Renato Pozzetto tra BMW, Fiat e MG: la sua prima auto è stata una Fiat 500, un’icona senza tempo acquistata dal padre a rate, che ha segnato l’inizio di una passione motoristica lunga una vita intera.
Attore, comico, cantante, regista, e chi più ne ha più ne metta. Renato Pozzetto è uno dei personaggi più amati e longevi del panorama artistico italiano, capace di raccontare — a suon di musica e di ciak — l’Italia di un tempo, senza mai tradire la sua inconfondibile vena ironica. Ma dietro il sorriso e le battute c’è anche un appassionato di motori doc: dalla Fiat 500 degli esordi alla BMW ibrida di oggi, passando per una raffinata MG d’epoca, il percorso automobilistico di Pozzetto è tanto ricco quanto quello artistico.
Renato Pozzetto (Ansa Foto)
La sua carriera è legata in particolar modo ad Aurelio Ponzoni, ben più conosciuto come Cochi, con cui dagli anni Sessanta in poi danno vita a canzoni e spettacoli comici che li hanno lanciati come protagonisti del jet set italiano. E poi le amicizie con Lino Toffolo, Bruno Lauzi ed Enzo Jannacci. Ed è con quest’ultimo che il duo Cochi e Renato si è legato in particolar modo, avviando una collaborazione-amicizia ancora oggi ricordata e apprezzata da tutto il pubblico italiano.
Poi la lunga parentesi cinematografica di Pozzetto, in cui lo abbiamo visto interpretare ruoli esilaranti assieme ad altri grandi del cinema nostrano, come Paolo Villaggio, Adriano Celentano, Christian De Sica e tanti altri ancora. Fino al Nastro d’Argento ricevuto per la sua interpretazione — la prima in un ruolo drammatico — nel film “Lei mi parla ancora” di Pupi Avati, riconoscimento che ha confermato la sua statura artistica a tutto tondo.
Ma se c’è un’altra passione che ha sempre accompagnato Pozzetto è quella per i motori, iniziata quando era soltanto un bambino e proseguita negli anni tra auto iconiche, Formula 1 e Parigi-Dakar, in cui ha partecipato per ben tre volte. «Sì, mi ha accompagnato per tutta la vita» disse in un’intervista a La Gazzetta dello Sport riferendosi al mondo motoristico.
La prima auto di Renato Pozzetto: la Fiat 500, un’icona italiana
Cochi e Renato (Ansa Foto)
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La prima auto di Renato Pozzetto è stata una Fiat 500, vettura che rappresenta ancora oggi uno dei simboli più riconoscibili del made in Italy su quattro ruote. Un acquisto tutt’altro che scontato per la famiglia: «Una 500 per cui mio padre firmò delle cambiali» racconta Pozzetto alla Rosea. Un sacrificio economico reale, dunque, che trasforma quella piccola citycar in qualcosa di molto più grande: un oggetto carico di affetto, di memoria e di storia condivisa.
Ed è proprio su quella Fiat 500 che nasce uno dei sodalizi più celebri dello spettacolo italiano. «La utilizzavo anche con Cochi per andare a suonare» ricorda Pozzetto, descrivendo i viaggi notturni tra locali e palchi improvvisati che avrebbero poi costruito la leggenda del duo Cochi e Renato. Un’auto, due amici, e il seme di una carriera straordinaria: difficile immaginare un’icona più potente di così.
Il legame con quella Fiat 500 è rimasto intatto nel tempo, tanto che anche Lapo Elkann — nipote di Gianni Agnelli e figura di spicco nel mondo del design automobilistico — lo ha riconosciuto: incontrandolo, gli fece notare che dietro di lui «c’era un quadro con me e Cochi in 500». Un aneddoto che dice molto su quanto quell’automobile sia diventata parte integrante dell’immaginario collettivo legato a Pozzetto.
Fiat 500 (Ansa)
La MG d’epoca: quando Pozzetto scopre il fascino del classico
Dopo la Fiat 500 degli anni giovanili, la passione di Pozzetto per i motori si è evoluta verso il collezionismo e le auto d’epoca. In questa fase della sua vita automobilistica, il comico milanese ha avuto tra le mani una vera rarità: una MG Berlina che lui stesso descrive come «elegantissima, nera con interni in pelle rossa». Un’auto capace di unire stile britannico e carattere sportivo, perfetta per un personaggio che ha sempre saputo distinguersi anche nei gusti.
La parentesi con le auto d’epoca racconta di un Pozzetto attento all’estetica e alla storia dell’automobile, non soltanto alla prestazione. Un approccio che rispecchia la sua sensibilità artistica: ogni vettura, come ogni personaggio cinematografico, porta con sé una storia da raccontare.
Pozzetto e la Formula 1: amicizie eccellenti tra i piloti
La passione per i motori di Renato Pozzetto non si è fermata alle quattro ruote stradali. In Formula 1, il comico ha potuto contare su amicizie di primissimo piano: «Ho avuto la fortuna di avere molti amici piloti, Clay Regazzoni, Riccardo Patrese e Nelson Piquet» ha rivelato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Tre nomi che rappresentano altrettante epoche d’oro della massima serie automobilistica, a conferma di quanto Pozzetto fosse davvero immerso nel mondo dei motori, non solo come spettatore ma come protagonista di un ambiente.
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La Dakar: Pozzetto navigatore tra le dune
Tra le avventure motoristiche più sorprendenti di Pozzetto c’è senza dubbio la partecipazione alla Parigi-Dakar, la competizione off-road più dura e affascinante al mondo. «Ho partecipato due volte con Giacomo Vismara — veterano della categoria e vincitore di un Rally nel 1986 — alla Dakar, lo aiutavo un po’ con la navigazione» ha raccontato. Un ruolo, quello del navigatore, che richiede precisione, sangue freddo e una conoscenza tecnica tutt’altro che superficiale: qualità che Pozzetto evidentemente possiede, al di là del talento comico.
Oggi Pozzetto guida BMW: «È da anni che mi vizia»
Nel presente, la scuderia personale di Renato Pozzetto porta il marchio bavarese. «Mi piace stare comodo» spiega il comico, «È da molti anni che BMW mi vizia. Ho appena ritirato una X1 ibrida, devo ancora capire bene come funziona ma questo è il futuro». Una dichiarazione che suona come una presa d’atto lucida e pragmatica: Pozzetto abbraccia la transizione verso la mobilità elettrificata senza nostalgie eccessive, pur conservando intatto il piacere di guidare.
Il percorso che va dalla Fiat 500 acquistata a rate dal padre fino alla BMW X1 ibrida, passando per la raffinata MG d’epoca e le avventure in Dakar, racconta in modo efficace l’evoluzione del rapporto tra un italiano e la sua automobile: un rapporto fatto di sacrifici, di sogni, di amicizie e, infine, di consapevolezza verso un futuro sempre più elettrico. Renato Pozzetto, insomma, non è solo un’icona della cultura popolare italiana: è anche uno specchio fedele di come il nostro Paese ha vissuto e continua a vivere la propria storia su quattro ruote.
FAQ — Renato Pozzetto e le sue auto
Qual è stata la prima auto di Renato Pozzetto?
La prima auto di Renato Pozzetto è stata una Fiat 500, acquistata dal padre firmando delle cambiali. Pozzetto la usava anche con il suo storico partner artistico Cochi per spostarsi tra i locali dove si esibivano.
Che auto guida oggi Renato Pozzetto?
Oggi Renato Pozzetto guida una BMW X1 ibrida. Il comico ha dichiarato che BMW lo «vizia» da molti anni e che considera la mobilità ibrida ed elettrica il futuro dell’automobile.
Pozzetto ha mai partecipato alla Dakar?
Sì. Renato Pozzetto ha partecipato alla Parigi-Dakar in qualità di navigatore al fianco di Giacomo Vismara, veterano della competizione.
Quale auto d’epoca ha posseduto Pozzetto?
Tra le auto d’epoca, Pozzetto ha posseduto una MG Berlina nera con interni in pelle rossa, che lui stesso ha definito «elegantissima».
Pozzetto ha avuto amici in Formula 1?
Sì. Renato Pozzetto ha avuto legami di amicizia con piloti di Formula 1 del calibro di Clay Regazzoni, Riccardo Patrese e Nelson Piquet.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







