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Lamborghini Diablo, una versione mai vista: si trasforma in un’altra Auto – Foto

Lamborghini Diablo in una versione mai vista: la supercar si trasforma in una Jeep grazie al progetto 'Jeeporghini' di Ricky Irizarry. Tuning estremo, foto e dettagli tecnici.

Lamborghini
Lamborghini © Ansa

Lamborghini Diablo in una versione mai vista prima: la supercar di Sant’Agata Bolognese si trasforma in un’altra auto grazie a un tuning estremo e assolutamente bizzarro, tutto da vedere nelle foto.

Chi possiede una supercar come una Lamborghini di solito cerca di esibirla e valorizzarla al massimo. I fortunati proprietari vanno spesso alla ricerca di personalizzazioni che rendano unica la propria vettura, ma la trasformazione di una Lamborghini Diablo realizzata in Illinois va ben oltre ogni immaginazione. Siamo di fronte a una delle conversioni più estreme e discusse degli ultimi anni nel mondo del tuning: una supercar iconica che si trasforma letteralmente in un’altra auto, dando vita a un ibrido che ha già fatto il giro del web.

Lamborghini

Lamborghini © Ansa

La Jeeporghini: quando la Lamborghini Diablo si trasforma in un’altra auto

È in Illinois, negli Stati Uniti, che Ricky Irizarry, protagonista della vicenda, ha deciso di realizzare qualcosa di mai visto prima: una Jeeporghini, come è stata ribattezzata la vettura nata da questa folle operazione di tuning. Si tratta, in pratica, di una Lamborghini Diablo che si trasforma in una Jeep — o viceversa, a seconda del punto di vista. Il risultato è un ibrido che mescola il DNA di due mondi automobilistici agli antipodi: la supercar italiana da pista e il fuoristrada americano da lavoro.

Come base del progetto, Irizarry ha scelto una Jeep Liberty di prima serie. Il telaio è stato opportunamente modificato: tetto e montanti rimossi, pannelli smontabili eliminati, struttura ridotta all’essenziale per accogliere la nuova carrozzeria. Un intervento radicale, che richiede competenze tecniche non banali e una buona dose di coraggio creativo.

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Lamborghini Diablo trasformata in Jeep: il tuning estremo spiegato nei dettagli

Lamborghini Diablo

Lamborghini Diablo © Ansa

Sopra il telaio della Jeep è stata montata la carrozzeria di una Lamborghini Diablo Roadster — o meglio, di una replica fedele della supercar della casa di Sant’Agata Bolognese. A completare il look già di per sé dirompente, le gomme tassellate Klever R/T, che non passano certo inosservate e accentuano il carattere off-road dell’insieme.

Il progetto non è ancora stato completato al momento della documentazione fotografica. Mancano ancora diversi componenti fondamentali: le portiere, il gruppo ottico anteriore e il parabrezza. Nonostante le due vetture abbiano un passo quasi identico — 2.650 mm per la Lamborghini e 2.649 mm per la Jeep Liberty — il lavoro di integrazione strutturale è stato tutt’altro che semplice.

Motore e prestazioni: cosa si nasconde sotto il cofano della Jeeporghini

Sul fronte motoristico, i dettagli definitivi non sono ancora stati resi noti. La base meccanica è il V6 3.7 da 213 CV della Jeep Liberty, abbinato alla trazione integrale e al cambio automatico a 4 velocità. Un’unità che, nelle intenzioni di Irizarry, dovrà essere profondamente rivista per avvicinarsi — per quanto possibile — ai 529 CV del V12 della Lamborghini Diablo originale. Un gap enorme da colmare, ma l’obiettivo dichiarato è quello di incrementare significativamente le prestazioni rispetto alla base di partenza.

Perché la Lamborghini Diablo è ancora un’icona del tuning estremo

La Lamborghini Diablo rimane, a distanza di decenni dalla sua produzione, una delle supercar più iconiche e riconoscibili della storia dell’automobilismo. Le sue linee aggressive, il V12 ruggente e lo status di vettura irraggiungibile per i più la rendono oggetto di culto — e, evidentemente, anche di esperimenti creativi come questo. Non è la prima volta che la Diablo finisce al centro di un progetto di tuning estremo, ma la trasformazione in Jeep è senza dubbio tra le più originali e divisive mai realizzate.

Ci penserà Irizarry nelle fasi successive del progetto a completare la sua Jeeporghini: una Lamborghini Diablo che si trasforma in un’altra auto, un tuning decisamente bizzarro ma che continua ad attirare l’attenzione di appassionati e curiosi in tutto il mondo.

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FAQ — Domande frequenti sulla Lamborghini Diablo trasformata in Jeep

Cos’è la Jeeporghini?

La Jeeporghini è un progetto di tuning estremo realizzato da Ricky Irizarry in Illinois: consiste nel montare la carrozzeria di una replica della Lamborghini Diablo Roadster sul telaio modificato di una Jeep Liberty di prima serie.

Perché hanno scelto proprio la Lamborghini Diablo?

La Diablo è una delle supercar più iconiche e riconoscibili al mondo. Le sue linee basse e aggressive si prestano visivamente a questo tipo di operazione creativa, e il contrasto con un fuoristrada come la Jeep Liberty rende il risultato ancora più sorprendente.

Il passo delle due auto è compatibile?

Sì: la Lamborghini Diablo ha un passo di 2.650 mm, la Jeep Liberty di 2.649 mm. Questa quasi perfetta coincidenza ha reso tecnicamente possibile l’integrazione tra i due veicoli, pur richiedendo comunque interventi strutturali significativi.

Che motore monta la Jeeporghini?

La base meccanica è il V6 3.7 da 213 CV della Jeep Liberty con trazione integrale. Irizarry ha dichiarato l’intenzione di potenziarlo per avvicinarsi ai 529 CV del V12 originale della Lamborghini Diablo.

Il progetto è stato completato?

No, al momento della documentazione fotografica mancavano ancora portiere, gruppo ottico anteriore e parabrezza. Il progetto era ancora in fase di sviluppo avanzato.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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