Formula 1, modifica al regolamento: il nuovo provvedimento in arrivo

La F1 Commission ha approvato una interessante novità per il regolamento 2022. Riguarda i rookie. Si attende l’ok del Consiglio Mondiale FIA.

F1 Griglia
Griglia di partenza Formula 1 (foto Getty Images)

Per un giovane pilota approdare in Formula 1 non è semplice. Il talento non sempre basta. Più volte servono anche soldi per garantirsi un posto in griglia.

Comunque in questi anni dalla Formula 2 sono arrivati driver molto promettenti e che hanno dimostrato di poter fare grandi cose. Sono destinati a diventare il futuro del campionato, seppur già nel presente stiano facendo qualcosa di importante. I vertici della F1 vogliono fare anche qualcosa in più per aiutare i rookie.

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Formula 1, nuovo provvedimento sui rookie

Guanyu Zhou
Guanyu Zhou (Foto Getty Images)

La F1 Commission ha approvato un provvedimento che obbliga i team a cedere una proprio monoposto a un rookie in almeno due sessioni di FP1 della stagione 2022. In Formula 1 un rookie è un pilota che non ha disputato più di due gran premi nel massimo campionato.

Come riportato da Motorsport.com, adesso per rendere effettiva la regola deve esserci l’approvazione del Consiglio Mondiale FIA. Spetterà poi alle scuderie decidere i weekend nei quali impiegare dei driver esordienti. Probabilmente verranno evitati i gran premi che prevedono Sprint Qualifyng e che disputano su circuiti cittadini.

La Mercedes probabilmente darà una chance a Nick De Vries, che nel 2022 è rimasto nuovamente fuori dalla Formula 1 e spera di disputare delle FP1 almeno. La Red Bull dovrebbe utilizzare Juri Vips, mentre l’AlphaTauri avrà Liam Lawson e Denis Hauger come opzioni. In Ferrari la scelta dovrebbe ricadere su Robert Schwartzman, con Antonio Fuoco come alternativa. Il pilota russo potrebbe essere schierato anche dalla Haas, che comunque ha pure Pietro Fittipaldi. Probabilmente McLaren punterà su Pato O’Ward. Invece Alpine, Williams e Alfa Romeo dovrebbero far correre rispettivamente Oscar Piastri, Logan Sargeant e Theo Pourchaire. Incertezze sull’Aston Martin, che in F1 Commission pare essere stata l’unica contraria al provvedimento.