Pininfarina Battista, l’hypercar “made in Italy” scende in pista: il video

La Pininfarina Battista scende in pista per una prova speciale, dove mette in mostra tutte le sue doti. Il video

Pininfarina Battista
Il prototipo della Pininfarina Battista (Foto: Getty Images)

Un’hypercar elettrica 100% made in Italy la nuova Pininfarina Battista, che ha già visto riconoscersi le sue qualità, vincendo il premio per il miglior design al Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2021. Infatti, il modello è caratterizzato da linee sinuose che, però, al tempo stesso, ne esaltano l’aerodinamica. Un aspetto, questo, che contribuisce alle sue brillanti prestazioni. A questo proposito, è utile sottolineare che la Battista ha un peso ultra-ridotto, grazie all’utilizzo di materiali leggeri, come la fibra di carbonio che si ritrova su numerose componenti a bordo dell’Auto.

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Pininfarina Battista in pista: il video ad alta velocità

Secondo i dati forniti dal costruttore, la Pininfarina Battista è più veloce di una monoposto di Formula 1. Infatti, specificano, l’accelerazione da 0 a 100 km/h è coperta in meno di due secondi, mentre la velocità di punta si attesta sui 350 km/h. Sotto il cofano, invece, si trova un power-train elettrico in grado di erogare una potenza di 1.900 cv e 2.300 di coppia massima. Perciò, non resta che vedere l’hypercar italiana in azione sul circuito di Miami, guidata da Jack Rix, conduttore del noto programma televisivo dedicato ai motori Top Gear.

Il giornalista inglese è rimasto impressionato dalle doti della Battista, al punto di provare a rendere l’idea in questi termini: “Questa macchina è ridicolosamente facile da guidare” e ancora “ha un oltraggioso surplus di potenza” ha detto paragonandola all’altra hypercar elettrica Rimac Nevera.

Inoltre, vale la pena ricordare l’autonomia della Battista, di oltre 500 km con una sola carica, grazie ad una batteria ad alte prestazioni da 120 kWh.

Insomma, la Pininfarina Battista si candida a concorrente diretta del modello croato, sia in pista che sul mercato. La Casa piemontese ne produrrà soltanto in 150 esemplari, ciascuno venduto ad un prezzo di 2,3 milioni di euro.