Bagnaia e la morte di Dupasquier: il duro sfogo dopo il GP del Mugello

La gara di “Pecco “Bagnaia al Mugello si è conclusa quasi subito per una caduta, ma non è questo l’aspetto che lo ha amareggiato maggiormente. Il ducatista è rimasto colpito dalla notizia della scomparsa di Jason Dupasquier.

Bagnaia
Francesco “Pecco” Bagnaia (Foto: Getty Images)

Francesco Bagnaia era arrivato all’appuntamento con il Gran Premio del Mugello con grandi aspettative, desideroso di mettere in difficoltà il suo pincipale avversario nella lotta per il titolo: Fabio Quartararo. La gara del ducatista si è conclusa però quasi subito, ma non è certamente questo l’aspetto su cui si concentra maggiormente l’attenzione del pilota italiano.

Poco prima del via, infatti, tutti i protagonisti del Motomondiale sono venuti a conoscenza della scomparsa di Jason Dupasquier, coinvolto in un grave incidente in occasione delle qualifiche che si sono svolte ieri. Le condizioni dello svizzero sono apparse subito gravi, ma nonostante l’intervento a cui è stato sottoposto non ce l’ha fatta.

Nel post gara Bagnaia ha voluto sottolineare quanto la tragica notizia lo abbia condizionato: “La cosa principale di oggi è che abbiamo perso un ragazzino di 19 anni, secondo me non è stata gestita nel modo giusto la diffusione della notizia – ha detto ai microfoni di Sky Sport -. Già era difficile accettare quello che è successo ieri, oggi non è stato bello. Il minuto di silenzio mi ha scosso parecchio, non ero per niente concentrato in gara. Pensiamo alla prossima a Barcellona, oggi è andata così”.

Pecco Bagnaia
Pecco Bagnaia (Getty Images)

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Una decisione che fa discutere: le parole di Bagnaia

Molto spesso si sottolinea come i protagonisti del motorsport siano quasi dei “super uomini”, in grado di mettere in secondo piano ogni pensiero quando sono chiamati a scendere in pista per poter dare il massimo in gara. Bagnaia, invece, sottolinea come questa idea non corrisponda appieno alla realtà.

“Era quasi impossibile pensare di correre senza sapere della scomparsa di Jason, la notizia sarebbe comunque trapelata in altri modi. Penso che se fosse successo a un pilota di MotoGP probabilmente oggi non avremmo corso. Sono situazioni brutte, lo sono anche per voi che dovete raccontarle. Quella di oggi non è stata una bella pagina per il nostro sport, parlarne troppo o concentrarsi su quello che è avvenuto in gara non ha proprio senso” – ha concluso.

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