Formula 1

Cesare Cremonini, Ayrton Senna in una sua canzone: svelato il motivo

Cesare Cremonini ha svelato il motivo per cui Ayrton Senna è entrato in una sua canzone: un ricordo d'infanzia, le domeniche di Formula 1 col padre e la poesia di un campione unico. Tutto sulla passione per i motori del cantautore bolognese.

Cesare Cremonini
Cesare Cremonini (Ansa Foto)

Da 50 Special al riferimento ad Ayrton Senna in Marmellata #25: Cesare Cremonini ha svelato il motivo per cui il leggendario campione di Formula 1 è entrato nella sua poetica, raccontando una passione per i motori che dura da tutta una vita.

Da più di vent’anni, Cesare Cremonini è uno dei cantanti più amati dal pubblico italiano. Prima con i Lunapop e poi da solista, l’artista bolognese ha spopolato con i suoi brani, ottenendo riconoscimenti che impreziosiscono ulteriormente una carriera straordinaria. Ma dietro ai successi musicali si nasconde una passione autentica e viscerale per i motori, che affiora puntualmente nei suoi testi — e che spiega perché Ayrton Senna è comparso in una sua canzone.

Cesare Cremonini

Cesare Cremonini (Ansa Foto)

Celebri, a questo proposito, i riferimenti motoristici nelle sue canzoni: dalla Vespa 50 Special che ha dato il titolo al brano d’esordio dei Lunapop, fino al verso più iconico di Marmellata #25, dove canta «da quando Senna non corre più non è più domenica». Un omaggio al leggendario campione brasiliano di Formula 1 che i fan hanno sempre amato, e sul quale Cremonini ha finalmente svelato ogni retroscena.

Perché Cremonini ha inserito Ayrton Senna in Marmellata #25: il motivo svelato

La risposta è tanto semplice quanto emozionante. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Cremonini ha spiegato con precisione il motivo per cui Ayrton Senna è entrato in una sua canzone: «Il motivo è perché quando ero piccolino mio papà mi portava alle corse di Formula 1 — racconta — . Poi, ripeto, è una passione che gli emiliani hanno nel sangue. E Senna ha rappresentato uno degli sportivi che aveva una poesia che veramente si poteva tradurre anche in canzoni e rime».

Non si tratta quindi di un semplice espediente narrativo, ma di un ricordo d’infanzia preciso: le domeniche in pista con il padre, la magia della Formula 1 degli anni Ottanta e Novanta, e la figura quasi mitologica di Senna — pilota capace di unire velocità e lirismo in modo unico. Quella combinazione, per Cremonini, era naturalmente destinata a diventare musica.

«Quindi oggettivamente a un certo punto i motori sono entrati nella mia di poetica e in quello che sentivo era giusto cantare — prosegue il cantautore — . Perché erano emozioni popolari, dai tempi di Nuvolari e di Lucio Dalla, ma anche in altri sport». La conclusione è netta: «La musica e il motorsport stanno bene insieme, questo è un dato di fatto».

Cesare Cremonini e il suo rapporto con i motori

Cesare Cremonini

Cremonini al GP di Imola di Formula 1 (Ansa Foto)

Nella stessa intervista alla Gazzetta dello Sport, Cremonini ha parlato più in generale del rapporto che lo lega ai motori, definendolo una caratteristica quasi genetica degli emiliani. Ha anche raccontato un piccolo aneddoto sulla sua Vespa 50 Special, protagonista del celebre brano d’esordio: «La Vespa era truccata, ma non andava così veloce — racconta — . Poi però, ecco, l’emiliano in sé porta dentro al cuore la passione per i motori aldilà della Vespa o delle macchine o delle moto che puoi guidare».

Auto sì, moto no: la scelta di Cremonini

Tra auto e moto, l’artista non ha dubbi su cosa preferire: «Non sono un pilota di moto, non le guido, perché ho un po’ paura, per cui mi sono lanciato sulle macchine». Una scelta pragmatica, quella di Cremonini, che però non gli ha impedito di vivere esperienze motoristiche di primo livello.

La passione per le quattroruote lo ha portato persino a guidare in un rally grazie alle amicizie nel Motomondiale con Valentino Rossi e Alessio «Uccio» Saletti: «Ho avuto la fortuna di guidare al rally di Monza grazie ai miei amici Vale e Uccio che spesso mi hanno invitato. Poi ho girato tanto nel motorsport, anche per le mie amicizie — conclude — . Alla fine è un po’ una droga, una dipendenza, da cui non riesci più a liberartene».

Senna nella canzone di Cremonini: un verso diventato iconico

Il verso «da quando Senna non corre più non è più domenica», contenuto in Marmellata #25, è oggi considerato uno dei riferimenti motoristici più riusciti nella storia della musica pop italiana. Cremonini lo ha scritto attingendo a un immaginario collettivo potentissimo: per una generazione intera, le domeniche di Formula 1 erano scandite dalla presenza di Ayrton Senna, pilota capace di trasformare ogni gara in un evento quasi spirituale.

Il cantautore bolognese si inserisce così in una tradizione tutta emiliana che unisce musica e motori — da Lucio Dalla a Nuvolari — confermando che certe passioni non hanno bisogno di spiegazioni: entrano nel sangue, e prima o poi finiscono in una canzone.

FAQ — Cesare Cremonini e Ayrton Senna: le domande più frequenti

In quale canzone di Cremonini viene citato Senna?

Ayrton Senna viene citato in Marmellata #25, con il verso «da quando Senna non corre più non è più domenica». Il brano fa parte del repertorio solista di Cremonini ed è uno dei più amati dal pubblico italiano.

Perché Cremonini ha citato Senna nella canzone?

Cremonini ha spiegato che da bambino il padre lo portava alle gare di Formula 1, e che Senna rappresentava per lui uno sportivo capace di una «poesia» traducibile in musica. Il riferimento nasce quindi da un ricordo d’infanzia autentico e da una passione per i motori radicata nella cultura emiliana.

Cremonini è appassionato di motori?

Sì. Oltre ai riferimenti nelle sue canzoni — dalla Vespa 50 Special a Senna — Cremonini ha partecipato al rally di Monza su invito di Valentino Rossi e Alessio Saletti, e frequenta regolarmente il mondo del motorsport.

Cremonini preferisce auto o moto?

Il cantautore ha dichiarato di preferire le auto, ammettendo di avere «un po’ paura» delle moto e di non guidarle.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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