita “strada urbana di scorrimento” ove è consentita l’installazione di sistemi di rilevazione della velocità fissi, violando pertanto il precetto normativo della contestazione immediata prevista dal Codice della Strada agli artt.200 e 201.

La Cassazione ha ritenuto le motivazioni del ricorrente fondate ed ha accolto il ricorso spiegando la logicità del ragionamento. Per farlo ha ritenuto di primaria importanza chiarire quali fossero i requisiti imprescindibili che una strada urbana deve avere per essere definita “di scorrimento” e per giustificare, di conseguenza, l’installazione di un autovelox fisso.

Il ragionamento della Cassazione: cosa dice la legge

Nei centri urbani la possibilità di utilizzare apparecchi per la rilevazione della velocità è ammessa solo a mezzo delle cosiddette “postazioni mobili” e quindi della presenza dell’Autorità che deve provvedere alla contestazione immediata dell’infrazione. Ricordiamo, infatti, che per il Codice della Strada è tale modalità a rappresentare la regola, mentre quella in via differita è un’eccezione che può aver luogo solo ove sussistano particolari condizioni ed in specifici tipi di strade ove un brusco stop del veicolo potrebbe rendere pericolosa la manovra. La contestazione differita può aversi su autostrade, strade extraurbane principali, strade extraurbane secondarie e strade urbane di scorrimento. La legge si premura di elencare le caratteristiche che ognuna di esse deve possedere per qualificarsi come tali.

Sul punto i giudici della Suprema Corte richiamano la norma di pertinenza ossia l’art. 2 commi 2 e 3 del Cds. Nello specifico, il caso che ha investito il loro giudizio riguardava le ultime i cui requisiti sono enucleati all’interno del comma 3 lettera d. Una strada urbana, dunque, per essere definita di scorrimento deve possedere:

  • carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico;
  • almeno due corsie di marcia ed una riservata ai mezzi pubblici;
  • banchina pavimentata a destra e marciapiede
  • intersezioni semaforizzate;
  • immissioni ed uscite concentrate e con apposite aree di sosta.

Tutti elementi tassativi per cui anche in assenza di uno solo di essi, viene meno la validità della contestazione.

Inoltre, ricorda la Cassazione che nei casi delle urbane di scorrimento, prima di poter installare un autovelox fisso, è necessario che il Prefetto emani apposito provvedimento. Questo ha l’obbligo di specificare il nome della via ed il luogo esatto dove verrà allocato l’apparecchio.

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