Autostrade, c’è un possibile nuovo acquirente: il piano per il rilancio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:19

Autostrade, c’è un possibile nuovo acquirente: il piano per il rilancio dell’azienda passa per investimenti stranieri. Un fondo australiano vuole entrare in Aspi

Autostrade per l'Italia
Autostrade, c’è un possibile nuovo acquirente: il piano per il rilancio (Foto: Getty)

Non è una novità la situazione di Autostrade per l’Italia, con diversi investitori pronti a subentrare nel Cda dell’azienda. La controllante, Atlantia starebbe valutando l’interesse di fondi stranieri, dopo il passo indietro operato dal gruppo Benetton nei giorni scorsi.

Ultimamente si è tornati a parlare di valutazioni sull’acquisto da parte di fondi stranieri e in particolar modo del gruppo Macquarie.

Gli australiani possono contare su una dote miliardaria e avrebbero già dato un’occhiata ai conti di Aspi, in attesa di presentare un’offerta concreta. Secondo alcune indiscrezioni l’edge fund si muoverebbe per conto proprio senza far riferimento alla cordata italiana che si era paventata alcune settimane fa.

Macquarie ha diversi business in Spagna e Inghilterra e ha già operato in Italia tra il 2003 ed il 2007 con Aeroporti di Roma. 

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Autostrade contro il Governo: possibile stop agli investimenti, il motivo

Autostrade, c’è un possibile nuovo acquirente: il piano per il rilancio

Fondo australiano su Autostrade
Autostrade, c’è un possibile nuovo acquirente: il piano per il rilancio (Foto: Getty)

In base a quanto si apprende da “Repubblica“, la decisione se aprire ad investitori stranieri resta in mano alla politica. C’è il rischio revoca della concessione che potrebbe far allontanare molti gruppi imprenditoriali del nostro Paese (cosa già accaduta con Benetton) e in più vanno valutati con attenzione i conti.

Il fondo australiano Macquarie, azionista di HydroDolomiti in Italia, vorrebbe muoversi con la Cassa Depositi e Prestiti, all’interno di un’operazione congiunta.

Questo ultimo passaggio sembra essere fondamentale per la buona riuscita della trattativa, come confermato all’interno degli ambienti finanziari.

Di sicuro la liquidità non manca, visto come Macquarie si sta muovendo nel settore delle infrastrutture. Si conta che il totale dei propri investimenti si aggiri sui 125 miliardi, di cui 57 destinati solo al mercato europeo.

Sono attesi sviluppi significativi nei prossimi giorni.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Auto, documento unico di circolazione in vigore: cosa racchiude