Camionisti e stanchezza alla guida: i numeri in Europa sono preoccupanti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:30

Camionisti stanchi: il 60% in Europa guida in condizioni pericolose. Un camionista su tre ha confessato di aver avuto un colpo di sonno

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Camionisti, pericolo colpo di sonno: percentuale in Europa preoccupante (Getty)

Il colpo di sonno rappresenta uno dei pericoli maggiori per chi viaggia, specialmente in autostrada. Moltissimi incidenti sono causati da questo problema, che riguarda in particolar modo i camionisti. Costretti per ore e ore a viaggiare, gli autisti di mezzi pesanti e tir devono fare i conti con un rischio sempre in agguato, e spesso imprevedibile.

I rischi per la sicurezza sono elevati, e dall’ultima analisi della Federazione Europea dei Sindacati dei Trasporti emerge un quadro preoccupante. Infatti, oltre la metà dei camionisti in Europa ha confessato di guidare spesso in condizioni di stanchezza fisica e affaticamento. I colpi di sonno sono frequenti nonostante ci siano obblighi di legge relativi a turni di riposo a intervalli di guida.

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Camionisti e colpo di sonno: i numeri in Europa sono preoccupanti

Come riporta “Trasportoeuropa”, nell’indagine svolta dalla federazione europea dei sindacati dei trasporti (Etf) su 2861 camionisti intervistati, è emerso che il 60% di essi ha dichiarato di guidare regolarmente in condizioni di stanchezza. Di questi il 25% (772 persone) hanno spiegato di aver rischiato almeno una volta di provocare un incidente. Un terzo degli intervistati (il 30%) ha ammesso che quando voleva fermarsi per riposare non ha potuto farlo perché non ha trovato un posteggio adeguato o ritenuto sufficientemente sicuro per sé e per il carico.

L’analisi ha provato a capire quali sono i fattori che contribuiscono a peggiorare le condizioni fisiche e mentali al volante. E’ evidente, secondo i sindacati, che i turni di pausa già normalmente programmati sono sufficienti. Per questo sono stati chiesti interventi più decisi e un miglioramento delle condizioni generali di lavoro per i camionisti europei.