Michael Schumacher, il ricordo indelebile al GP del Belgio: accadde nel ’92

GP di Spa 1992, prima vittoria di Michael Schumacher. 25 anni fa vinceva la sua prima gara in carriera in Belgio, battendo Senna e Mansell

Michael Schumacher e il Gran Premio di Spa nel 1992: il ricordo indelebile
Michael Schumacher e il Gran Premio di Spa nel 1992: il ricordo indelebile (Getty)

Era il 29 agosto del 1992, 25 anni fa. Anche allora era tempo per il Gran Premio in Belgio, sul circuito di Spa. In quella giornata la gara di Formula 1 era una parata di stelle: Senna, Prost, Patrese e Mansell. Proprio l’inglese conquista la pole position, la decima, proprio davanti al brasiliano. In seconda fila spunta un nome che da poco si è affacciato alla Formula 1, un certo Michael Schumacher. Si tratta di un giovane rampante. Tedesco, guida la Benetton. Aveva esordito esattamente un anno prima, sempre in Belgio, ma alla guida della Jordan.

Ha 23 anni ed ha un atteggiamento spavaldo in pista ma gentile e umile fuori dalla monoposto. Nelle prime gare di quella stagione è riuscito a salire sul podio già cinque volte, dimostrando di voler insidiare i grandi piloti dell’epoca. Non a caso Senna lo aveva criticato dopo che Schumacher lo aveva tamponato a Magny Cours a pochi secondi dal via. Il brasiliano gli puntò il dito contro e il giovane tedesco non poté fare altro che scusarsi. Gli screzi tra i due furono numerosi, soprattutto dopo che Michael criticò il campione in Brasile.

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Michael Schumacher con la sua Benetton nel 1992
Michael Schumacher con la sua Benetton nel 1992 (Getty)

Michael Schumacher, il ricordo indelebile al GP del Belgio: accadde nel 1992

L’accusa è che rallentò di proposito per ostacolarlo. Un duello a distanza che si ripete in pista a Spa. Senna scatta al comando ma viene raggiunto dalle due Williams. Inizia a piovere e la corsa al pit-stop rimescola le posizioni in pista. Senna non entra ai box sperando di resistere, ma quando è costretto a farlo è ormai tardi. Quando la pista si asciuga tra i primi a rimontare le ruote lisce è Schumacher, mentre le Williams indugiano. Questa l’occasione di cui il tedesco approfitta per volare al comando e non staccarsi più dal primo posto.

Schumacher vinse la sua prima gara in carriera mettendo dietro Mansell, Patrese, il compagno di squadra Brundle e Senna, il quale sbagliò completamente strategia. “Sono emozioni che non posso descrivere – raccontò il giovane Michael ricoperto di champagne gocciolante – dentro di me sentivo che avrei potuto vincere, e sono felice perché non ci sono stati incidenti o imprevisti. Ho vinto questa gara contando sulle mie forze”. E forse lui già sentiva che sarebbe stata la prima di una lunghissima serie.

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