Lamborghini Miura, le celebrità che l’hanno posseduta: ci sono tanti nomi illustri nel lungo elenco di vip e personaggi famosi che hanno scelto la prima vera supercar della storia.
La Casa di Sant’Agata Bolognese ha più volte celebrato il proprio V12 attraverso il racconto della storia della Miura, vettura ancora oggi considerata tra le più amate e ambite dalle celebrità di tutto il mondo. Nata nel 1966, la Miura ha segnato un’epoca e continua a essere protagonista nelle collezioni private più esclusive del pianeta.
(Lamborghini media press)
La Lamborghini Miura è universalmente riconosciuta come la prima vera supercar al mondo, un titolo guadagnato grazie al potentissimo V12 montato in posizione centrale-posteriore e al design rivoluzionario firmato dalla Carrozzeria Bertone. Lanciata ufficialmente nel 1966, ha chiuso la produzione nel 1973 con un totale di 763 esemplari realizzati: un numero ben superiore ai 50 inizialmente previsti in tre anni, a testimonianza di un successo commerciale senza precedenti per il marchio del Toro.
Oltre al V12, un altro aspetto per cui ancora oggi viene ricordata e celebrata la Miura è proprio il suo design, nato dal genio creativo di Bertone, che sancì un’era nuova per l’automobile sportiva italiana. Non sorprende, quindi, che una parte di questi 763 esemplari abbia impreziosito — e in alcuni casi impreziosisca tuttora — le collezioni d’auto di numerose celebrità nazionali e internazionali.
Lamborghini Miura, le celebrità che l’hanno posseduta: la lista completa dei nomi illustri
(Lamborghini media press)
Quando si parla di Lamborghini Miura e delle celebrità che l’hanno posseduta, i nomi illustri si moltiplicano rapidamente. Musicisti, attori, piloti di Formula 1, capi di Stato: la Miura ha attraversato decenni e continenti, diventando il simbolo per eccellenza del lusso e della velocità per chi poteva permettersela. Ecco i protagonisti più celebri di questa storia.
I musicisti: da Rod Stewart a Elton John, passando per Eddie Van Halen
Il mondo della musica rock e pop ha avuto un rapporto privilegiato con la Miura. Tra i nomi più noti figurano:
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- Rod Stewart: il leggendario cantante britannico ne ha posseduta più di una nel corso della sua vita, confermando un amore viscerale per la supercar bolognese.
- Eddie Van Halen: il compianto chitarrista e fondatore dei Van Halen era un appassionato collezionista di auto d’epoca e sportive; la Miura occupava un posto speciale nel suo garage.
- Elton John: icona della musica mondiale, ha incluso la Miura tra le gemme della sua leggendaria collezione di automobili.
- Jay Kay (Jamiroquai): forse il più noto appassionato di Lamborghini nel panorama musicale contemporaneo, possiede ancora oggi la sua Miura, che considera uno dei pezzi più preziosi della sua collezione.
- Miles Davis: il grande jazzista americano, noto per il suo stile inconfondibile anche fuori dal palco, scelse la Miura come compagna di vita su quattro ruote.
- Johnny Hallyday: il «re del rock francese» non poteva resistere al fascino della supercar italiana, e la Miura entrò a far parte del suo parco auto.
- Little Tony: il celebre cantante italiano, simbolo del rock’n’roll nostrano, ne ha posseduta più di una, dimostrando una passione autentica e duratura per il modello.
Gli attori e i personaggi dello spettacolo
Anche il cinema e il teatro hanno avuto i loro rappresentanti tra i proprietari di Miura:
- Peter Sellers: celebre soprattutto per aver interpretato l’ispettore Clouseau ne «La Pantera Rosa», l’attore britannico era un grande appassionato di automobili e la Miura rientrava perfettamente nel suo gusto per l’eccellenza.
I piloti e i capi di Stato
La Miura ha sedotto anche il mondo delle corse e della politica internazionale:
- Jean-Pierre Beltoise: il pilota francese di Formula 1, vincitore del Gran Premio di Monaco nel 1972, era un estimatore della Miura, apprezzandone le doti dinamiche oltre che estetiche.
- Lo Shah di Persia: Mohammad Reza Pahlavi era proprietario di diverse Miura, tra cui una delle sole quattro SVJ mai prodotte dalla Casa bolognese — una delle varianti più rare e preziose dell’intera storia Lamborghini.
La Miura al cinema: da “The Italian Job” ai progetti fotografici
(Lamborghini media press)
La storia della prima supercar è altresì caratterizzata dall’esser stata al centro di numerosi progetti fotografici e cinematografici. A quest’ultimo proposito, merita una menzione speciale la sequenza iniziale di «The Italian Job» del 1969, dove si vede Rossano Brazzi guidare una Miura P400 per ben 3 minuti sulle strade alpine, con in sottofondo il sound dell’iconico V12 in piena accelerazione. Una scena entrata nella storia del cinema automobilistico, capace ancora oggi di far venire i brividi agli appassionati.
La Miura è stata inoltre protagonista di campagne fotografiche d’autore e servizi su riviste internazionali di settore, consolidando la propria reputazione di oggetto del desiderio non solo su strada, ma anche nell’immaginario collettivo della cultura pop.
Le caratteristiche tecniche della Miura: perché era così speciale
La parte tecnica della Miura fu creata dagli ingegneri Giampaolo Dallara e Paolo Stanzani, all’epoca responsabili dello sviluppo e della produzione dell’azienda. Il modello fu prodotto in tre versioni principali, ciascuna con una determinata potenza erogata dal 12 cilindri:
- P400: 350 CV — la versione originale, quella che aprì la strada a tutto il resto.
- P400 S: 370 CV — un aggiornamento sostanziale che migliorò anche il comfort e la raffinatezza dell’abitacolo.
- P400 SV: 385 CV — la versione definitiva, considerata da molti esperti la più equilibrata e la più desiderabile sul mercato del collezionismo.
Il motore V12 da 3,9 litri, montato trasversalmente in posizione centrale-posteriore, era una soluzione tecnica all’avanguardia per l’epoca e contribuì a definire il concetto stesso di supercar così come lo conosciamo ancora oggi. Non è un caso che Lamborghini abbia continuato a sviluppare e celebrare questo propulsore per oltre mezzo secolo, fino all’Aventador LP 780-4 Ultimae, atto conclusivo della saga del V12 aspirato della Casa bolognese.
Il valore della Miura oggi: un investimento da collezione
Con soli 763 esemplari prodotti e una lista di proprietari illustri che abbraccia decenni di storia della cultura pop mondiale, la Lamborghini Miura è oggi uno dei modelli più ricercati e quotati sul mercato del collezionismo automobilistico internazionale. Le versioni SV e, ancor più, le rarissime SVJ raggiungono cifre a sei zeri nelle aste più prestigiose, con valutazioni che continuano a crescere anno dopo anno. Per chi ha la fortuna di possederne un esemplare, si tratta di un patrimonio culturale oltre che economico — esattamente come lo era per le celebrità che per prime ne riconobbero il valore straordinario.
FAQ — Domande frequenti sulla Lamborghini Miura e le sue celebrità
- Quante Lamborghini Miura sono state prodotte in totale?
- Lamborghini ha prodotto 763 esemplari di Miura tra il 1966 e il 1973, nelle versioni P400, P400 S e P400 SV, più alcune varianti speciali come la SVJ di cui furono realizzati solo quattro esemplari.
- Chi è il proprietario di Miura più famoso ancora in vita?
- Tra i proprietari di Miura ancora in vita e più noti al grande pubblico spicca senza dubbio Jay Kay dei Jamiroquai, che possiede ancora oggi il suo esemplare e ne parla spesso come di uno dei suoi beni più preziosi.
- Qual è la versione più rara della Lamborghini Miura?
- La versione più rara è la Miura SVJ, di cui furono prodotti solo quattro esemplari. Uno di questi apparteneva allo Shah di Persia. Sul mercato del collezionismo, un SVJ in buone condizioni può raggiungere valutazioni straordinarie.
- La Lamborghini Miura è apparsa in qualche film famoso?
- Sì. La scena più celebre è la sequenza di apertura di «The Italian Job» (1969), in cui Rossano Brazzi guida una Miura P400 per circa 3 minuti sulle Alpi, con il sound del V12 in piena evidenza. La scena è considerata una delle più iconiche della storia del cinema automobilistico.
- Perché la Lamborghini Miura è considerata la prima supercar della storia?
- La Miura è considerata la prima supercar per la combinazione rivoluzionaria di motore V12 centrale-posteriore, prestazioni elevatissime per l’epoca e design da sogno firmato Bertone. Questi elementi, insieme, definirono un nuovo standard per le automobili sportive ad alte prestazioni.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







