Fausto Gresini, il ricordo di Honda Italia ad un mese dalla morte

Ad un mese dalla morte di Fausto Gresini, Honda Italia lo ricorda: “Riusciva a coinvolgere le persone con la sua passione e la sua forza”

Fausto Gresini
Fausto Gresini (Foto: Getty Images)

Honda rimarrà per sempre legata a Fausto Gresini. L’imolese, infatti, è stato parte inscindibile della Casa giapponese nella sua carriera da pilota prima, in 125, e da manager poi. Una personalità forte, la sua, ma al contempo sensibile, sempre pronto a seguire e a sostenere i suoi ragazzi che di lì a poco sarebbero diventati i protagonisti del Motomondiale. Fra questi, Lorenzo Dalla Porta, campione della Moto3 nel 2019, Matteo Ferrari, campione MotoE nel 2019, ed Enea Bastianini, vincitore del titolo Moto2 nel 2020.

Questi piloti hanno mosso i primi passi all’interno dell’ambiente proprio grazie a Gresini, che, assieme a Honda, ha dato vita al progetto HIRP (Honda Italia Racing Project). “Abbiamo fatto molte attività con la Gresini Racing – ricorda Vito Cecchetti, ex General Manager Honda Italia –. Fra le più importanti c’è stato il progetto HIRP. Fausto volle investire in un programma del tutto inedito, volto a dare vita ad una nuova generazione di piloti italiani vincenti“.

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Honda Italia ricorda Fausto Gresini: “Ci mancherai”

Fausto Gresini
Fausto Gresini (Foto: Getty Images)

Sempre Cecchetti continua nel suo viaggio personale tra i ricordi che lo legano e che lo legheranno a Gresini: “Le negoziazioni con HRC hanno rappresentato talvolta momenti di difficoltà, ma che hanno fortificato i rapporti di stima imprenditoriale e di amicizia – prosegue –. Il suo grande punto di forza era quello di riuscire a trasmettere la sua positività all’intera squadra“.

Nel rapporto tra Honda e il manager italiano ci sono stati indubbiamente alti e bassi, ma, come afferma Carlo Fiorani, ex Team Manager HRC, “Fausto non mollava mai. In tanti anni di lavoro insieme, non l’ho mai visto arrendersi e demoralizzarsi per i risultati. Era una vincitore nato“.