Sebastian Ogier, domenica nera: mondiale a rischio e multa salatissima

Il mondiale rally WRC è in piena discussione e Sebastian Ogier pur mantenendo la leadership del campionato è sotto pressione, in Spagna il francese ha anche rimediato una multa pesante

Sebastian Ogier
Sebastien Ogier, il suo Mondiale ora è a rischio (Getty Images)

Non è stata una gran domenica per Sebastian Ogier. Se tutto poteva far pensare che il pilota francese, proprio in Spagna, potesse conquistare i punti necessari a conquistare il suo ottavo titolo mondiale, le cose sono andate molto diversamente.

Ogier, mondiale a rischio

A Ogier sarebbe bastato un terzo posto per chiudere i conti: tre punti in più lo avrebbero messo al riparo da qualsiasi sorpresa. Perché anche chiudendo senza punti l’ultima tappa di Monza Ogier avrebbe conquistato il titolo grazie a un maggior numero di vittorie. Per non parlare della Power Stage, la tappa conclusiva. Cinque punti che avrebbero fatto molto comodo. Ma Ogier ha chiuso in affanno, perdendo il terzo posto a vantaggio di Sordo e restando in bilico nella corsa al suo mondiale.

Un Ogier molto nervoso multato per la terza volta quest’anno per avere superato in modo irregolare una coda che si era formata per un incidente non rispondendo alle segnalazione della polizia locale.

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Wally WRC Spagna Ogier
Solo un quarto posto per Sebastien Ogier che difende la leadership nel Mondiale (Getty Images)

Multe a raffica

Tutto si è chiuso con una sanzione da 2000€. Che si sommano ai 200€ sanzionati venerdì. Ma anche agli 800€ sanzionati in Finlandia e ai 7000€ comminati in Croazia quando provocò un incidente stradale durante una tappa di trasferimento. Il sette volte campione del mondo, dopo la conclusione del rally, si è dovuto presentare davanti agli ufficiali della polizia spagnola per spiegare l’accaduto, scusandosi. E tutto sommato a Ogier è andata bene così: il rischio era una penalizzazione in gara, con la possibile decurtazione di altri punti.

Non un momento facile. Il suo compagno di squadra Evans è a 17 punti. A Monza, ultima tappa del Mondiale tutto può ancora accadere. Anche perché la Toyota non ha imposto alcuna strategia ai suoi piloti. Vincerà il migliore: “E il migliore è ancora lui – ha dichiarato Evans, secondo alle spalle di Neuville in Spagna – lo dicono i risultati del passato e quelli di questa stagione. Dovrò inventarmi qualcosa di davvero straordinario per batterlo a Monza”.