Space X, lancio Dragon-2 rinviato: tutti i rischi spiegati dalla Nasa

SpaceX: il 27 maggio, il lancio di Dragon-2 è stato rimandato a causa delle condizioni meteo avverse: tutti i rischi che avrebbero fatto fallire la missione.

SpaceX lancio Dragon-2
(Getty Images)

Il razzo Falcon di SpaceX sarebbe dovuto partire il 27 maggio alle 22.30 – ora italiana – da Cape Canaveral, portando i due astronauti della NASA Doug Hurley e Bob Shenken sulla Stazione Spaziale Internazionale. Soltanto diciassette minuti prima del lancio di Dragon-2, la prima missione di SpaceX è stata rimandata a causa del maltempo.

Sin dalle prime ore della mattinata, si respirava aria di temporale, con grosse nuvole temporalesche presentatesi sui cieli di Cape Canaveral in Florida. Si è trattata di una decisione difficile, ma che è stata presa in ottica di una serie di rischi a cui astronauti e velivolo sarebbero stati esposti, facendo fallire la missione.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE >>> SpaceX, cos’è il progetto spaziale di Musk: astronauti, mezzi, obiettivi

SpaceX, tutti i rischi relativi al maltempo

SpaceX lancio Dragon-2
(Getty Images)

Sono molti infatti i rischi legati al maltempo per il lancio di un razzo. Prima di tutto, la partenza avrebbe potuto causare un fulmine, come già accaduto nel 1969, in occasione della missione Apollo 12. In questa circostanza, gli astronauti ne uscirono illesi, ma le strumentazioni di bordo furono messe fuori uso, facendo applicare misure più stringenti per il decollo.

Poi, ci sono le condizioni del mare e la velocità del vento. Un mare particolarmente agitato renderebbe difficile l’operazione di recupero della capsula con l’equipaggio a bordo se si dovesse verificare un ammaraggio di emergenza. Invece, un vento troppo forte causerebbe alcune complicazioni per le manovre del velivolo.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Tesla Model X auto “spaziale”: il modello scelto dalla Nasa per una missione speciale

SpaceX, la decisione di rimandare il lancio al 30 maggio: il perché dell’attesa

Il lancio di Dragon-2 è stato rimandato dal 27 al 30 maggio e qualcuno si sarà posto la domanda del perché bisogni aspettare così tanto. Il motivo sta nel fatto che la ISS si sposta sulla propria orbita molto rapidamente e il momento ideale per il decollo dura solamente un secondo. Questo perché la navicella si dovrà agganciare alla Stazione, la quale si dovrà far trovare nella posizione migliore possibile.

Inoltre, un altro vincolo è costituito dalle condizioni del propellente, che deve rimanere sotto una determinata soglia di temperatura al fine di assicurare le prestazioni del razzo, le quali ne risulterebbero modificate in caso di attesa maggiore.

Intanto, anche le condizioni meteo per il 30 maggio non lasciano presagire ottimismo, in quanto le previsioni segnalano la possibile presenza della tempesta tropicale Bertha, che sta imperversando proprio sulla Florida. L’ultima finestra di lancio sarà quella del 1° giugno, dopodichè, sarà tutto da vedere.

LEGGI ANCHE >>> Elon Musk vende le sue ville: il motivo è alquanto bizzarro