MotorSport

ERC Roma Capitale, Lukyanuk vive di rendita con la Citroen C3

L’ERC parte nonostante tutto con il Roma Capitale. Non si tratta certo del miglior debutto possibile ma di un punto di partenza.

Il russo Lukyanuk, dominatore della prima tappa 2020 dell’ERC (Foto ERC)

Ed è già molto considerando le grandi difficoltà per concretizzare questo primo evento stagionale ERC di una stagione che inizia in ritardo e con molte incertezze.

L’ERC Roma Capitale parla di nuovo russo

Se il campionato WRC è stato sospeso a marzo dopo le prime tre prove di Monte Carlo, Svezia e Messico con la leadership di Sebastian Ogier sulla Toyota Yaris in attesa che le gare riprendano a settembre in un calendario ridotto a soli otto eventi, il campionato ERC è partito solo ora con l’attesissimo evento di Roma Capitale.

Quindici le prove speciali su un percorso di 813 chilometri complessivi quasi esclusivamente su asfalto. La vittoria è andata al russo Alexey Lukyanuk che vince per la seconda volta sotto il Colosseo stavolta con il suo nuovo navigatore Dmitry Eremeev. Seconda vittoria in due anni per Lukyanuk che due anni va aveva conquistato il trofeo con la Ford Fiesta RS.

La sua Citroen C3 precede sull’ultimo traguardo di 16” le due Wolkswagen Polo di Giandomenico Basso e di Oliver Solberg.

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Crugnola, rompe, riparte e domina

Anche se nelle ultime prove Basso si è fatto più aggressivo e più vicino, la vittoria di Alexey Lukyanuk non è mai sembrata in discussione vista l’autorevolezza con la quale il russo ha dominato la scena fin dalla prima prova cronometrata. Decisive le prime vittorie del russo, che ha conquistato le prime sei prove speciali una dietro all’altra, per poi amministrare il vantaggio lasciando la scena ora a Basso ora ad Andrea Crugnola. Proprio Crugnola, nel bene e nel male, è stato il grande protagonista con una spettacolare rimonta dopo che aveva quasi distrutto la sua C3 nella prima prova speciale. Rimesso in partenza grazie a un capolavoro dei suoi meccanici, Crugnola è arrivato molto indietro, addirittura 61esimo in generale, pur conquistando ben cinque prove speciali nelle ultime sei.

Sempre affascinante il contesto nel quale la corsa si è tenuta, pur con tutte le precauzioni legate alla pandemia che hanno tenuto lontano il grande pubblico dei fan che negli ultimi anni era stato sempre molto folto.

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Stefano Benzi

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